Lisa Corva

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Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi.

Venerdì, 29 giugno 2012 @07:57

"Tutti i dolori sono sopportabili se li si fa entrare in una storia, o se si può raccontare una storia su di essi".
(Karen Blixen)
Anche a questo servono le storie. A vivere, sopravvivere. E non avere paura.

Karen Blixen, ovvero Isak Dinesen, baronessa danese, scrittrice: forse la ricordiamo soprattutto per "La mia Africa", la storia dei suoi anni in Kenya e di un amore (e per l'ormai dimenticato - nonostante i 7 Oscar - film che ne fu tratto nel 1985, con Meryl Streep, allora 36enne, accanto a Robert Redford). E per il "Pranzo di Babette", anche questo diventato un film. Io, che non la leggevo da anni, l’ho reincontrata per caso: la frase di oggi era l’epigrafe di un libro che ho letto da poco, "L’armadio dei vestiti dimenticati", di una giovane scrittrice finlandese.

Come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche in inglese: Friday Lisa. E seguitemi su Twitter! Per avere il mio Buongiorno ogni mattina, sul vostro telefonino.

Sii l’eroina della tua vita, non la vittima.

Giovedì, 28 giugno 2012 @08:10

"Sii l’eroina della tua vita, non la vittima."
(Nora Ephron)
Scrivi tu le pagine del romanzo della tua vita.

C’è una scena di cui le sarò grata per sempre: ed è Meg Ryan al tavolo di una deli newyorchese, e la signora del tavolo accanto che dice, indicandola: prendo quello che ha preso lei. E Meg - ricordate? - aveva appena simulato l'orgasmo più famoso della storia del cinema. Ci sono stata, a New York, in quella deli (è Katz’s, nel Lower East Side, la preferita dei genitori di una mia amica jewish), e appena entri ti viene un po’ da ridere. E il film è il memorabile "Harry ti presento Sally", uno dei tanti in cui lei ci ha regalato risate e romanticismo. Ora è morta, a 71 anni, Nora Ephron, sceneggiatrice ma anche giornalista e scrittrice ("Il collo mi fa impazzire" è una raccolta di suoi articoli pubblicata da Feltrinelli). Era cresciuta a Beverly Hills, figlia di due sceneggiatori, in una casa "piena di latte, pesche e mele", e credeva nel lieto fine (forse anche per questo si sposò tre volte, e l'ultimo matrimonio fu il più felice). Malata di leucemia, riusciva a scherzare anche sulla morte: "La quantità di lavoro richiesta dai capelli è sinceramente esagerata", scrisse. "A volte, penso che non dover più preoccuparti dei tuoi capelli è il segreto vantaggio di non essere più viva". Ma io l'ho voluta ricordare con la frase del Buongiorno di oggi, una delle sue più citate: non da un film, ma dal discorso di "commencement" al college di Wellesley, la sua alma mater. Una frase che riassume la sua vita, il suo lavoro: ovvero "Insonnia d’amore", "C’è post@ per te","Julie & Julia"... E un piccolo regalo d’addio: stava lavorando a "Lost in Austen". La storia? Una ragazza di New York che si trova magicamente catapultata dentro "Orgoglio e pregiudizio". E forse un invito a rileggere Jane. Perché, ed è un’altra delle sue dichiarazioni, "Cerco di scrivere ruoli per donne che siano complicati e interessanti, così come sono le donne". Non dimentichiamolo. E scriviamo noi, la sceneggiatura della nostra vita. Almeno proviamoci.

Da nessuna parte ho sentito la mia vita tanto giustificata, quanto sul ponte di una nave.

Mercoledì, 27 giugno 2012 @09:35

"Da nessuna parte ho sentito la mia vita tanto giustificata, quanto sul ponte di una nave. Tutto al suo giusto posto: le viti, le lamiere, i tubi, i cavi, i condotti d’aria, gli strumenti di navigazione; e io stesso che registro il perenne mutamento rimanendo nello stesso punto. Un mondo completo, autosufficiente, costituito, mi risponde e gli rispondo, entriamo insieme come un sol corpo nel pericolo e nel prodigio.
Nave perenne il mio paese".
(Odisseas Elitis)
Penso alle navi della mia vita. I traghetti presi in Grecia o nel Sud Italia, da un’isola all’altra. Le barche a vela. I motoscafi di legno nel golfo di Trieste. I ferry nei mari orientali, palme e tartarughe in Thailandia. Penso alla mia vita su una barca, doppio azzurro, cielo e mare.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "E’ presto ancora" (Donzelli), antologia di versi e prosa del poeta greco Odisseas Elitis. Cliccate sul suo nome, trovate altri Buongiorno che sanno di azzurro, di ulivi, di Mediterraneo.

