Mercoledì, 25 gennaio 2012 @08:27
"Era la sua baciatrice preferita.
Con lei si appartava un momento dal mondo, poi vi ritornava.
Era felice la baciatrice?
Oh sì, e anche il signore baciato lo era, e anche i baci di essere dati, tutti i conti erano tornati."
(Vivian Lamarque)
Un tuo bacio, un mondo solo per noi.
(I versi di oggi sono di una delle mie poetesse preferite, Vivian Lamarque, e sono tratti dalla sua raccolta negli Oscar Mondadori).
Allora. Troverete il Buongiorno di carta ancora fino a fine febbraio, pare: City uscirà ancora per un mese. E poi? Poi troveremo un modo per dirci sempre Buongiorno.
Mercoledì, 22 dicembre 2010 @08:16
"Oh beata quella signora che la notte di Natale stava sempre con quel signore.
Lei sì e le altre signore no?
Proprio così.
Tutte tutte erano chiuse a chiave fuori dalle porte e dalle finestre della loro personale notte di Natale".
(Vivian Lamarque)
Ma lo sai che fa freddo, chiusa fuori dalla tua vita? Mandami almeno un sms, un sms che mi scaldi, la notte di Natale.
Malinconico, forse. Forse solo un pochino, come certe sere durante le vacanze di Natale. Ma quando sono triste, apro a caso il libro che raccoglie tutte le poesie della Lamarque, un Oscar Mondadori dalle pagine ormai tutte stropicciate, e sorrido.
Lunedì, 18 ottobre 2010 @07:26
"A un signore per le vacanze partito una signora inviò in fretta in fretta una lettera con dentro – se stessa.
Quando il signore aprì la busta la signora sorridendo ne uscì, era arrivata.
E il signore cosa disse?
Il signore fece un salto e non disse, un poco si arrabbiò e un poco rise."
(Vivian Lamarque)
Ti sei mai accorto che dentro i miei sms ci sono io? Ma forse è per questo che ogni volta un po’ ti arrabbi e un po’ sorridi.
(Un libro di poesie che mi piace tenere sul comodino, quello di Vivian Lamarque. Oscar Mondadori)
Giovedì, 26 novembre 2009 @08:10
"Lui era notturno e lei era solare da guardare.
Uniti producevano una luce esatta e una fresca ombra.
Erano un signore e una signora proprio adatti.
Anche di notte?
Sì, di notte l’oscurità li avvolgeva e li univa, come emisferi".
(Vivian Lamarque)
Di notte, so che sei vicino, anche se non ci sei. Di notte, ti posso quasi toccare.
(I versi di oggi sono tratti dall’antologia "Il signore d’oro", Crocetti. Ma chi è il signore d’oro? Non un amante, non un amore, come pensavo all’inizio. Ma lo psicanalista junghiano da cui Vivian Lamarque – poetessa milanese – andò in analisi. Vivian Lamarque è anche la poetessa che leggo quando voglio essere accarezzata dalla poesia; insieme a Billy Collins e Wyslawa Szymborska. Poesie da comodino).

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.