Lisa Corva

Un marito è un luogo. Un luogo di solidità.

Lunedì, 21 novembre 2011 @08:01

"Un marito è un luogo. Un luogo di solidità. E di purezza anche, se una s’impegna." (Marcela Serrano)
Mio marito.


(La frase che ho scelto per City oggi è della scrittrice cilena Marcela Serrano ed è tratta dal suo ultimo libro, "Dieci donne", Feltrinelli)

Non ci sono fortezze inespugnabili, solo fortezze che non sono state sufficientemente assediate.

Giovedì, 3 novembre 2011 @07:32

"Gli ho ricordato quel che mi diceva zia Sofia: non ci sono fortezze inespugnabili, ma solo fortezze che non sono state sufficientemente assediate."

(Marcela Serrano)

Sotto la tua fortezza, pazientemente, aspetto.

(La frase che ho scelto oggi per City è della scrittrice cilena Marcela Serrano, e l'ho sfilata dal suo ultimo romanzo: "Dieci donne", Feltrinelli).

Luna piena.

Mercoledì, 12 ottobre 2011 @08:17

"Fu allora che vissi l’effetto luna piena. L’avevo chiamato così. Mi sentivo come una grande luna che continua a crescere piano piano, notte dopo notte, per arrivare allo stadio completo, luminosissimo, in cui niente manca, niente è di troppo… Nella vita di tutte noi c’è una luna piena. Se soltanto sapessimo riconoscerla per godercela almeno un po’, per sentirci diafane e realizzate."
(Marcela Serrano)
Semplice abbondanza: il mio cuore trabocca.

(La frase di oggi è della scrittrice cilena Marcela Serrano, ed è tratta dal suo ultimo romanzo: "Dieci donne", Feltrinelli).

Quei calici azzurri. E il momento giusto.

Martedì, 13 settembre 2011 @09:17

"Quei calici… La nonna li aveva regalati a mia madre, sono solo due – probabilmente ce n’erano di più e si saranno rotti – di un cristallo finissimo, azzurrino. La mamma li adorava e non li usava mai. Quando me li ha affidati, sul letto di morte, mi ha detto di averne cura. E io l’ho fatto. E a forza di averne cura, non li ho mai usati. Non ha senso aspettare il momento giusto, perché non arriva mai".
(Marcela Serrano)
Perché il momento giusto, è adesso.

La frase di oggi è di Marcela Serrano, scrittrice cilena amatissima anche in Italia (ricordate "Antigua, vita mia" o "Noi che ci volevamo così bene"?), ed è tratta dal suo ultimo romanzo: "Dieci donne" (Feltrinelli), appena uscito e già in classifica. Mi è piaciuto? Diciamo che l’ho letto volentieri, ma metterei anche questo nei "libri che non regalerei" (forse dovrei fare una lista a parte!). Bella l’idea, storie di donne che hanno in comune solo il fatto di andare dalla stessa psicologa. Ma è un libro che sa di vecchio, sembra essere stato scritto dieci o quindici anni fa…
Mi piace moltissimo, invece, l’idea di usare le cose belle, bicchieri o asciugamani o lenzuola, e non lasciarli in armadio. Il momento giusto, in fondo, va creato. Il momento giusto, è adesso.

L\'autrice wi-fi in Francia. (E i segreti che abbiamo nel cuore).

Lunedì, 30 novembre 2009 @10:52

"Non esiste una vita trasparente, Ana. Ogni donna ha un segreto, per piccolo che sia. Tutte ne hanno almeno uno".
(Marcela Serrano)
Quel segreto è una piccola scheggia di luce conficcata nel mio cuore. Quel segreto è qualcosa che non sussurro neppure a me stessa. Quel segreto lo leggo ovunque, in un cellulare che vibra, nel fondo della mia tazzina di caffè. Quel segreto, sei tu.

(La frase di Marcela Serrano, scrittrice cilena, è tratta da "Noi che ci vogliamo così bene", Feltrinelli: un vecchio romanzo di quattro amiche, quattro vite, segreti e amori che si intrecciano. Il libro non mi è piaciuto, ma mi è piaciuto moltissimo leggerlo: perché è il recentissimo regalo, dal titolo affettuoso come un abbraccio, di una delle mie più care amiche, la mia ex compagna di banco del ginnasio)

Sono arrivata qualche giorno fa a Parigi, invitata – io che non sono laureata – a tenere la mia prima (e spero non ultima!) conferenza in Università: per la precisione, si terrà oggi, all'Università di Tours, e il titolo è "Le glamour bon marché –le journalisme de mode à l’époque de la récession" . Sì, avete letto bene: una conferenza accademica glam cheap! Sono emozionatissima, ancor più perché sarà davanti a una platea di studenti e studentesse di italiano dell’università… (E così, per fortuna, non devo parlare in francese).

Vi manderò presto cronache parigine (non ci crederete, ma ho incontrato Emma e Stella...) e vi ricordo che venerdì 4 dicembre sarò a Roma, alla libreria Flexi. (E no, non parlerò in francese!)


Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.