Lisa Corva

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Non sai mai quanto a fondo una persona ti si è conficcata nel cuore finché non cerchi di strapparla via.

Sabato, 25 febbraio 2017 @10:35

"Non sai mai quanto a fondo una persona ti si è conficcata nel cuore finché non cerchi di strapparla via."
(Eshkol Nevo)
Tu: spina, bruciatura, impronta digitale. Se penso a te fa male.

Ho conosciuto Eshkol Nevo, bello e bravo scrittore israeliano dagli occhi azzurri, proprio a Tel Aviv. Abbiamo bevuto insieme un caffè alla Tazza d’Oro – stesso nome della mia torrefazione preferita a Roma, dove vado sempre in pellegrinaggio a prendermi una granita con caffè e doppia panna; stesso nome ma altra latitudine, altri paesaggi fuori dalla porta, altri colori. L’unica cosa, forse, è la voglia di raccontare - e ascoltare - di chi si siede a un caffè. La frase di oggi è anche il mio #spillo su Gioia. E tutti i romanzi di Eshkol Nevo sono pubblicati, in Italia, da Neri Pozza.

La quieta consapevolezza di te.

Mercoledì, 27 febbraio 2013 @07:24

"Ma nello stesso tempo avevo la consapevolezza quieta che alla fine della strada saremmo stati insieme."
(Eshkol Nevo)
La quieta consapevolezza di te.

Ogni volta. Ma poi, strato dopo strato, a pelle nuda, finalmente ci sei tu.

Lunedì, 18 febbraio 2013 @07:48

"Come a ogni conversazione bisogna di nuovo sbucciare via le sue difese prima di arrivare allo strato vero."
(Eshkol Nevo)
Ogni volta. Ma poi, strato dopo strato, a pelle nuda, finalmente ci sei tu.

La frase di oggi è dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, dal suo libro "Neuland" (Neri Pozza). L’ho conosciuto a Tel Aviv, durante il mio primo reportage design, che trovate su Elle Decor in edicola.

La città che si siede al tavolo con noi.

Mercoledì, 30 gennaio 2013 @08:58

"Guardati intorno, chiunque sia seduto in questo caffè, in questo momento è seduto anche in un altro posto, nella sua mente, con qualcun altro. Accanto a ogni coppia che vedi qui di fronte alle candele, c’è seduta una terza persona che uno dei due immagina. Che uno dei due è costretto a immaginare per poter rimanere seduto. Questa vostra Tel Aviv, nu, come potreste sopportarla se non immaginaste un’altra città, più bella, di continuo?"
(Eshkol Nevo)
La città che si siede al tavolo con noi.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Neuland" (Neri Pozza) di Eshkol Nevo, lo scrittore israeliano che ho incontrato (a un caffè, tra l’altro: il Tazza d'Oro, come quello romano) e intervistato a Tel Aviv. Ora è uscito il mio primo reportage design: il mio viaggio di ottobre, tra architetture, mare e nuove energie, su Elle Decor che trovate in edicola. C’è anche Eshkol Nevo, seduto proprio al caffè dove abbiamo chiacchierato. C’è lo straordinario Design Museum di Holon fatto da Ron Arad, quasi quasi un giocattolo di strisce arancione concentriche nel mezzo della periferia. E ci sono soprattutto le foto di Giorgio Possenti. E’ bello viaggiare con un fotografo. Impari a vedere una città in un altro modo. Attraverso (anche) i suoi occhi.

Quando sei in viaggio, l’area dell’innamoramento è sempre accesa, esiste il pericolo che t’innamori persino di una città.

Lunedì, 19 novembre 2012 @08:30

"Quando vai errando - gli accarezza il braccio mentre spiega - le lettere che compongono il tuo nome vagabondano con te. A volte una si stanca e rimane a riposare in albergo, così ti trovi in giro per una giornata intera senza la E, per esempio. Quando vai errando, i tuoi ricordi d’infanzia sono così concreti che uno di loro potrebbe anche sedersi vicino a te sull’autobus. Quando vai errando, i lacci delle scarpe e dell’anima ti si slacciano più spesso… Quando vai errando, l’area dell’innamoramento è sempre accesa, esiste il pericolo che t’innamori persino di una città."
(Eshkol Nevo)
In viaggio.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Neuland" (Neri Pozza), il libro dello scrittore israeliano Eshkol Nevo che ho incontrato, poche settimane fa, a Tel Aviv. Un libro che si apre e si chiude con i razzi, con l’ombra della guerra che stringe d’improvviso la città. La stessa guerra di questi giorni, i bambini morti a Gaza; questa guerra infinita che sembra non terminare mai.

La prima donna alla quale aveva permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine.

Martedì, 23 ottobre 2012 @06:37

"La prima donna alla quale aveva permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine"
(Eshkol Nevo)
Intimità.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Neuland", Neri Pozza, di Eshkol Nevo, un giovane scrittore israeliano che ho incontrato proprio ieri sera a Tel Aviv (sì, sono ancora a Tel Aviv!). Mi ha dato appuntamento a Neve Tsedek, che è uno dei quartieri più belli della città, case basse, alberi in fiore, baretti e negozi. E un caffè molto amato che si chiama Tazza d'Oro, proprio come la torrefazione di Roma (e infatti il caffè viene da lì). Abbiamo parlato di quanto vibrano le città, e i luoghi, e le pagine dei romanzi, e gli ho raccontato che avrei sfilato una frase dal suo libro per il mio blog, e per il Buongiorno per voi. Oggi ci leggerà anche lui.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.