Lisa Corva

Temporale. E farfalle.

Lunedì, 10 ottobre 2011 @09:14

"D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti -
un museo di farfalle"
(Tomas Tranströmer)
La mia vita. Un battito d’ali. Leggera e palpitante. Luce di temporale.

(Non credo che Tomas Tranströmer, il premio Nobel per la letteratura di quest’anno, ottantenne svedese serissimo ed ermetico, ed assolutamente sconosciuto - almeno in Italia - apprezzerebbe il mio zuccheroso commento. O forse sì. Se, come me, pensa alle farfalle di Keats. E a come le ha trasformate la regista Jane Campion in "Bright Star": una stanza piena di desiderio, di sogni d’amore e di farfalle).

Intanto grazie a un altro poeta, Massimo Gezzi (lo conoscete, vero? Ricordate i Buongiorno che gli ho rubato?), e al suo link prezioso per conoscere Tranströmer. E grazie anche a Franco Buffoni, che ha tradotto le poesie che ho letto e sforbiciato:
http://www.leparoleelecose.it/?p=1236

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.