Lisa Corva

Così dipingo l’autunno.

Lunedì, 7 novembre 2011 @07:35

"Stinge la flora autunnale
ruggine nell’acquerello
rabbrividisce il pennello"

(Valentino Zeichen)

Raccolgo una foglia per terra: sembra quasi una rima baciata. Così dipingo l’autunno.

(I versi che ho scelto per City oggi sono tratti da "Aforismi d’autunno", Fazi).

Amori perduti, ombrelli dimenticati. (Ma anche libri da scambiare, e abiti riciclati).

Lunedì, 28 febbraio 2011 @07:41

"Gli amori perduti evocano
gli ombrelli dimenticati,
ma dove? Sarebbe struggente
ricordarsene sotto queste
piogge incessanti".

(Valentino Zeichen)

Chissà dove finiscono gli ombrelli smarriti, i guanti spaiati, gli sms mai arrivati... Forse è tutto lì, in un altro universo, l’universo dei perduti amori.

(I versi che ho scelto oggi per City sono tratti da "Aforismi d’autunno", di Valentino Zeichen, Fazi)

A proposito di ombrelli perduti e romanzi che passano di mano: volevo segnalarvi un incontro di "bookswap", ovvero scambio libri, a Milano. E’ ideato e organizzato, anche, da una mia amica, Gabriella Grasso… E il logo (vi piace?) l'ha disegnato mio fratello, Piero Corva, che è un illustratore. Si terrà la prossima domenica, 6 marzo, nel chiostro del Teatro Grassi, in pieno centro: un appuntamento in orario aperitivo (in puro stile milanese!), per conoscersi e scambiarsi libri. Cultura ai tempi dell’eurostress!
Per saperne di più:

http://www.bookswap.it/

e sui disegni di mio fratello (cuor di sorella):

http://www.pierocorva.com/

Infine, a proposito di Oscar, una piccola nota glam cheap: mi è piaciuto molto l'abito indossato sul red carpet da Livia Giuggioli, moglie di Colin Firth (che ha vinto l'Oscar per "Il discorso del re"), e che tra l'altro è italiana, lo sapevate? L'abito è stato creato riciclando pezzi di 11 abiti diversi, tutti dell'epoca in cui è ambientato il film. Un'idea vintage, eco-sostenibile (ovvero la battaglia di Livia Giuggioli), ma così glam cheap! A Stella sarebbe piaciuto moltissimo. Ora andrò a vedere il film.

Oggi, mi sento un portacipria.

Lunedì, 17 gennaio 2011 @09:44

"La volta celeste
si scoperchia come
un portacipria,
e un refolo sospetto
solleva per dispetto
la nebulosa di cipria".
(Valentino Zeichen)

Un portacipria d’argento nella mia borsa, accanto al mio cellulare. La donna che avrei potuto essere, la donna che sono. Ma sempre la stessa voglia di vento, di azzurro, di fare un piccolo dispetto strizzando l’occhio alla dispettosa, lontana primavera.

(I versi che ho scelto per City oggi sono tratti da "Aforismi d’autunno", di Valentino Zeichen, Fazi. Io ce l’ho davvero un portacipria d’argento: piccolo, antico, tondo, con dentro uno sbuffo di cipria antica pure lei, perché non la uso mai. Lo tengo in borsa, è il mio specchietto; mi piace il clic di quando si apre, la zigrinatura dell’argento. Mi piace l’idea che venga da altri tempi, altri modi di essere donne. E da poco ho trovato, tra le cose della nonna, un piccolo meraviglioso cilindro d’argento che contiene aghi e filo da viaggio. Io, che non so rammendare nulla, se non, a volte, sentimenti, non credo lo userò mai. Ma è bellissimo)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.