Lisa Corva

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Piaceri semplici di settembre.

Sabato, 29 settembre 2012 @08:19

L’aria che cambia. La prima nebbia, a volte, il mattino. La voglia di coperte. L’aria che cambia: è autunno, ora.
Le prime foglie per terra. Le foglie che sussurrano. Forse è vero che per riuscire a vedere qualsiasi cosa – una foglia o una nuvola – bisogna conoscere l’intensità dell’amore.
Gli ultimi bagni in mare. Giorni rubati all’estate, quando l’acqua del mare è più fredda ma anche più dolce.
Mele. E strudel di mele! A me piace con noci tritate, scorza di limone e un pizzico di zenzero: ricetta del consorte. O anche Tarte Tatin con le mele caramellate... Ma è anche la stagione del gelato di uva fragola.
Una nuova tazza. Una nuova tazza friendly per l’autunno: io ce l’ho, è il regalo di un’amica, portata dall’America, da uno dei miei negozi preferiti, Anthropologie. A grandi fiori colorati, un po’ Frida Kahlo. Una nuova tazza per il tè o i caffè pigri del weekend, e un nuovo libro: presto, spero anche nelle vostre mani: il mio.

Intanto però, raccontatemi anche i vostri piaceri semplici di settembre...

(E sì, lo sapete, ma posso dirvelo ancora una volta, da autrice elettrizzata? Il 9 ottobre esce il mio nuovo libro. "Ultimamente mi sveglio felice" , per Baldini Castoldi Dalai. Per vedere la peonia copertina, cliccate su "il mondo di lisa". E prenotatelo su amazon o in libreria, o direttamente dal mio sito: qui a sinistra!)

Pensavo che la cosa più bella del mondo dovesse essere l’ombra.

Venerdì, 28 settembre 2012 @08:24

"Pensavo che la cosa più bella del mondo dovesse essere l’ombra."
(Sylvia Plath)
L’ombra della malinconia, l’ombra che nasconde e protegge, l’ombra degli alberi e quella delle case. Poi ho conosciuto te, uomo d’ombra.

E' venerdì: Friday Lisa. Quindi trovate il Buongiorno di oggi in originale, nella parte globish del sito. Ma se mi seguite su Twitter, vi darò il Buongiorno sul vostro telefonino ogni mattino (ops, fa anche rima).

Di color giallo zucca, nell’azzurro, la luna sulla piazza spunta.

Giovedì, 27 settembre 2012 @07:58

"Di color giallo zucca,
nell’azzurro, la luna
sulla piazza spunta!"
(Antonio Machado)
Due colori per questa giornata d’autunno. Le prime zucche di vivido arancio. L’aria azzurra che diventa più fredda. Ma non dimenticare di guardare la luna.

I versi di Machado, poeta spagnolo del primo Novecento, sono tratti da "Poesie. Soledades – Campos de Castilla", Newton Editore.

Eppure c’è qualcosa in te che spinge al viaggio, alla partenza; che scuote giorni senza grazia. Ci si può fidare.

Mercoledì, 26 settembre 2012 @07:52

"Eppure c’è qualcosa in te
che spinge al viaggio, alla partenza
che scuote giorni senza grazia.
Ci si può fidare. Fra i colori scelgo
il bianco o il bordeaux: le notti
diventano un ricordo, anzi un sogno.
E i sogni, si sa, generano stupore."
(Sebastiano Grasso)
E il nostro viaggio, è un viaggio chiamato amore.

I versi di oggi sono tratti da "La cenere ringrazia della brace e della favilla" (ES). Cliccate sul nome dell'autore, se volete leggere altri Buongiorno sfilati alle sue poesie.

La luce del giorno filtra intorno alle tende di velluto azzurro, smerlettandone i bordi.

Martedì, 25 settembre 2012 @09:46

"La luce del giorno filtra intorno alle tende di velluto azzurro, smerlettandone i bordi".
(Trudi Kanter)
Autunno. Che voluttà poter rimanere a casa. Voluttà: una parola antica come quella luce che ricama il bordo delle tende. E in questi primi giorni d’autunno desidero solo un plaid, una tazza di tè, un libro, e una finestra di morbida luce settembrina.

