Lisa Corva

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La parola fine esiste. Perché ho bruciato tutto quello che ero quand’ero con te.

Lunedì, 23 marzo 2015 @08:23

"Alla vecchia amica cerchi di spiegare
che tu sei sola, solo azzurro, solo sole
che brucia i semi di quello che sei stata
tu cerchi di spiegare, ma non puoi."
(Francesca Genti)
La parola fine esiste. Perché ho bruciato tutto quello che ero quand’ero con te.

Così termina "Lunare", la poesia che mi ha mandato Francesca Genti per il mio reading e i miei pensieri su amiche/disamiche. La leggerò per intero domani, al Caffè San Marco, alle 18, a Trieste. Forse solo in poesia è possibile pensare a certe amiche perdute, finite sulla luna. Pianeti sempre più lontani.

Natale stellato caldo ubriacante.

Giovedì, 18 dicembre 2014 @09:40

"Natale.
Stellato caldo ubriacante
e come lo zabaglione
energico e ingrassante."
(Francesca Genti)
Che sapore ha il tuo Natale?

Conoscete già Francesca Genti, la giovane e brava poetessa italiana, una delle mie preferite, che ho avuto il piacere di conoscere "live" e la sfacciataggine di inserire tra le pagine del mio terzo romanzo (ogni tanto succede, le strade della poesia portano a incontri virtuali e reali). Così come conoscete probabilmente anche questi suoi versi, che sono diventati il mio #spillo della settimana (e di Natale) su Gioia. Grazie dunque a Francesca, che ha tra l'altro cucito a mano un calendario "utopico" e poetico per il 2015, insieme a un’altra poetessa, Manuela Dago: li trovate qui: http://sartoriautopia.freshcreator.com E a proposito, niente male un Natale che sappia di zabajone… E il vostro Natale, di che cosa sa? Me lo raccontate?

Al suono ipnotico della lavatrice.

Giovedì, 10 ottobre 2013 @09:43

"Al suono ipnotico della lavatrice
lavo le mie macchie
curo le ferite
trasformo il dolore in cicatrice".
(Francesca Genti)
Non sarebbe meraviglioso potersi mettere in lavatrice, uscirne pulite e profumate? Senza più le macchie dei rimpianti, delle malinconie, del disamore. E stenderci fuori ad asciugare, respirando l’ultimo tiepido sole.

La conoscete già, Francesca Genti, giovane e bravissima poetessa che vive a Milano. E, da vera casalinga telematica, questa del Buongiorno di oggi è una delle sue poesie che più preferisco. Per questo l'ho scelta per il mio #spillo su Gioia di questa settimana. Pensando anche al Richiamo della Lavatrice e ad Emma, l'eroina del mio primo libro... Ve la ricordate, Emma, l'aspirante madre, e la lavatrice che sussurra?

L’arancione mi ha salvato dalla malinconia.

Giovedì, 6 dicembre 2012 @09:13

"Nei cieli liquidi, amniotici, notturni
sfrecciavano pianeti, robot, astronavi.
Erano, questi colori, qualcosa di meraviglioso.
Soprattutto quando lottavano i robot.
Lʼarancione mi ha salvato dalla malinconia.
Pezzi di pianeti si staccavano, se li tiravano addosso,
anche le stelle venivano mangiate.
Così per tutti i giorni, eternamente. Andando.
Fino a che si sprofondava nellʼinverno.
Le luci rinnovate del Natale, di nuovo, mi salvavano dal Male".
(Francesca Genti)
Questo solo: le luci del Natale.

Sapete già che mi piace molto Francesca Genti. Ma forse non sapete che ha creato, insieme a un'altra giovane poetessa, Manuela Dago, quella che ha chiamato buffamente "capanna editrice", ovvero Sartoria Utopia. Dove ordinare piccoli libri coloratissimi di poesia contemporanea, cuciti a mano, gialli e arancione e verde: per salvarci dalla malinconia.
http://sartoriautopia.freshcreator.com/ita/home

Su questo lungomare che è la vita.

