Lisa Corva

Quanto lontano o quanto vicino sei? Dimmelo, così saprò se tu chiudi gli occhi, quando io adesso ti bacio.

Venerdì, 17 febbraio 2012 @07:30

"Quanto lontana o quanto vicina sei, Ingeborg? Dimmelo, così saprò se tu chiudi gli occhi, quando io adesso ti bacio"
(Paul Celan)
Ma io chiudo gli occhi, amore mio, anche se il tuo bacio è solo un sms.

In questa frase è il 1949. Lui era un poeta. Lei, anche. Lui era nato a Czernowitz, allora Romania, ora Ucraina (come lo scrittore Gregor von Rezzori, ricordate?, l’ultimo dei mitteleuropei). Lei era austriaca. Si scrivevano in tedesco, si sono scritti per quasi vent’anni, anche quando lui si sposò, anche quando lei aveva un compagno. Lettere di carta. Parole di poeti, parole di un amore impossibile, che come tutti gli amori impossibili pretende le parole più belle. E "Troviamo le parole" è il titolo del loro carteggio edito da Nottetempo, da cui è tratta questa frase. Paul Celan si uccise nel 1970 gettandosi nella Senna, a Parigi. Ingeborg Bachmann morì tre anni dopo a Roma, nel sonno forse di alcol e sonniferi; l’ultima sigaretta aveva bruciato il letto. Ma in questa frase era ancora il 1949, baci di carta, baci che scottano come quelli veri.

Come ogni venerdì, mi trovate anche nella parte globish del sito. Oggi, trovate le parole "originali" di Celan: a dimostrazione che, ogni tanto, il tedesco è una lingua in cui si può parlare d'amore. E come ogni venerdì vi ricordo: se mi seguite su Twitter, riceverete ogni giorno il mio Buongiorno sul vostro telefonino. Daily Lisa.

Un altro nome dell’amore: pazienza.

Mercoledì, 9 marzo 2011 @08:06

"Un altro nome dell’amore: pazienza."

(Paul Celan)

Ci vuole pazienza per amare, lo so. Perché bisogna imparare ad aspettare. Ci vuole pazienza e fermezza e dolcezza con un bambino; ma anche con chi ci ha tenuto in braccio da piccoli. Ci vuole pazienza con chi ci ama, ma non lo sa: non ancora. Ci vuole pazienza con chi va, e poi torna. Ci vuole pazienza, ma come faccio, se il mio amore ha fretta?

(La frase di oggi è tratta da "Microliti" di Paul Celan, Zandonai Editore. Ancora più perentoria in originale: "Ein anderer Name der Liebe: Geduld".)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.