La tazza di tè (o caffè) ce l'avete, per il mio libro dovete ancora aspettare… Fino al 9 ottobre. Io intanto sto leggendo "Ragazze, cappelli e Hitler" di Trudi Kanter (e/o), da cui ho sfilato la frase di oggi: la storia vera di una giovane donna (una modista, una stilista di cappelli, mestiere chic ormai dimenticato) che nella Vienna appena invasa da Hitler lotta per difendere la sua vita, il suo futuro, il suo amore. Trudi era ebrea e riuscì a fuggire con suo marito: il libro è dedicato a lui, e porta dentro quella luce soffusa di tende di velluto e di cappelli d’antan.

Penso che per riuscire a vedere qualsiasi cosa – anche una foglia che cade – bisogna conoscere l’intensità dell’amore.

Lunedì, 24 settembre 2012 @08:35

"E’ autunno. Le foglie hanno cambiato colore. Cadono a centinaia, anche se non c’è vento. Penso che per riuscire a vedere qualsiasi cosa – una foglia o un filo d’erba – bisogna conoscere l’intensità dell’amore".
(John Cheever)
Sappiamo vivere se sappiamo amare, sussurra la foglia.

John Cheever, americano, famoso per i suoi racconti. Il Buongiorno di oggi l'ho raccolto, come una foglia che cade, dallo status di uno sconosciuto su Facebook.

L’irreversibilità dell’amore.

Domenica, 23 settembre 2012 @10:55

Di che cosa parla il mio libro? Manca poco ormai, e mi fa piacere raccontarvi qualcosa: in anteprima.

Un libro sulla reversibilità (e irreversibilità) dell’amore, su etero che diventano gay (ma non viceversa), madri post-hippy in ospedale e badanti clandestine che piovono dal cielo. Ma soprattutto sull’amore ai tempi di Facebook. L’amore chiuso dentro un iPhone.

La protagonista? Ha le unghie dipinte di blu, si veste sempre con qualcosa che luccica, dorme con due cellulari sul cuscino. Quanti anni ha? Non importa. L’importante è che sogna di innamorarsi, ancora. E forse per questo legge ogni giorno, su un giornale distribuito in metropolitana, una poesia. La legge come se fosse un oroscopo, come se predicesse il futuro. E sbaglia. Perché allora capirebbe di dover stare attenta a un uomo incontrato su Facebook…

Ultimamente mi sveglio felice. Dal 9 ottobre in libreria, per Baldini Castoldi Dalai. Il mio nuovo romanzo. Per vedere in anteprima la copertina, basta cliccare su "il mondo di lisa"!

E’ lecito inventare dei verbi nuovi? Voglio regalartene uno: io ti cielo.

Venerdì, 21 settembre 2012 @08:11

"E’ lecito inventare dei verbi nuovi? Voglio regalartene uno: io ti cielo, così che le mie ali possano distendersi smisuratamente, per amarti senza confini."
(Frida Kahlo)
Per quel tuo cuore che io largamente preferisco ad ogni altra tempesta.

Frida Kahlo, proprio lei, la pittrice messicana di inizio Novecento che dipinse quadri colorati e disperati e bellissimi anche quand’era invalida e bloccata a letto ("Pensavano che anch' io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni", disse); la donna che non smise mai di amare e sognare e lottare. Quando ho letto questa frase, ho pensato fossero parole d’amore per il compagno Diego Rivera, un amore tormentatissimo come la sua vita: e invece no, è tratta da una lettera che scrisse a Carlos Pellicer, poeta messicano modernista. Ringrazio Gabriella, l’amica che me l’ha fatta scoprire (anzi, per usare una nuova parola, facebook-scoprire). E nel cielo di Frida ho aggiunto le parole di una poetessa: il commento non è mio, ma è (quasi) Amelia Rosselli.

Vi ricordo che, come ogni venerdì, trovate il Buongiorno in originale in Lisa globish: questa volta, quindi, in spagnolo. Vi ricordo anche che se mi seguite su Twitter avrete i miei Buongiorno ogni mattina, direttamente sul vostro telefonino.

Quella riflessa negli occhi di mia madre dev’essere l’immagine di me bambina.

Giovedì, 20 settembre 2012 @07:36

"Quella riflessa negli occhi di mia madre dev’essere l’immagine di me bambina."
(Banana Yoshimoto)
La bambina che ero. Custodita dentro di lei. Come quando ancora mi teneva in braccio.