Martedì, 17 aprile 2012 @08:06

"Io sono la ragazza con la valigia.
E ho un cappotto blu
vado di notte.
Su questo lungomare che è la vita.
E il vento batte sulle palme scardinate
la pioggia batte sulle stagioni andate
il mare scardina le barche di immigrate.
Io sono qui. Ti aspetto alla frontiera.
Al guinzaglio dell’orso della luna,
il fango nelle mani, per fare un neonato.
Tu aspettami inchiodato, nella sera".
(Francesca Genti)
Sul lungomare, sul binario, sul molo. Ti aspetto, alla frontiera tra me e te.

Questa è una poesia inedita di Francesca Genti (cliccate sul suo nome, se ancora non la conoscete). Sul lungomare (magari della Liguria), sul Molo Audace a Trieste, ci unisce la stessa cosa: saper camminare sul confine.

Definitivamente il mio ginocchio è innamorato.

Martedì, 14 febbraio 2012 @09:00

"Definitivamente il mio ginocchio è innamorato.
di te.
del tuo cervello.
del fatto che mi ascolti.
definitivamente vuole essere baciato.
sulla cicatrice brutale di bambina.
(è il ginocchio sinistro).
in ginocchio
il mio ginocchio ti chiede:
che mi accogli
che mi parli
che mi abbracci sotto casa
che mi prendi per i polsi
delle mie tante ferite
che mi fai tabula rasa"
(Francesca Genti)
Te n'eri accorto, vero? Io e il mio ginocchio siamo innamorati di te.

(La poesia di oggi è tratta dall’antologia, appena uscita, "Love out", Transeuropa; scrittori e poeti sull'amore. La poesia di Francesca Genti - anzi tre, perché sono tre poesie inedite - sono le pagine più belle! E quanto a San Valentino - perché sì, lo so, è San Valentino - che dire? A me le feste piacciono, anche le feste più kitsch. Anche quelle con i cuori rossi e la musica zuccherina).

E’ una neve da romanzo di Puškin.

Lunedì, 6 febbraio 2012 @08:07

"Questa neve violenta
ostinata e diagonale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
è una neve da romanzo di Puškin
è una neve da versi di Chlebnikov
è una nevicata russa, originale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
sarebbe bello se tu fossi un husky
portarti a spasso, nella neve, a giocare
portarti a spasso per tutta la città
metterti il guinzaglio, per l’eternità".

(Francesca Genti)

La neve e tu. Non desidero di più.

Non ho mai letto dei romanzi di Puškin (solo dei versi, e solo la sua storia, compreso il duello a San Pietroburgo, un duello per la bellissima moglie, che lo portò alla morte nel 1837, mentre l’avversario fu salvato dal bottone che parò la pallottola), anche se mi piace l’idea della nevicata russa. Invece ho letto e continuo a leggere le belle poesie di Francesca Genti - questa è tratta da "Poesie d'amore per ragazze kamikaze", che potete ordinare su ibs- e quindi perdonatemi il mio tentativo di rima baciata. E’ tutta colpa della neve.

Natale è uno zabaglione.

Lunedì, 19 dicembre 2011 @09:04

"Natale.
Stellato caldo ubriacante
e come lo zabaglione
energico e ingrassante."
(Francesca Genti)
O forse sconsolato e sconsolante, irritante, stressante… Che aggettivo ha il tuo Natale?

(Francesca Genti ormai la conoscete. Ma se cliccate sul suo nome, trovate tutti gli altri Buongiorno che le ho sforbiciato. E se volete regalare o regalarvi le sue poesie, questa è tratta da "Il vero amore non ha le nocciole", Meridiano Zero. Quanto allo zabaglione, o zabajone o zabaione che scriver si voglia, piace anche a voi? Caldo, morbido, magari con i biscotti. Vi auguro un Natale così).

Oggi il mio umore è il bar dell’idroscalo nel mese di novembre.

Lunedì, 28 novembre 2011 @09:08

"Oggi il mio umore
è il bar dell’idroscalo nel mese di novembre
è una gita in torpedone con vendita di pentole
è un controviale buio invaso da rumene.
è una cosa da assoluto marciapiede.
oggi, non mi sento tanto bene".
(Francesca Genti)
Oggi, mi sento novembre.

