Lisa Corva

Una poesia, per pensare obliquo.

Martedì, 8 novembre 2011 @10:22

"Quando si trovava in difficoltà sul lavoro, cercava rifugio nella poesia, un po’ come altri prendevano una pastiglia per il mal di testa o facevano una passeggiata per distrarsi. La poesia era il suo corroborante, un vademecum per lasciar depositare le emozioni e costringere i pensieri a imboccare strade diverse…"
(Björn Larsson)
La poesia, per pensare obliquo.

La frase di oggi è tratta dal thriller "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, Iperborea.

L’amore è un porto sicuro, una corrente, un vento.

Martedì, 25 ottobre 2011 @07:37

"L’amore, pensò un attimo prima di addormentarsi, è un porto dove si sa di essere al sicuro mentre onde alte come montagne si frangono sui moli e raffiche violente scuotono le manovre. O un aliseo, una corrente forte e costante. O un sonnifero… senza effetti collaterali"
(Björn Larsson)
E dunque buonanotte, amore mio.

(Sono nata a Trieste, città dove la bora è violenta, improvvisa, e a raffiche. Dura un giorno, due, poi smette. E quindi non sapevo cosa fosse l'aliseo: un vento forte e costante. Bello, vero? La frase di oggi è tratta da "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, Iperborea).

Collezionava albe, la cosa più inafferrabile.

Lunedì, 17 ottobre 2011 @08:59

"Più di vent’anni prima aveva scritto una poesia sul passaggio dal buio alla luce e sull’impossibilità di catturare l’istante esatto in cui finalmente si comincia a vedere qualcosa. Era stato un totale fallimento. Da allora, tranne rare eccezioni, si era sempre alzato mezz’ora prima del sorgere del sole per cercare di catturare la cosa più fuggevole del mondo… Collezionava albe, la cosa più inafferrabile".
(Björn Larsson)
Colleziono albe, tramonti, momenti di luce: momenti con te.

(Il Buongiorno di oggi è di un libro che sto leggendo in questi giorni: "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, pubblicato da Iperborea. La strana storia di un poeta "puro" e solitario, che ha accettato di scrivere un giallo - anche lui!, vive su una barca in un porto svedese, e viene assassinato. Ma è anche la storia del poliziotto-aspirante poeta che cerca di scoprire chi è stato. Un divertissement sulla moda dei gialli nordici, ma anche una curiosa, inaspettata riflessione sulla poesia oggi).

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.