Lisa Corva

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Estate, il sospiro caldo del mondo.

Giovedì, 19 luglio 2018 @08:39

"Dici: estate.
E lucertole ansimano su pietre infuocate,
arde la radice del fiore nella terra.
Colmo di profumo cammina sulla Via Lattea
un carro di fieno di luglio".
(Amy Károlyi)
Estate, il sospiro caldo del mondo.

Un Buongiorno ungherese, che sa di terra sotto il sole, di campagna, di fieno, per il mio #spillo della settimana su Gioia. È di Amy Károlyi, poetessa che nacque a Budapest nel 1909. A proposito di Mitteleuropa.

Amo i libri, soprattutto quelli vecchi: sono come batterie per ricaricare il sistema. Ti fanno credere nell’impossibile.

Sabato, 14 luglio 2018 @10:10

Vi scrivo da Vienna, nella mia "nicchia con vista" in un albergo meraviglioso, The Guesthouse: scrivo su un divanetto in una specie di bow window con vetrata, con vista sui palazzi antichi luccicanti di bianco nel sole e l’Albertina. Sono venuta qui per l’opening della "mostra diffusa" del mio migliore amico, Olaf Nicolai. Amico storico: ci siamo conosciuti per caso più di trent’anni fa, in Ungheria; io ero con una mia amica in un avventuroso viaggio Interrail, lui viaggiava solitario, un ragazzo della Ddr. Non ci siamo più lasciati.
Ed è con molto orgoglio che l’ho intervistato per Gioia: trovate l’intervista sul numero in edicola. La mostra diffusa è aperta fino ai primi di ottobre: http://kunsthallewien.at/#/en/exhibitions/olaf-nicolai-there-no-place-arrival


Vive a Berlino, ma le sue opere d’arte sono una mappatura del mondo: Olaf Nicolai ha creato "profumi per alberi" a Roma, fatto planare boomerang per disegnare un atlante dei venti alla Biennale di Venezia, portato il suo corpo "scomposto" in tante gocce di vetro a New York e fatto "cantare" delle pietre a Innsbruck. Ora apre una sua grande mostra "diffusa" tra Vienna, Bielefeld in Germania e San Gallo in Svizzera (dove ha creato una "passeggiata lunare", in cui puoi giocare con le tue ombre). A Vienna le sedi sono molteplici: "There Is No Place Before Arrival" è alla Kunsthalle, ma anche al museo-casa di Freud, al Museo dei Bambini Zoom, in Ballhausplatz davanti al monumento che ha progettato per onorare le vittime del nazismo (e i disertori politici)... Non solo: Olaf Nicolai ha portato in città la Mercedes anni Sessanta che fu di Helene Weigel, la moglie di Bertolt Brecht, per una performance. Direttamente dal passato e dall’ex Ddr. Quasi un ritorno a casa, perché la compagna di Brecht era viennese. Ma perché così tante sedi, e tanti progetti diversi?
-Perché voglio, innanzitutto, sorprendere me stesso. E cercare di navigare meglio in quello che chiamiamo realtà.
-Un pezzo della mostra viennese è in un luogo davvero insolito, la libreria antiquaria Georg Fritsch.
-Amo i libri, soprattutto quelli vecchi: sono come batterie per ricaricare il sistema. Ti fanno credere nell’impossibile. E solo quando chiedi l’impossibile, arrivi - forse - al possibile.
-Sei nato nell’ex Ddr. Prima che cadesse il Muro, per voi era impossibile venire in Occidente. Cosa sognavi?
-Vedere le Piramidi. Pensavo sarebbe rimasto un sogno. E invece le ho viste, finalmente, l’anno scorso. Ma soprattutto volevo conoscere e vedere il mondo – e non soltanto un piccolo appartamento in una grande casa.
-Il mondo, l’Italia…
-L’Italia è il posto dove mi sento a casa davvero. Dove non sono più prigioniero della parola "Heimat", patria, che per noi tedeschi è carica di troppi, controversi significati.
-Un tuo posto del cuore in Italia, allora?
-Napoli: semplicemente esserci, e passeggiare per la città.

Non dormire. Per vedere il mondo al buio e capire di più.

Giovedì, 5 luglio 2018 @21:19

"Quando non riesco a dormire, come adesso, leggo leggo leggo, scrivo con la musica in sottofondo, apro la finestra se non fa freddo, spio nelle case degli altri, mando email a uno sconosciuto. Sono le possibilità che ci fanno andare avanti."
(Annarita Briganti)
Non dormire. Per vedere il mondo al buio e capire di più.

La Buonanotte, non il Buongiorno di oggi – che è anche il mio #spillo della settimana su Gioia – è tratta da un libro di una donna che ama i libri: Annarita Briganti. E li scrive, questo è il suo terzo romanzo "Quello che non sappiamo" (Cairo Editore). Una mail arrivata alla persona sbagliata (o forse no), un appuntamento mancato, messaggi e messaggi… E poi, forse, un lieto fine, che è quello che tutti speriamo. Mi è piaciuta, del libro, questa frase, della protagonista inquieta e insonne, che scrive mail a un uomo che forse non incontrerà mai. E intanto guarda fuori dalla finestra e sogna.

Perché lo sai, insieme a te la felicità è un’isola.

Lunedì, 2 luglio 2018 @08:14

"Nel paradiso ho disegnato un’isola
a te uguale e una casa sul mare
con un grande letto e una piccola porta".
(Odisseas Elitis)
Perché lo sai, insieme a te la felicità è un’isola.

Estate per me vuol dire poesia greca: Ghiannis Ritsos, a cui ho sfilato tantissimi Buongiorno, e Odisseas Elitis (che nacque proprio su un'isola, a Creta, nel 1911; questo, che è anche lo spillo della settimana su Gioia, è tratto da "È presto ancora", Donzelli). Poesia greca dove ci sono finestre aperte sul mare, ulivi e ombra, il bianco e il blu abbacinante. Quello che desidero per la mia estate, insomma…
Anche se per adesso la mia estate è stata a Nord: sono stata per lavoro ad Anversa, porto del Belgio, una vera sorpresa. Riporto con me: l’architettura di Zaha Hadid come un diamante nel porto; birra macerata nella quercia e filtrata con whisky; caratteri tipografici del Cinquecento preziosi come cioccolatini; un castello di un collezionista e tanta bellezza.
E, in un piccolo museo appena aperto, Snijders & RockoxHuis, il ritratto di un pittore del Cinquecento, Snijdeers, e la moglie: lei che appoggia la mano sulla sua, un gesto di armonia coniugale e tenerezza, quasi un’isola.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.