Lisa Corva

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Se ci innamorassimo solo delle persone che sono perfette per noi, la gente non perderebbe tanto tempo a parlare d’amore.

Giovedì, 28 novembre 2013 @08:34

"Se ci innamorassimo solo delle persone che sono perfette per noi, la gente non perderebbe tanto tempo a parlare d’amore."
(Amor Towles)
Testardamente amore.

Questa è la frase che ho scelto per il mio #spillo su Gioia in edicola oggi. Ve la ricordate, forse: è tratta da un romanzo che mi era molto piaciuto: "La buona società" di Amor Towles, Neri Pozza. Gli anni Trenta a Manhattan, e una ragazza che cerca il futuro: vita, calze di seta, buoni libri e amore.

Perché forse tutti abbiamo bisogno di essere perdonati da qualcuno.

Lunedì, 5 marzo 2012 @08:16

"Forse aveva ragione Anne a dire che in qualsiasi momento della nostra vita abbiamo bisogno di essere perdonati da qualcuno. Ad ogni modo, io sapevo da chi volevo essere perdonata. E dopo aver detto a tutti per mesi che non sapevo dove fosse, tutt’a un tratto sapevo esattamente dove trovarlo".
(Amor Towles)
Perdona. E chiedi perdono. Provaci oggi.

Una delle poche statistiche americane che mi è rimasta impressa parla proprio di perdono: perché gli "high forgivers" sono più felici nella vita. Camminano con più leggerezza. Ci ho ripensato, leggendo questa frase nel bel romanzo di Amor Towles, "La buona società" (Neri Pozza). Ma oggi non parliamo facilmente di perdono: parola scomoda, antica, imbarazzante quasi. Ed è così difficile chiedere perdono. O, semplicemente, scusa.

Il mio passato: una casa dove non voglio più abitare.

Giovedì, 23 febbraio 2012 @08:24

"Abbiamo tutti un pezzettino di passato che va in rovina o che viene venduto pezzo per pezzo. Solo che per la maggior parte delle persone non è un giardino; è il modo in cui pensavamo a qualcosa o qualcuno."
(Amor Towles)
Il mio passato: una casa dove non voglio più abitare.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo "La buona società" di Amor Towles, Neri Pozza. Gli anni Trenta a Manhattan, e una ragazza che cerca il futuro: vita, calze di seta, buoni libri e amore).

Quando sei al tempo stesso un uomo e un ragazzino.

Martedì, 17 gennaio 2012 @08:35

"I momenti migliori in cui guardarlo, mi dissi, sono quelli in cui le circostanze gli richiedono di essere al tempo stesso un uomo e un ragazzino."
(Amor Towles)
Che carezza al cuore quando ti guardo e, sul tuo viso, vedo tracce di te bambino, riconosco vecchie foto di te. Prima, molto tempo prima che tu esistessi per me.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo "La buona società" di Amor Towles, Neri Pozza).

Se ci innamorassimo solo delle persone che sono perfette per noi, la gente non perderebbe tanto tempo a parlare d’amore.

Martedì, 10 gennaio 2012 @08:42

"Se ci innamorassimo solo delle persone che sono perfette per noi, la gente non perderebbe tanto tempo a parlare d’amore."
(Amor Towles)
Ma l’amore, com’è testardo, l’amore.

(La frase che ho scelto oggi per City è tratta da "La buona società", di Amor Towles, Neri Pozza. Un romanzo romantico rétro, in cui tutto comincia durante una notte di Capodanno del 1938, a Manhattan, con la neve, il jazz e le calze di seta. Un falso perfetto confezionato oggi da, incredibilmente, un uomo che nella vita è un investment banker; una protagonista romantica e determinata che ha qualcosa da insegnarci. Forse. Se solo in amore potessimo imparare dagli errori degli altri...).

Washington Square con la neve, Edith Wharton,e quello che ci raccontano i fantasmi dei libri.

Martedì, 20 dicembre 2011 @08:47

"Incipriata di neve, Washington Square era al suo meglio. Il bianco aveva spolverato ogni albero e ogni cancello. Al numero 25 c’era una tendina tirata, e il fantasma di Edith Wharton che ci osservava con timida invidia. Ci guardò passare chiedendosi quando l’amore che era stata così brava a immaginare avrebbe trovato il coraggio di bussare alla sua porta…"
(Amor Towles)
Ci sorridono, i fantasmi dei libri.

Lo so, per il Buongiorno di oggi ho scelto una frase misteriosa. (A proposito: l’ho ritagliata da uno dei romanzi che consiglio per Natale, "La buona società", Neri Pozza). Ma non ho potuto resistere. Non solo perché Washington Square è una delle piazze più romantiche di New York. Ma perché mi piace l’idea di Edith Wharton, che ci visse in effetti nel 1882, che ci guarda dalla finestra. Lei, la scrittrice americana intelligente, colta, sentimentale, e così infelice in amore… Mi piace questa New York letteraria ("Washington Square" è anche il titolo di un libro di Henry James, che della Wharton fu grande amico). Mi piacciono questi fantasmi di libri e scrittori. Non vi sembra un po’ la trama di "Midnight in Paris", l’ultimo film di Woody Allen, con Owen Wilson così ossessionato dagli anni Venti che ci si trova sbalzato indietro, tra Hemingway e Gertrude Stein? Ma a me non piacerebbe rimanere intrappolata in un libro della Wharton: nonostante gli abiti lunghi e fruscianti, che adoro, preferisco mettermi un paio di jeans e decidere del mio destino. E se la incontrassi, Edith Wharton, che tra l'altro non leggo da quando avevo vent’anni, le direi: perché? Perché tanto testardo struggimento per un uomo che non ti amava? Già: più dei suoi romanzi (forse qualcuno tra voi ha letto "L’età dell’innocenza", da cui il film con Michelle Pfeiffer, diretta da Scorsese, del ‘93), ricordo le lettere che Edith Wharton - divorziata troppo tardi da un marito che finì, per problemi psichiatrici o alcolismo o tutt’e due, in una casa di cura - scrisse a Morton Fullerton, un giornalista molto più giovane di lei, di cui si era pazzamente innamorata. Un altro amore infelice. E dunque mi verrebbe voglia di dirle: lascia perdere! Tagliati i capelli (quelle pettinature assurde di inizio Novecento, non facevano venire mal di testa?), comprati un abito nuovo, non scrivergli più neppure un biglietto, a quell’uomo odioso, e andiamo a una festa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.