Lisa Corva

Nella tempesta di rose, la notte è illuminata da spine.

Mercoledì, 7 dicembre 2011 @09:23

"Nella tempesta di rose
ovunque ci giriamo
nella tempesta di rose
la notte è illuminata
da spine
e il tuono
è ai nostri piedi"
(Ingeborg Bachmann)

Il tuono, le spine, i petali delle rose. Quello che ci aspetta, dopo la bufera. Tutto quello che verrà.

A Monaco di Baviera non ho assaggiato solo il "bayerisches Frühstück" con Weisswurst e birra alle dieci del mattino, ma ho "assaggiato" anche quadri e musei. E nel nuovissimo Museum Brandhorts, che sembra ricoperto di cannucce colorate, e che ospita la collezione d'arte di una coppia di collezionisti, all'ultimo piano sono entrata in una stanza piena di rose. Sono le rose dipinte da Cy Twombly, che su ogni tela ha aggiunto dei versi di petali. Le rose associate a questi versi della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann erano, fastidiosamente, blu; e i versi erano in inglese, leggermente modificati rispetto all'originale (che trovate su Lisa globish). Mi piace la notte illuminata da spine. Il tuono ai miei piedi. E le parole che mi vengono incontro, ovunque nel mondo, su un libro, su web, in un sms, su un giornale, anche dipinte su un quadro.

Verrà soltanto un’altra notte.

Lunedì, 4 ottobre 2010 @08:10

"Fino al tuo ritorno. Ma dicono
che non ritornerai. Verrà soltanto
un’altra notte"

(Ingeborg Bachmann)

Il buio i silenzi le domande le ombre i fantasmi della notte. Tutto questo sì, tornerà. Tornerà la sottilissima affilata paura, il freddo e la solitudine. Tornerà: mi arrendo alla notte. E alla speranza testarda del tuo ritorno.

(I versi della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann sono tratti dalla raccolta "Non conosco mondo migliore", Guanda)

Una notizia che fa piacere ad Emma e tutte le aspiranti madri: è stato assegnato il Nobel per la medicina a Robert Edwards, "padre" della fecondazione in vitro. La prima bimba-Fivet, Louise Brown, è nata nel 1978! E adesso è già mamma (non-Fivet). Oggi sono più di 4 milioni in tutto il mondo i bambini che arrivano dal freddo. Tra cui anche qualche bimbo di lettrice del blog...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.