Lunedì, 4 luglio 2011 @10:05
"Disse: Credo nella poesia, nell’amore, nella morte,
perciò credo nell’immortalità. Scrivo un verso,
scrivo il mondo.
Dalla punta del mio mignolo scorre un fiume.
Il cielo è sette volte azzurro. Questa purezza
è di nuovo la prima verità, il mio ultimo desiderio."
(Ghiannis Ritsos)
E questo cielo, sette volte azzurro.
Conoscete già il poeta greco Ghiannis Ritsos: i versi di oggi sono tratti da "Pietre, ripetizioni, sbarre", Crocetti Editore.
Mercoledì, 18 maggio 2011 @09:07
"E’ un uomo ostinato. A dispetto del tempo afferma:
Amore, poesia, luce. Costruisce su un fiammifero
una città con case, alberi, statue, piazze... I treni
arrivano in orario. L’ultimo scarica
tavolini di marmo per un locale in riva al mare
dove rematori sudati con belle ragazze
bevono limonate ghiacce guardando le navi.
Soltanto questo ho voluto dire, fa niente se non mi credono."
(Ghiannis Ritsos)
Soltanto questo: amore, poesia, luce.
I versi di oggi, del sensuale Ritsos, che ha ispirato così tanti dei miei Buongiorno, sono tratti da "Poeti greci del Novecento", Meridiani Mondadori.
Giovedì, 21 aprile 2011 @08:47
"Perché tu eri solita
camminare scalza per le stanze, e poi ti rannicchiavi sul letto,
gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia. Incrociavi
le mani sulle ginocchia, mettendo in mostra provocante
i piedi rosa impolverati. Devi ricordarmi così - dicevi; ricordami così, coi piedi sporchi; coi capelli
che mi coprono gli occhi...
Dunque, come potrò più avere voce. La Poesia non ha mai camminato così
sotto i bianchissimi meli in fiore di nessun Paradiso".
(Ghiannis Ritsos)
Ricordo.
Non sono bellissimi, quei meli in fiore? E i versi di oggi, tratti da "Poeti greci del Novecento", Meridiani Mondadori. Ritsos già lo conoscete, per tutti i versi sensuali che ho usato per dei Buongiorno, tratti dalla sua antologia "Erotica" (Crocetti). Forse il più struggente è questo, un Buongiorno del novembre 2008:
"Le mie mani ti ricordano
più profondamente della memoria."
Non ci sei ma le mie mani ricordano: sanno ripercorrere la carta geografica del tuo corpo, disegnare il tuo profilo, accarezzare i tuoi capelli. Si sono abituate a te, il tuo corpo-continente. Io intanto cucino, scrivo, apro porte, allaccio bottoni, stringo mani altrui; quante cose faccio con le mie mani; una sola cosa vorrei, accarezzare te.
Venerdì, 4 settembre 2009 @07:44
"Neanche stanotte luna piena.
Ne manca una parte.
Il tuo bacio".
(Ghiannis Ritsos)
Neanche stanotte ci sei. Tutto qui parla della tua assenza: il cuscino intatto accanto al mio, la tazza che non è vicina alla mia, le mani che non mi abbracciano, gli occhi che non mi accarezzano. E la luna, figuriamoci. Non ridere, ma persino la luna mi parla di te.
(I versi del poeta greco Ghiannis Ritsos sono tratti da una raccolta antologica che amo molto, pubblicata da Crocetti Editore: Erotica).

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.