Quando venni al mondo diventai l’angolo visibile di una mappa ripiegata.

Martedì, 26 giugno 2012 @08:00

"Quando venni al mondo diventai l’angolo visibile di una mappa ripiegata. La mappa ha più di una strada. Più di una destinazione. La mappa, l'io che si dispiega, non ti mostra un itinerario preciso. La freccia che dice Tu sei qui è la tua prima coordinata. Sono tante le cose che non puoi cambiare quando sei un bambino. Ma puoi fare i bagagli e metterti in viaggio..."
(Jeanette Winterson)
Seguendo la mappa. Cambiando destinazione. Sono in viaggio.

Un altro Buongiorno sfilato a "Perché essere felice se puoi essere normale?", l'autobiografia, tragica e ironica come a volte è la vita, di Jeanette Winterson. Cliccate sul suo nome per saperne di più.

Poi, dopo il bilico, ci sono gli altri.

Lunedì, 25 giugno 2012 @18:27

"Poi, dopo il bilico,
ci sono gli altri"
(Valentina Diana)

E questo meraviglioso equilibrio instabile, il mio amore per te.

Valentina Diana, bravissima poetessa torinese, mi perdonerà se ho trasformato, anche stavolta, le sue parole in cioccolatini baci. Ma la tentazione è troppo forte. Anche perché a volte l'amore è così: la sensazione di essere, meravigliosamente, perennemente, in bilico.

Niente è per sempre, ma tutto è possibile.

Venerdì, 22 giugno 2012 @07:36

"Niente è per sempre, ma tutto è possibile"
(Peter Aspden)
O forse anche: niente è davvero possibile, ma tutto è per sempre.

Il Buongiorno di oggi è di un giornalista inglese. Ed è la frase finale di un suo articolo sul Financial Times, su una delle meraviglie di arte e architettura che più mi affascinano e su cui non vedo l'ora di salire: l'Orbit, la visionaria Torre di Babele contemporanea immaginata da Anish Kapoor per le Olimpiadi di Londra. Qui trovate la mia intervista all'artista anglo-indiano:

http://www.lisacorva.com/it/view/483/

E, come ogni venerdì, Friday Lisa per il Buongiorno in inglese.

L’azzurro implacabile del cielo. Mediterraneo di agave e lava.

Giovedì, 21 giugno 2012 @08:33

"Hanno piantato il cactus, l’agave, il carrubo. Tenacemente nel mio profondo di lava. L’agave col suo abbraccio materno frena il bianco furore della montagna. La rupe, ammasso immenso di furore concentrato, sbatte sull’azzurro implacabile del cielo". (Goliarda Sapienza)
Mediterraneo.

Oggi, primo giorno d’estate, ho scelto delle frasi che sanno di Mediterraneo, l’azzurro, implacabile, meraviglioso Mediterraneo di agave e lava. Le parole sono di Goliarda Sapienza, scrittrice siciliana, nel suo "Il vizio di parlare a me stessa" (Einaudi), che raccoglie i suoi taccuini degli anni Settanta e Ottanta.

Io lo so cos’è l’amore. Amo te, per esempio.

Mercoledì, 20 giugno 2012 @08:45

"Cos’è l’amore, ho chiesto a Idò
e lui m’ha guardato brusco di traverso
e mi ha detto con rabbia o compassione
se ancora non lo sai
non lo saprai mai più.
E allora io gli ho detto senza rabbia e senza compassione
ma con sguardo accattivante, un poco divertito
io lo so cos’è l’amore
volevo solo controllare la tua verbalità
la tua capacità di espressione in ebraico,
e poi volevo anche un pizzico di rabbia e compassione per non perdere la tensione,
perché non si cominci ad annoiarci a vicenda
e non si bisticci e non ci si chieda scusa,
che poi mi ci rodo,
io lo so cos’è l’amore.
Amo te, per esempio."
(Dalia Rabikovitch)
Semplicemente amo te.