Sì, è l’ultimo libro di Banana Yoshimoto, "Moshi moshi" (Feltrinelli); e sì, mi è piaciuto. Rarefatto, quasi etereo, delicato. La storia di una madre e di una figlia ventenne, che ricominciano daccapo, dopo il suicidio del marito e padre, in un quartiere nuovo: la città insegnerà loro ad andare avanti, a diventare altro.

Nessuna lettera d’amore è stata mai scritta invano.

Mercoledì, 19 settembre 2012 @08:34

"Nessuna lettera d’amore è stata mai scritta invano. Nemmeno la vostra."
(Nicolas Barreau)
Perché si scrive sempre anche per sé. Scrivendo percorro, da lontano e da vicino, tutto il perimetro del mio amore.

Ricordate un piccolo libro romantico, ambientato a Parigi, di cui vi avevo parlato l'anno scorso? Si intitolava "Gli ingredienti segreti dell’amore", Feltrinelli. Ora è uscito il secondo romanzo dello stesso autore (in realtà è il primo: "Con te fino alla fine del mondo"). Questo non mi è piaciuto, l’ho trovato un po’ falso, ma ho ritagliato una frase che mi ha fatto pensare. Quella che è diventata il Buongiorno di oggi.

Nei vicoli, ho voglia di te.

Martedì, 18 settembre 2012 @09:33

"E’ ora di decidere, dico. Intimo e minaccio
con un vecchio cappello di paglia in mano
che, in penombra, sospinge le mosche verso l’autunno. Hai abbreviato di tre giorni
le vacanze di Pantelleria. Nubi si gonfiano
e vanno senza direzione; al largo, venerdì sera,
tra i festoni del battello, i turisti diventano paesaggio. Nei vicoli, ho voglia di te".
(Sebastiano Grasso)
Voglia dei tuoi baci. Voglia di perdermi con te.

I versi di oggi, di Sebastiano Grasso, nato in Sicilia ma poi vissuto a Milano, sono tratti da "La cenere ringrazia della brace e della favilla" (ES).

La coperta è gelata, l’estate è finita.... Buonanotte, questa notte è per te.

Lunedì, 17 settembre 2012 @08:15

"Buonanotte, buonanotte amore mio,
buonanotte tra il telefono e il cielo.
Ti ringrazio per avermi stupito,
per avermi giurato che è vero.
Il granturco nei campi è maturo
ed ho tanto bisogno di te.
La coperta è gelata, l’estate è finita.
Buonanotte, questa notte è per te".
(Francesco De Gregori)
Questa notte è per te.

Non vi capita mai di svegliarvi con una canzone in testa? A me è successo oggi. L’estate sta finendo e di notte è bello avere qualcuno da abbracciare. O almeno, sognare.

Ultimamente mi sveglio felice.

Sabato, 15 settembre 2012 @09:39

Sì: è questo il titolo del mio nuovo (e terzo) libro, che uscirà il 9 ottobre.
"Ultimamente mi sveglio felice": un titolo, una dichiarazione, uno status Skype o Facebook, un sms, un wishful thinking. Ma soprattutto un romanzo: il mio romanzo, il nostro romanzo, che aspetta solo che lo portiate a casa. Cominciate a prenotarlo nella vostra libreria di fiducia! O in quella all'angolo dove magari non siete mai entrati...

In copertina? Dopo molti tentativi con l'art director della casa editrice, che è Baldini Castoldi Dalai, abbiamo scelto... un fiore. Morbidezza e felicità. E per chi mi segue su Twitter, oggi il titolo è un sms: un augurio, un talismano, come spero sia, diventi, il mio libro.
Se non mi seguite su Twitter, per vedere la copertina in anteprima basta cliccare su "il mondo di lisa".

E a proposito: avete riconosciuto il fiore in copertina? No, non una delle rose che mi piacciono tanto, di cui indosso sempre il profumo, ma...

Ed è così il mio cuore: dorme rannicchiato, poi scatta all’improvviso e quasi mi spaventa con la sua troppezza.

Venerdì, 14 settembre 2012 @08:49

"Quando ti ho visto nella pioggia del mattino
dalla finestra dell’albergo, mentre correvi sul molo per prendere la barca,

avevi i tuoi famosi pantaloni color arancio,
che in realtà sono color albicocca
e la barca ha oscillato un attimo
quando sei salita a bordo.

