Lisa Corva

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Quando il mondo ti ricorda che sei al mondo.

Martedì, 2 giugno 2020 @11:50

"Il vento è cessato e sotto gli alberi c’è la luce soprannaturale che segue la pioggia."
(Marguerite Duras)
Quando il mondo ti ricorda che sei al mondo.

Pensavo fosse la fine del mondo, e invece è l’inizio: più lucido e lavato di pioggia, più nuovo. La frase di oggi è tratta da "L'amante", Feltrinelli, di Marguerite Duras. Un incontro, un amore proibito - il suo - negli anni Venti in quella che all’epoca era Indochine, territorio colonizzato francese sul Mekong, ora Vietnam. Piogge tropicali. Asia nel mio cuore.
 


Sentite come suona leggero in francese:
"Le vent s’est arrété et il fait sous les arbres la lumière surnaturelle qui suit la pluie".

Incantesimo semplice. Mi giro e provo a guardarti come se fosse davvero la prima volta.

Domenica, 31 maggio 2020 @10:54

"Non avere ricordi ha dei vantaggi:
posso baciarti come il giorno che ti ho conosciuto,
dirti il futuro e non essere creduta,
cancellare i segni di ogni storia che non sia la nostra".
(Marilena Renda)
Incantesimo semplice. Mi giro e provo a guardarti come se fosse davvero la prima volta.

Grazie a Marilena Renda, giovane poetessa italiana (si può dire giovane poetessa? si può), nata in Sicilia, vive a Bologna: ci siamo conosciute qualche mese fa a Milano, in un matrimonio-spettacolo di amici, con molte emozioni. Mi ha regalato delle sue poesie ancora inedite, che sta raccogliendo con il nome Fate Morgane (su madri, isole e miraggi). Insieme c’era quest’altra poesia molto bella, dedicata, immagino, a sua figlia, ancora piccolina:

"Ti dico le parole che ti piacciono, forse le vorrai ripetere,
sei triste, vorrei chiederti, arrabbiata col linguaggio
non vuoi dire aereo, elefante, nemmeno gelato,
sai che i bambini non rinunciano facilmente
alla gioia, in Siria, appallottolano le foglie
per fare una palla, e anche se dormono per terra,
dove capita, protetti solo dal fiato degli alberi,
fermi come escrescenze, totem toccati dal sacro,
non dimenticano le parole, le aspettano di nascosto,
aspettano che tornino, silenziose, dalle tane."

Piaceri ritrovati: la passeggiata.

Venerdì, 29 maggio 2020 @09:07

"Chi non è mai, almeno un poco, polvere, patria, silente serata di primavera?" 

(Boris Pasternak

Piaceri ritrovati: uscire a passeggiare. L’aria profuma di libertà e primavera.

Libertà ritrovata, un piacere semplice: quello di uscire a passeggiare, verso sera. Il profumo sottile dei giardini, degli alberi. Non so i nomi: acacia, tiglio? Le parole invece arrivano dalla Russia degli anni Trenta: grazie Pasternak.

Ti tengo in mano, mio paesaggio del cuore.

Mercoledì, 27 maggio 2020 @09:26

"Com’è bello questo piccolo paesaggio

Questi due scogli questi pochi alberi

e poi l’acqua e poi il fiume

com’è bello

Pochissimo rumore un po’ di vento

e molta acqua

E’ un piccolo paesaggio di Bretagna

può stare nel palmo della mano

quando lo si guarda da lontano"

(Jacques Prévert) 
Ti tengo in mano, mio paesaggio del cuore.

Prévert, che leggevo da ragazza, su dei tascabili Newton Compton con le copertine dai disegni un po’ psichedelici anni Settanta. Il titolo del primo era proprio il titolo di quegli anni: "Poesie d’amore e di contestazione". Prévert, che nasce con l'inizio del secolo scorso, nel febbraio del 1900. E quel piccolo paesaggio di Bretagna è il suo, dell'infanzia, delle vacanze d'estate in campagna, nel paese da cui viene il padre. E poi una casa molto bohème, quella di rue du Château a Parigi, dove vive, negli anni Venti, i gloriosi anni Venti parigini, con il pittore Yves Tanguy e Marcel Duhamel. Casa atelier aperta a tutti, dove passano, a volte vivono per un periodo, scrittori e artisti, molti surrealisti: Aragon, Queneau, Giacometti, Breton... Anni di sperimentazioni, Prévert comincia a lavorare per il teatro, per il cinema, scrive canzoni.
E poi c'è questo piccolo paesaggio da tenere in mano, e io sul palmo della mano tengo, come sempre, una piazza con orizzonte di mare: quella di Trieste.
Ecco la poesia in francese:


Comme il est beau ce petit paysage
Ces deux rochers ces quelques arbres
et puis l’eau et puis le rivage
comme il est beau
Très peu de bruit un peu de vent
et beaucoup d’eau

C’est un petit paysage de Bretagne
il peut tenir dans le creux de la main
quand on le regarde de loin
Mais si on s’avance
on ne voit plus rien
on se cogne sur un rocher
ou sur un arbre
on se fait mal c’est malheureux
Il y a des choses qu’on peut toucher de près
d’autres qu’il vaut mieux regarder d’assez loin
mais c’est bien joli tout de même
Et puis avec ça
le rouge des roses rouges et le bleu des bluets
le jaune des soucis le gris des petits gris
toute cette humide et tendre petite sorcellerie
et le rire éclatant de l’oiseau paradis
et ces chinois si gais si tristes et si gentils…
Bien sûr
c’est un paysage de Bretagne
un paysage sans roses roses
sans roses rouges
un paysage gris sans petit gris
un paysage sans chinois sans oiseau paradis
Mais il me plaît ce paysage-là
et je peux bien lui faire cadeau de tout cela
Cela n’a pas d’importance n’est-ce pas
et puis peut être que ça lui plaît
à ce paysage-là
La plus belle fille du monde
ne peut donner que ce qu’elle a
La plus belle fille du monde
je la place aussi dans ce paysage-là
et elle s’y trouve bien
elle l’aime bien
Alors il lui fait de l’ombre
et puis du soleil
dans la mesure de ses moyens
et elle reste là
et moi aussi je reste là
près de cette fille-là
A côté de nous il y a un chien avec un chat
et puis un cheval
et puis un ours brun avec un tambourin
et plusieurs animaux très simples dont j’ai oublié le nom
Il y a aussi la fête
des guirlandes des lumières des lampions
et l’ours brun tape sur son tambourin
et tout le monde dans une danse
tout le monde chante une chanson.

Quanti desideri congelati nel freezer.

Lunedì, 25 maggio 2020 @08:50

"Nel frigorifero della mia anima
il contenuto è in disordine
scade
senza che nessuno lo apra"
(Saaddiyya al-Mufarrih)

Quanti desideri congelati nel freezer.

I versi di oggi sono di Saaddiyya al-Mufarrih, nata in Kuwait nel 1964, e sono tratti da "Non ho peccato abbastanza", Mondadori, una bella antologia di poetesse arabe contemporanee. Inutile dire che anch’io ho dei desideri congelati nel freezer. Speriamo che non scadano. O di non scadere io.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.