Lisa Corva

C’è qualcosa, ho capito, di più difficile della vita. Sono i giorni da vivere uno per uno.

Mercoledì, 26 ottobre 2011 @08:23

"C’è qualcosa, ho capito, di più difficile della vita. Sono i giorni da vivere uno per uno."
(Elvira Seminara)
Sono i giorni di assoluta malinconia, i giorni in cui ci sono solo desideri sospesi sul cuscino.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo "Scusate la polvere", Nottetempo).

Una vaga nostalgia di futuro.

Lunedì, 18 luglio 2011 @09:25

"Non so se avete mai provato quella strana felicità, immotivata e incongrua, che prima ti solleva e poi ti lascia a mezz’aria, sospesa, e sei leggera e vibrante, un po’ intontita, e non solo senza passato ma senza alcuna biografia, e tutto intorno è così tiepido e gentile che ti viene da piangere… Una vaga nostalgia di futuro."
(Elvira Seminara)
E io ti sorrido, futuro!

La frase di oggi, come quella del 21 giugno, è tratta da "Scusate la polvere" (Nottetempo).

Ascolta come batte, in ogni cosa, il cuore dell’estate.

Martedì, 21 giugno 2011 @08:45

"Era cominciato lo spettacolo del buio, e tutta la strada si foderava di stagnola. Ogni cosa, perfino l’asfalto e le antenne, non era più grigia e sporca, ma argentata… E tutte le cose lievitavano piano, come avessero un cuore che batteva dentro".

(Elvira Seminara)

Il cuore dell’estate.

Ricordate Viola Di Grado, e il suo straordinario romanzo d’esordio, "Settanta acrilico trenta lana" (e/o) da cui ho sfilato tanti Buongiorno? (L'intervista, invece, la trovate il 9 febbraio 2011). Bè, sorpresa: ha una madre - e d’accordo, questa ce l’abbiamo tutti - ma una madre scrittrice. La frase di oggi, che è il primo giorno d'estate, è tratta dal suo "Scusate la polvere" (Nottetempo). Che inizia –solo un caso? – come il libro della figlia: un uomo muore in un incidente, finisce in un fosso con la macchina, e l’amante. Ma da quel fosso partono due libri molto, molto diversi, come madre e figlia.
A tutti, buona estate.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.