Un altro Buongiorno tratto dall’antologia Einaudi di "Poeti israeliani". I versi di oggi sono di una poetessa; e Idò, come ho letto con stupore nelle note biografiche, non è il marito, l’amante, il fidanzato: ma il figlio. Tutte le facce dell’amore.

Venezia. Questa città non ti indica una direzione, sempre e solo vie traverse.

Martedì, 19 giugno 2012 @09:45

"A guardarla sulla carta, questa città fa pensare a due pesci alla griglia serviti nello stesso piatto, o magari alle due chele di un’aragosta che quasi si sovrappongono (Pasternak la paragonava a un croissant rigonfio); ma non ha né un Nord né un Sud; non ha Est né Ovest; non ti indica una direzione, sempre e solo vie traverse".
(Iosif Brodskij)
Perché a volte è bello seguire le vie traverse.

Il Buongiorno di oggi è tratto da un piccolo libro Adelphi che è una dichiarazione d’amore per Venezia: "Fondamenta degli incurabili", del poeta russo Iosif Brodskij.

Anche il più piccolo gesto di gentilezza può alleggerire un cuore pesante.

Lunedì, 18 giugno 2012 @09:21

"Tra le dolcezze dell’avversità, e lasciatemi dire che non sono molte, la più dolce, la più preziosa è la lezione che ho imparato sul valore della gentilezza… Anche il più piccolo gesto di gentilezza può alleggerire un cuore pesante. La gentilezza può cambiare il cuore delle persone".
(Aung San Suu Kyi)
La lezione della gentilezza.

Il Buongiorno di oggi è di Aung San Suu Kyi, piccola grande donna birmana: sono frasi ritagliate dal suo discorso di domenica a Oslo dove, 21 anni dopo, ha potuto finalmente ritirare il Nobel per la pace.

Gli opposti si attraggono. Poi la situazione precipita

Venerdì, 15 giugno 2012 @08:00

"Gli opposti si attraggono. Poi la situazione precipita".
(Joy Browne)
E forse è quello che voglio: precipitare insieme a te.

Come ogni venerdì, trovate il mio Buongiorno anche in lingua originale: Friday Lisa. E se siete miei followers su Twitter, lo potete ricevere, come ogni mattina, sul vostro telefonino!

Amici e amiche a sera sono usciti fuori da vecchie foto, lettere, cassetti…

Giovedì, 14 giugno 2012 @08:00

"Non riesco a dormire
il numero di telefono è nella tasca
ma non oso chiamare
Amici e amiche a sera sono usciti
fuori da vecchie foto, lettere, cassetti…"
(Natan Zach)

Il rumoroso passato.

Il Buongiorno di oggi sono dei versi tratti dall'antologia "Poeti israeliani", Einaudi.

Le stanze della vita.

Mercoledì, 13 giugno 2012 @08:50

"Il piccolo atrio con il suo pavimento di piastrelle dipinte con i segni zodiacali, il salottino con i suoi sofà vecchi e le poltrone sgangherate, le sbarre di ferro battuto al finestrone che dava su un patio ombroso; tutto questo mi ha fatto pensare di nuovo alla mia infanzia".
(Rodrigo Rey Rosa)
Le stanze della vita.

Il Buongiorno di oggi è tratto dal piccolo romanzo di uno scrittore del Guatemala: "Severina", Feltrinelli, storia di una ladra di libri.

Ricordo a chi vive a Milano (o ci passa oggi) che questo pomeriggio, alle 18.30, ci sarà un piccolo reading nell'atelier di Colomba Leddi, in via Revere 3, in un bel cortile milanese... Tra i suoi abiti! Potete vedere abiti e invito cliccando su "il mondo di Lisa". Vi aspetto!

Quanto è fortunata ad avere quest’uomo che la ama, giorno dopo giorno, e nelle serate insopportabili dei martedì!

Martedì, 12 giugno 2012 @08:05

"Quanto è fortunata ad avere quest’uomo che la ama, giorno dopo giorno, di notte, in quei sonnolenti pomeriggi della domenica e nelle serate insopportabili dei martedì! Anno dopo anno, pazientemente, suo marito ha fatto emergere la bambina che a tre anni stava sulla soglia della cucina stringendo una bambola, e chiedeva di essere presa in braccio"
(Riikka Pulkkinen)
Mariti.

Il Buongiorno di oggi è tratto dal romanzo "L'armadio dei vestiti dimenticati", Garzanti. Se cliccate sul nome dell'autrice, una giovane scrittrice finlandese, trovate altre sue frasi flash e la nostra intervista.