Stavi andando a lavorare
con il tuo zaino e il tuo notes,
e i tuoi capelli grigi e ricci
che quand’è umido scattano a molla,
sembrano pagliette color alluminio.

Ed è così il mio cuore, ho pensato –
Dorme rannicchiato dentro di me,
poi scatta all’improvviso e quasi mi spaventa
con la sua troppezza."

(Tony Hoagland)

Vibrazioni.

I versi di oggi sono tratti dall'antologia "The Best American Poetry 2008", Scribner. La traduzione, imperfetta ovviamente, è mia. Leggeteli in inglese, basta cliccare in alto a sinistra, su Lisa globish: mi piace "muchness", che è anche il titolo della poesia, quella meravigliosa "troppezza" di certi momenti, di improvvisa felicità raggiunta.

Ricordatevi che iscrivendovi a Twitter potete avere ogni mattina il mio Buongiorno in diretta; e, qualche volta, come ieri, una foto: piazza Unità con l'acqua alta, di notte sotto la pioggia... Troppezza felice e bagnata.

Un giorno apriremo la finestra e avremo tutto un fuori molto più bello, con degli stambecchi e il mare.

Giovedì, 13 settembre 2012 @08:59

"Un giorno apriremo la finestra e avremo tutto un fuori molto più bello, con degli stambecchi e il mare."
(Valentina Diana)
O forse unicorni sulla spiaggia… O forse acqua alta a Trieste, dove ho camminato, scalza, ieri sera!

Mi piacciono i quasi-haiku surreali della poetessa Valentina Diana (se cliccate sul suo nome, come al solito, trovate gli altri Buongiorno che le ho rubato). Quanto all'acqua alta in Piazza Unità, la troverete - fotografata ieri notte a piedi nudi - sul mio Twitter.

Due mesi senza incontrarci. Un secolo e nove secondi.

Mercoledì, 12 settembre 2012 @08:15

"Due mesi senza incontrarci.
Un secolo
E nove secondi."
(Ghiannis Ritsos)
Quanta voglia di te.

I versi di oggi, di uno dei miei poeti preferiti, sono tratti da "Poesia d’amore del Novecento", Crocetti.

Quando il ciliegio in fiore avvolgeva in un abbraccio tutto ciò che c’era intorno.

Martedì, 11 settembre 2012 @09:00

"Ormai l’aria si era fatta fredda, era un giorno d’autunno. Sfiorai il tronco del ciliegio accanto al ristorante ed entrai nella stradina con i negozi. Mi venne in mente che in primavera, quando quel ciliegio era in piena fioritura, sulle pareti verdi del ristorante si rifletteva un colore rosa, e un’atmosfera dolce, diversa dal solito, avvolgeva in un abbraccio tutto ciò che c’era intorno. I passanti alzavano gli occhi verso il ciliegio e sorridevano, come spettatori felici davanti allo schermo su cui si proietta un film".
(Banana Yoshimoto)
Rosa.

Il Buongiorno di oggi è tratto dal nuovo libro della scrittrice giapponese: "Moshi Moshi", Feltrinelli.

Cingi le tempie dei tuoi mirti e allori, Venere bella.

Lunedì, 10 settembre 2012 @07:52

"Sciogli le trecce d'oro e d'ogni intorno
cingi le tempie de' tuoi mirti e allori,
Venere bella, e teco i santi Amori
faccian concordi un dolce almo soggiorno;

e tu, sacro Imeneo, cantando intorno
di vaghe rose et di purpurei fiori,
col plettro d'oro in versi alti e sonori
rendi onorato questo altero giorno.

E voi tutti, o gran dei, che de' mortali
siete al governo, a man piena spargete
gioia, pace, dolcezza, amore, e fede,

acciò che i casti baci e l'ore liete
spese tra due siano felici, e tali
che dar non possa il Cielo altra mercede".
(Veronica Gambara)

Regali di matrimonio.

Per la mia amica, che si è sposata sabato in una piccola chiesa campestre tra gli ulivi e mirti della Sardegna, e che, storica dell'arte, studia e ammira le donne di genio nei secoli, ho scelto i versi di Veronica Gambara, che è stata una delle prime poetesse italiane, all’inizio del Cinquecento. Questo è il suo Sonetto XXI, scritto proprio per un matrimonio.

Con grigia riluttanza le nuvole si spingono lentamente a nord, verso di te.

