Lisa Corva

Un bambino, un palloncino, un cielo blu.

Mercoledì, 20 luglio 2011 @08:20

"Ecco un bimbo di spalle:
certamente ha con sé un palloncino
che vuol volare nel cielo azzurro."

(Ogiwara Seisensui)

Palloncini colorati, vento, leggerezza. Per sempre, cieli blu.

Anche i versi di oggi sono tratti da "Il grande libro degli haiku", Castelvecchi.

Tante ali di farfalla da piegare i fiori.

Mercoledì, 6 luglio 2011 @09:06

"Tante ali di farfalla da piegare i fiori".
(Ogiwara Seisensui)
Vedi? Questo vorrei essere oggi: leggerezza. E colori che cambiano nella luce.

I versi di oggi sono tratti da "Il grande libro degli haiku", Castelvecchi.

Il volto di mia madre.

Giovedì, 24 settembre 2009 @08:02

"Accosto il viso:
eccolo,
il viso di mia madre
nella sua ultima ora".

(Ogiwara Seisensui)

Eccolo. Il volto che da allora vedo solo in sogno. O nelle fotografie consumate dai rimpianti e dal ricordo. Eppure. Eppure oggi mi guardo allo specchio e mi sembra di vedere, dentro di me, un pezzetto di lei.

(Poesia concentrata: l’haiku è un brevissimo componimento giapponese, di solito da tre soli versi. Quello che ho scelto per la mia rubrica di City di oggi, del poeta Seisensui, nato alla fine dell’800, è tratto da Il grande libro degli haiku, Castelvecchi)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.