Lisa Corva

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Devia, sorridi, inventa, prendi un’altra strada.

Sabato, 31 dicembre 2016 @08:58

"Bisognerebbe sempre essere leggermente improbabili."
(Oscar Wilde)
Devia, sorridi, inventa, prendi un’altra strada: buoni propositi per l’anno nuovo!

Lo auguro a me, e a voi: scorciatoie, deviazioni, nuove strade. Con la frase di Oscar Wilde che è anche il mio #spillo su Gioia (e che trovate in originale su Lisa globish). La bellezza di prendere una strada diversa, una decisione inaspettata. Niente è più magico dell’imprevedibile. E dunque, buon 2017 di nuove strade. Siate imprevedibili!

I cieli grigi e le luci di dicembre sono la mia idea di gioia segreta.

Martedì, 20 dicembre 2016 @07:57

"I cieli grigi e le luci di dicembre sono la mia idea di gioia segreta."
(Adam Gopnik)
Mille luci nella sera. Il Natale, dentro.

Il mio #spillo su Gioia è tratto da un libro speciale, un saggio che è una dichiarazione d’amore per la stagione fredda: "L’invenzione dell’inverno" (Guanda), di Adam Gopnik, giornalista nato in Canada (lì sì che s’intendono dell’inverno). La tesi? Che a partire dal Settecento il mondo moderno e occidentale si è potuto garantire il lusso di ammirare l’inverno da dietro il vetro di una finestra, in una stanza finalmente riscaldata: avete presente, quando vi mettete alla finestra, e fuori nevica, o c’è la nebbia, la brina del mattino? Inverno come avventura sulla neve e lusso dei sensi: ce lo racconta Gopnik citando quadri, romanzi, mode. E, confesso, tornata dal caldo e dalle palme, guardo la brina dalla mia finestra, il cielo grigio e quasi soffice, e sì, mi piace. Per me che non amo il Natale, è la mia idea di Natale.

E io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua.

Lunedì, 19 dicembre 2016 @08:02

"E io ti sento tremare stretta a me come una luna nell’acqua".
(Julio Cortázar)

Ho aperto "Il gioco del mondo", e ho cominciato a sottolineare frasi. Segnalibro: la mia boarding pass e un grande fiore bianco dei gelsomini di Goa che crescevano accanto alla mia "beach hut", la capanna sull’oceano da cui sono appena tornata. Ho letto "Il gioco del mondo" (Einaudi, con la bella traduzione di Flaviarosa Nicoletti Rossini), un #librochemiaspettava, in India, a Goa appunto. Una capanna sulla spiaggia, tutto il giorno scalza, la sabbia tiepida, il grande "oceano marrone caldo", le mucche imperturbabili, i corvi tra le palme, le onde dell’alta e bassa marea che sentivo tutta la notte, oceano, onde. Insomma, quanto di più lontano dalla Parigi labirintica e dalla Buenos Aires misteriosa e afosa che ho trovato dentro "Il gioco del mondo", il libro-esperienza dello scrittore argentino Julio Cortázar. Devi leggerlo, mi hanno detto due amiche, due amiche molto diverse tra loro; devi incontrare la Maga, la donna che s’innamora del protagonista nelle strade bagnate di pioggia e nelle soffitte di una Parigi anni Cinquanta, quella dove ha vissuto Cortázar stesso. Un libro esperienza, anche perché si può leggere un capitolo dietro l’altro, in ordine quasi cronologico; oppure seguendo l’ordine sparso, che fornisce l’autore all’inizio. Quasi un gioco. Il gioco della vita. Ma non si perde mai il filo, giorni e notti e sogni si incastrano, come succede a noi che viviamo.

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Sei tu il mio alfabeto, le parole con cui scrivo il mondo.

Venerdì, 2 dicembre 2016 @08:49

"Le ventun lettere dell’alfabeto
scrivono ancora il tuo nome."
(Cees Nooteboom)
Sei tu il mio alfabeto, le parole con cui scrivo il mondo.

Il mio #spillo della settimana su Gioia è di uno scrittore olandese, e l’ho sfilato da "Luce ovunque", uno di quei piccoli meravigliosi libri bianchi Einaudi che sto accumulando e che mi aprono le porte della poesia nel mondo. Mi piace il titolo della raccolta: luce ovunque, le luci di dicembre, dentro e fuori casa.
Luci a casa: candele e gioielli che brillino. Mai come in questo periodo metto collane e bracciali (e su How To Spend It Italia, da oggi in edicola con Il Sole24Ore, trovate un mio pezzo sui gioielli d’artista, bracciali di AiWeiWei, anelli di Anish Kapoor, li indosserei tutti!). Luci, luci, luci nella sera, perché fa buio così tanto e così presto.
E proprio quando fa più buio, parto: domani per l’India, un’altra luce, altri colori. Mi sento così fortunata! Voi scrivetemi qui… Ci risentiremo a Natale.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.