Lo sapete quanto mi piacciono le poesie di Francesca Genti. Se cliccate sul suo nome trovate tutti gli altri Buongiorno che le ho sforbiciato, e non solo quelli di novembre.

La domenica è un piccolo agosto.

Lunedì, 24 ottobre 2011 @07:36

"La domenica è un piccolo agosto"
(Francesca Genti)
E il lunedì ricomincia, sempre, l’inarrestabile autunno. Forse ci vuole un caffè doppio.

(Di Francesca Genti mi piacciono tutte le poesie, comprese quelle di cui rubo solo l'incipit, come oggi. Per scoprirla, cliccate sul suo nome).

All’esselunga dell’amore compro un gelato a forma di sole.

Martedì, 18 ottobre 2011 @08:58

"All’esselunga dell’amore
compro un gelato a forma di sole.
Il sole vero ha meno colore
il vero amore non ha le nocciole"
(Francesca Genti)
Potessi comprarti al supermercato! Ti mangerei già per strada, tutto mio, finalmente solo per me.

(Conoscete Francesca Genti, vero? Una delle più brave e giovani poetesse italiane - anzi, posso dire la più brava? - che ha il coraggio di scrivere d’amore in rima, anche baciata! Comprate i suoi libri, mi raccomando: anche i poeti vanno all'esselunga, e dovranno pur mangiare, non solo gelati. A proposito: i versi di oggi sono tratti da "Il vero amore non ha le nocciole", Meridiano Zero. E una cosa buffa: Francesca mi ha raccontato quando ha visto, per strada, una ragazza che si era scritta questi versi sullo zainetto... Così ci piace la poesia: quando viaggia per il mondo)

Le poesie di Francesca Genti sono anche su e-book:
http://www.quintadicopertina.com/index.php?option=com_content&view=article&catid=51:abbonamento-a-francesca-genti&id=107:francesca-genti

Istruzioni per costruire oggi la rivoluzione.

Martedì, 8 marzo 2011 @09:47

"Istruzioni per costruire oggi la rivoluzione:
un vestito nuovo, un fiore sul balcone,
una bomba di sorriso, un raggio di sole,
fare l’amore senza moderazione.
E guardare le nuvole, pieni di stupore".

(Francesca Genti)

Così ci piace, così sogniamo la rivoluzione.

Oggi penso a un 8 marzo reloaded, come la rivoluzione fatta di nuvole e poesia di cui parla Francesca Genti (e a proposito, i versi di oggi sono stati pubblicati non in un libro, ma nell’ultimo numero di Velvet). Un 8 marzo reloaded dei sogni e delle utopie di tutte le donne che sono venute prima di noi, e che ogni tanto appaiono qui sul blog: le poetesse (magari figlie di antifascisti uccisi, come Amelia Rosselli), le rivoluzionarie risorgimentali (come Giuditta Bellerio Sidoli, con la sua proibita coccarda tricolore), le scrittrici che hanno reinventato il mondo dalla loro stanza, e ci hanno fatto sorridere (come Jane Austen)… Mi piace vederle qui.
E mi piace anche raccontarvi che Francesca Genti, la giovane poetessa che ci porta a pattinare sulla Via Lattea (ricordate il Buongiorno del 2 aprile 2010?), esce a fine marzo con il suo primo romanzo, "La febbre", per Castelvecchi. A tutte auguro, oggi, nuvole e fiori, vestiti nuovi, nuovi sogni d'amore e di rivoluzione.

Mare d’inverno.

Venerdì, 19 novembre 2010 @09:15

"Primo per bellezza è sempre il cielo,
poi viene il mare, dopo ancora i baci,
il glicine e il suo viola, l’amor fati ,
poi l’onda conclusiva del pensiero.
Ultravioletta monta la marea
sopra la sabbia rimane una medusa,
ributtala nel mare dell’Idea
permetti all’onda di portarti via.
Cogli conchiglie e fanne poesia"
(Francesca Genti)
Mare d’inverno.

