Mercoledì, 7 settembre 2011 @08:57
"Il profumo del pomodoro fresco che si scioglie in un forno a legna, la terra bagnata di fine estate e i fichi della Serra che sanno di iodio, sale e nebbia"
(Mario Desiati)
Il profumo dell’estate che finisce. Questo profumo.
Martedì, 5 aprile 2011 @23:46
"Di solito in tardissima serata nel mare comparivano, accanto alle lampare dei pescherecci, piccole luci rosse come le spie degli aerei in volo, erano gli occhi elettrici dei gommoni e degli scafi che a una ventina di metri dalla riva sbarcavano nell’acqua scura i migranti".
(Mario Desiati)
Quegli occhi elettrici e disperati di chi cerca una nuova vita.
Nel nuovo romanzo del giovane scrittore pugliese Mario Desiati, "Ternitti", Mondadori, i migranti sono gli albanesi che sbarcavano sulle coste della Puglia, non i tunisini e i libici che stanno arrivando (se non affogano prima) oggi a Lampedusa. Ma i migranti sono anche gli italiani che andavano a lavorare in Svizzera, nelle fabbriche di "lu ternitti", ovvero "eternit", a respirare amianto che li avrebbe uccisi: quello che racconta nel libro. Per non dimenticare: che siamo tutti migranti.

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.