Venerdì, 7 settembre 2012 @07:04

"Con grigia riluttanza le nuvole si spingono lentamente a nord, verso di te…
Tu potresti essere fuori, nel frutteto, dove le violette oscurano segretamente il terreno,
o nei boschi del crepuscolo, là, tra vibranti e agitati fiori settembrini.
Pensa a me qui, in biblioteca…"
(D.H. Lawrence)
Pensa a me. Sono anch'io su quelle nuvole, scivolo lentamente a nord, verso di te.

David Herbert Lawrence è noto soprattutto per "L'amante di Lady Chatterley", che uscì nel 1928 e fece scandalo: pre-cinquanta sfumature di grigio... Ma confesso di non averlo mai letto. Ho letto invece qualcuna delle sue poesie; e da quando ho tradotto i versi di oggi, con quei "nordic aster", mi sembra di vedere cespugli di "settembrini" ovunque, nelle mie passeggiate (sempre che la mia traduzione botanica sia giusta). Trovate i "shaken aster" e soprattutto "the woods of the twilight" (la twilight, molto più romantica del nostro crepuscolo o tramonto), come ogni venerdì, nella parte globish del sito: Friday Lisa!
Vi ricordo anche che iscrivendovi a Twitter avrete il mio Buongiorno in diretta sul vostro telefonino, ogni mattina.


E, se non avete ancora letto il mio racconto viola, lo trovate (gratis! recession style) qui:

http://d.repubblica.it/argomenti/2012/08/21/news/racconti_italiani_gratis-1213736/?fb_action_ids=10151132321892980&fb_action_types=og.recommends&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582

Nei tuoi occhi ricordo le notti dell’estate.

Giovedì, 6 settembre 2012 @08:24

"Nei tuoi occhi ricordo
le notti dell’estate,
nere e senza luna,
lungo il mare salato,
e splendore di stelle
dal cielo nero e basso".
(Antonio Machado)
Nei tuoi occhi ricordo.

Antonio Machado nacque a Siviglia nel 1875, e morì in Francia nel 1939, esule dopo la guerra civile in Spagna. I versi di oggi sono tratti da "Poesie. Soledades – Campos de Castilla", Newton Editore.

Il cuore e la città.

Mercoledì, 5 settembre 2012 @08:28

"Ricordi
le vie per le quali
siamo passati?
Sono diventate
le mie arterie!".
(Hamda Khamis)
Il cuore e la città.

I versi di oggi – geografia sentimentale – sono di una poetessa nata a Baghdad, e sono tratti da "Non ho peccato abbastanza" (Mondadori), bella antologia di poetesse arabe contemporanee.

Ahimé, le farfalle non si curano di noi, ma i moscerini purtroppo invece sì.

Martedì, 4 settembre 2012 @07:54

"Ahimé, le farfalle non si curano
di noi, ma i moscerini
purtroppo invece sì".
(W.H. Auden)
Affinità non elettive.

I versi di oggi sono tratti da "Grazie, nebbia" (Adelphi). E ho l’impressione che valgano anche per le relazioni umane, non strettamente da giardino. Quanti moscerini nella nostra vita…

E’ bello, vedere l’aria felice.

Lunedì, 3 settembre 2012 @09:37

"Fatema, la bambina rom, ha scritto:
è bello,
vedere l’aria felice".
(Chandra Livia Candiani)
L’aria è nuova, fresca delle promesse dell’autunno. Senza rimpianti. Respiro. Ricomincio da quest’aria che sa di felicità, dallo sguardo di un bambino.

II Buongiorno di oggi è tratto dall’antologia "Nuovi poeti italiani", Einaudi, tutte voci di poetesse. In questa fine di un'afosa estate, io che come sapete non ho figli, purtroppo - è anche per questo che ho scritto il mio primo libro, "Confessioni di un'aspirante madre" - ho passato una settimana con una cara amica, mamma single e molto zen, e la sua bambina, che ha quasi tre anni: mi sono ritrovata a guardare e scoprire il mondo insieme a lei, partendo da una confezione di bolle di sapone che mi è rimasta in borsa. L'aria felice. Quella che vedono forse solo i bambini, certi saggi (o un po' matti, che poi è la stessa cosa) anziani, e chi si è appena innamorato. Ma forse dovremmo imparare anche noi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.