Ricordate Francesca Genti, la giovane bravissima poetessa che vuole "pattinare sulla Via Lattea"? I versi di oggi sono tratti dalla sua raccolta "Sotto botta".

Al suono ipnotico della lavatrice.

Mercoledì, 22 settembre 2010 @14:26

"Al suono ipnotico della lavatrice
lavo le mie macchie
curo le ferite
trasformo il dolore in cicatrice".
(Francesca Genti)
Sarebbe meraviglioso poter mettersi in lavatrice, uscirne puliti e profumati: senza più le macchie dei rimpianti, delle malinconie, del disamore. E stenderci fuori ad asciugare, respirando l’ultimo tiepido sole.

(I versi di oggi sono tratti da "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", di una giovane poetessa italiana che mi piace molto: Francesca Genti. Ricordate "Ti aspetto sulla Via Lattea/ al chilometro numero nove"? Era il primo Buongiorno che le ho rubato, quello del 24 marzo. Altri suoi versi li trovate il 2, 15 e 29 aprile. A me però il Buongiorno di oggi ha fatto venire in mente Emma, Aspirante Madre nonché Casalinga Telematica, e il Richiamo della Lavatrice, ricordate?)

Mi chiama forte la vertigine del niente.

Giovedì, 29 aprile 2010 @07:42

"Mi provo i trucchi alla Rinascente
ammiro imbambolata i manichini
faccio pensieri suicidi al quinto piano:
mi chiama forte la vertigine del niente
verso l’abisso-primavera di Milano"
(Francesca Genti)

Nuova me stessa, nuova identità cercasi: anche in saldo.

(E’ la quarta poesia di Francesca Genti che scelgo, e ripeto: è bravissima! Le altre le trovate il 15 aprile, 2 aprile e 24 marzo. Tutte tratte da "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press)

Disgelo.

Giovedì, 15 aprile 2010 @07:28

"Illuminazione davanti al banco dei surgelati
anche la sofferenza
ha la sua data di scadenza".
(Francesca Genti)

E c’è un disgelo – lo sai, vero? - anche per i cuori in inverno.

(Ricordate la poetessa kamizake? E’ la sua terza poesia che scelgo – le altre sono i Buongiorno del 24 marzo e 2 aprile – e mi piace sempre di più. La sua raccolta di versi si intitola: "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press)

Pattinando per la Via Lattea.

Venerdì, 2 aprile 2010 @08:01

"Ciao, non sono un panda
non vivo allo zoo dentro una gabbia
non ho bisogno della tua protezione
non voglio che mi nutri coi germogli
che mi consideri una specie da salvare.
preferisco che mi baci e che mi spogli
pattinare con te per la Via Lattea
pitturare color luna le pareti
delle stanze del mio bunker personale:
questo è quello che vogliamo noi poeti".
(Francesca Genti)

Allora, ti sei messo i pattini?

(Anche la poesia di oggi è tratta, come quella che ho scelto per il 24 marzo, da "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press, di Francesca Genti)

Sarebbe bello, in questi giorni di festa, poter pattinare per la Via Lattea.

Ti aspetto sulla Via Lattea.

Mercoledì, 24 marzo 2010 @07:12

"Ti aspetto sulla Via Lattea
al chilometro numero nove
dove comincia il sentiero per Sirio.
(in questa o nella prossima vita).
non è un mio patetico delirio
nè il sogno pazzo di un amante:
è l’eterno-presente-desiderio
che gioca fino in fondo la partita.
è l’amore, indistruttibile diamante"
(Francesca Genti)

Ti aspetto, dunque. Verrai?

(Francesca Genti è una giovane poetessa che sto scoprendo adesso, su consiglio – diciamo affettuosa ingiunzione – di un amico. E mi piace moltissimo: è una vera romantica metropolitana. I versi sono tratti da "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press. Per chi la vuole conoscere, oggi a Milano, alle 11, c'è un suo reading alla Sala Napoleonica di Brera)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.