Giovedì, 17 febbraio 2011 @08:58
"L’inverno passò su Westport rapido e spietato, come se avesse fretta e volesse sbrigare la faccenda il più presto possibile."
(Cathleen Schine)
D’accordo, allora. Allora pioggia noiosa, e freddo quasi seccato, e anche un po’ di ultima neve, ma in fretta per favore: qui, aspettiamo la primavera.
(La frase di oggi è tratta da un libro di Cathleen Schine che mi ha molto divertito: "Tutto da capo", Mondadori, storia di un divorzio tardivo)
Non so se l'inverno abbia davvero fretta: quello che so è che mi sono svegliata a Berlino e oggi c'è aria di neve.
Mercoledì, 23 giugno 2010 @08:05
"A volte la sua vita le sembrava un errore, niente di drammatico, un semplice sbaglio, come se a un incrocio avesse dovuto proseguire e fosse entrata lentamente nel posto sbagliato, nella città sbagliata, nello Stato sbagliato; come se avesse riportato gli occhi sul libro che stava leggendo dopo aver guardato fuori dalla finestra e avesse scoperto che qualcuno aveva voltato pagina". (Cathleen Schine)
Ma non lasciare che qualcun altro scriva il libro della tua vita…
(Va bene, ormai l’avete capito: ho letto l’ultimo romanzo di Cathleen Schine, "Tutto da capo", Mondadori, e mi sono davvero divertita. Continuo a rubacchiare frasi, dalla storia della divorzianda tardiva, ovvero la mamma cui il marito chiede il divorzio dopo 48 anni di matrimonio, e delle due figlie quasi cinquantenni ma teenager dentro…)
Giovedì, 27 maggio 2010 @07:39
"Il fatto era che Miranda stava godendo di una nuova, seconda, ritrovata adolescenza. Poiché la sua prima adolescenza, la cui tempestosa drammaticità non le era affatto dispiaciuta, era stata contrassegnata dal proponimento di esaminare la propria anima ogni volta che fosse stato possibile, in questa nuova fase decise di riesaminarla. Forse, se non altro, stavolta avrebbe ottenuto qualche risultato."
(Cathleen Schine)
Teenager reloaded. Adolescenti dentro.
(Della scrittrice americana Cathleen Schine avevo letto, tempo fa, un piccolo romantico bestseller: "La lettera d’amore", Adelphi. E poi "I newyorkesi", commedia romantica con cani a Manhattan. "Tutto da capo", pubblicato da Mondadori, da cui ho tratto la frase di oggi, è il suo ultimo romanzo. Lieve, divertito, divertente: storia di un matrimonio che finisce dopo 48 anni, di una madre divorzianda malgré soi che si dichiara vedova, e di due figlie quasi cinquantenni che si sentono teenager dentro…)
Venerdì, 11 dicembre 2009 @08:30
"Come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde l’equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta per terra, sui sassi? O è come rimanere oltre l’orlo di un precipizio, per sempre?"
(Cathleen Schine)
E sperare, sperare che qualcosa ci salvi: che l’amore ci salvi mentre stiamo cadendo nel vuoto, inventando una nuova legge di gravità.
(La frase di oggi è tratta da un lievissimo bestseller romantico di tanti anni fa: "La lettera d’amore", Adelphi. Di Cathleen Schine mi è piaciuto anche "I newyorkesi", Mondadori: quasi un film ambientato tra le strade di Manhattan, storie incrociate di padroni e dei loro cani)

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.