Insonne di gelsomini.

Lunedì, 11 giugno 2012 @07:49

"Palermo sull’isola assediata due volte, dai monti e al di là dei monti dal mare. Catania insonne di gelsomini, di stelle e occhi di bambini".
(Goliarda Sapienza)
Insonne di gelsomini.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Il vizio di parlare a me stessa", Einaudi.

Un invito anti-stress.

Domenica, 10 giugno 2012 @20:12

No, non è la presentazione del mio libro… Non ancora! (Il mio nuovo romanzo uscirà a ottobre). Ma intanto, per chi è a Milano il 13 giugno, un reading anti-stress: con Sandra Bonzi, che su Repubblica fa sorridere ogni settimana i milanesi con Stress and The City. Nell’atelier di Colomba Leddi, via Revere 3, alle 18.30.

E poi, certo, abiti e sconti anti-stress: se cliccate su "Il mondo di Lisa" vedete intanto i vestiti di Colomba! Poi, quando avrò smesso di litigare con il computer che non mi obbedisce, vedrete anche l’invito.

Se un giorno riuscirai a guardarti indietro e ridere di qualcosa, già che ci sei ti conviene riderci su adesso.

Venerdì, 8 giugno 2012 @10:12

"Se un giorno riuscirai a guardarti indietro e ridere di qualcosa, già che ci sei ti conviene riderci su adesso"
(Marie Osmond)
Ci vuole allenamento. Comincio ora.

Mi sto appassionando alle frasi-flash dette da donne dimenticate, giornaliste o anche attrici comiche, come l’americana Marie Osmond. La saggezza di una battuta.
Come ogni venerdì, la trovate in inglese su Friday Lisa. Come ogni giorno, se siete su Twitter la ricevete in diretta al mattino, sul vostro telefonino: il mio Buongiorno!

Forse scapperò via da te. Se ti svegli e mi domandi dove vai ti dirò: su, presto usciamo di qui senza prendere nulla

Giovedì, 7 giugno 2012 @08:24

"Attraversiamo il mondo, senza requie
e senza redenzione, litighiamo, amiamo, ce ne andiamo
trascinandoci dietro aria di casa, piegatura di vestiti, qualche derrata,
sesso grossolano, partiamo e parcheggiamo, stendiamo di nuovo il nostro odore
casalingo come un lenzuolo noto su un materasso straniero.
Mi addormento
mi sveglio, mi alzo e vado alla finestra, guardo il mare giallo.
Forse scapperò
via da te. Se ti svegli e mi domandi dove vai ti dirò: su, presto
usciamo di qui senza prendere nulla"
(Yitzhak Laor)
Presto, usciamo. Non prendere niente con te. Partiamo.

E’ bello anche il titolo di questa poesia: "Albergo vicino al mare" (dall’antologia "Poeti israeliani", Einaudi); un mare non limpido, non mediterraneo. E’ bella quella stanza in un albergo di passaggio, la notte insonne, i pensieri, l’idea di potersi lasciare tutto dietro, e ricominciare. Insieme, da soli, non importa: l’importante, a volte, è andare.

Quella donna parla diciotto lingue, ma in nessuna sa dire: no.

Mercoledì, 6 giugno 2012 @08:48

"Quella donna parla diciotto lingue, ma in nessuna sa dire: no".
(Dorothy Parker)
Perché è più facile dire di sì, che mettersi a spiegare perché no…

Geniale Dorothy: chic, sarcastica, sarcasticamente infelice, lingua e penna affilata, newyorchese doc. Giornalista, poetessa, scrittrice. Nasce nel 1893, muore nel 1967, e ci ha regalato libri dal titolo flash - "Uomini che non ho sposato", "Tanto vale vivere" - ma soprattutto frasi affilate, come quella del Buongiorno di oggi. L’ho associata a un tormentone che andrebbe detto in romano, così come mi è stato raccontato da un fotografo appena conosciuto…

Quel che mi ha insegnato, senza volerlo, un poeta della dinastia Sung.

Martedì, 5 giugno 2012 @08:58

"Questo poeta della dinastia Sung è così infelice.
Il vento sospira tra gli alberi,
un cigno solitario passa là in alto,
e lui è solo nella sua barchetta, sull’acqua.

