Lisa Corva

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La mia tazza del mattino. La sicurezza degli oggetti.

Mercoledì, 9 gennaio 2013 @09:30

"Se decido di prenderla in mano, questa tazzina bianca con la sua unica scalfittura vicino al manico entrerà a far parte della mia vita? Questo semplice oggetto, questa tazzina più avorio che bianca, troppo piccola per il caffè della mattina, persino un po’ sbilanciata, potrebbe trovare posto nella mia vita di cose maneggiate, precipitare nel territorio della narrazione personale, di quell’intreccio sensuale fra cose e ricordi, diventare un oggetto preferito".
(Edmund de Waal)
La sicurezza degli oggetti.

Ce l'avete anche voi la tazza preferita del mattino, il vostro rito di porcellana, il vostro Buongiorno al mondo? La mia - ne ho tante, a dir la verità - è una piccola tazza teiera ricoperta di petali di rose, regalo di un'amica. E' quella che vedete nella foto qui a fianco. Ma in questo momento sto bevendo il tè da un'altra tazza, a geometrie verdi e blu, che viene dal Marocco, regalo dal viaggio di un'amica, un'altra amica. In effetti spesso le amiche mi regalano tazze. Forse perché mi vedono proprio così, a leggere e scrivere, con una tazza di tè.
E anche la frase di oggi è tratta da "Un'eredità di avorio e ambra" (Bollati Boringhieri), il libro di cui vi ho raccontato da Parigi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.