Se soltanto apprezzasse quanto me
la vita nella Cina dell’undicesimo secolo:
niente cartoni animati a tutto volume in tv,
niente musica dal camioncino dei gelati,

solamente il richiamo orgoglioso degli uccelli
e lo scorrere regolare di un orologio ad acqua".
(Billy Collins)

Fermati. Ascolta. Sii felice.

(La poesia di oggi si intitola "Liu Yung" ed è del poeta americano Billy Collins, tratta dall’antologia "Balistica", Fazi. Cliccate sul suo nome per trovare gli altri Buongiorno che gli ho sfilato, e la sua intervista).

La tranquilla certezza della felicità.

Lunedì, 4 giugno 2012 @08:42

"Ride su me la primavera. Tornano
le rondini, si sa. Volano via
via le parole degli amici stolti.
Ritornano, per me, ora le antiche
parole dell’amore. In te, fanciullo,
splendono. Giuocano nei tuoi passi
incerti. Ma certa in me cammina
solitaria e tranquilla la felicità".
(Sandro Penna)
La tranquilla certezza della felicità.

Morto nel 1977, amico di Pasolini, Penna è stato un poeta, e omosessuale, certo; ma semplicemente poeta. I versi di oggi sono tratti da "Poesia d’amore del Novecento", una piccola antologia Crocetti.

Piaceri semplici di giugno.

Domenica, 3 giugno 2012 @20:32

Ciliegie. Raccolte dall’albero, per chi può. Comprate al mercato. Al supermercato. Comunque ciliegie, che diventano poi uno dei miei dolci preferiti: lo strudel di ciliegie!
Prova costume. D’accordo, non è un piacere semplice. A volte, semplicemente uno stress. Però la prova costume (fatta magari a occhi chiusi o semichiusi, in uno di quegli impietosi camerini con la luce che ingrassa), vuol dire che si va al mare…
Papaveri. Ogni volta che li vedo, tra i binari dei treni in periferia, i "papaveri spericolati", come li chiamava la poetessa Vivian Lamarque, penso: è estate. E’ quasi meravigliosamente estate.
Lucciole. Sempre più rare. Ogni volta, quando appaiono, un piccolo miracolo. Ricordate un vecchio Buongiorno che parlava proprio di lucciole? http://www.lisacorva.com/it/view/481/
Solstizio d’estate. I giorni si allungano, si allungano, si allungano… E a me piace festeggiare, il 21 giugno, con una cena per due, il giorno più lungo dell’anno: perché è anche l’inizio dell’estate. Se possibile, con una cena in riva al mare. Ma è bello anche guardare l’estate che arriva da un balcone o una piazza di città.

Prima domenica del mese: questi sono i miei piaceri semplici di giugno. Aggiungete i vostri...

Amore, dobbiamo separarci: non lasciare che sia disastroso e amaro.

Venerdì, 1 giugno 2012 @09:00

"Amore, dobbiamo separarci: non lasciare che sia
disastroso e amaro. In passato
c’è stato troppo chiaro di luna, troppa autocommiserazione:
smettiamola: perché mai più di adesso (finalmente)
il sole ha attraversato il cielo con coraggio,
mai cuori ebbero più desiderio di essere liberi,
di buttar giù mondi a calci, di sferzare foreste; tu ed io
non li dominiamo più; siamo gusci, che vedono
il grano schizzar via per un uso diverso.

C’è rimpianto. Il rimpianto c’è sempre.
Ma è meglio che le nostre vite si sciolgano,
come due grandi navi, dominate dal vento, bagnate di luce,
lasciano un estuario per rotte stabilite,
e, vele sventolanti, si dividono
e, vele sventolanti, scendono all’orizzonte".

(Philip Larkin)

Il mare ci aspetta. Lo sai.

Forse il Buongiorno di oggi è una risposta alle storie di ieri? Forse. E forse no. In ogni caso i versi sono del poeta inglese Philip Larkin, e sono tratti da "Le nozze di Pentecoste", Einaudi. Ma leggeteli in inglese, come ogni venerdì. Leggete come sono fiere e belle quelle navi "wet with light", bagnate di luce, e quelle vite che prendono nuove rotte: "it is better that our lives unloose".

ATTENZIONE! Cominciano le novità sul blog. La prima è quel tasto tondo, "il mondo di lisa": cliccate sopra, ed entrate nel mio mondo... Per ora foto e abiti, poi, pian piano, tutto quello che mi piace. Da scoprire insieme.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.