Lisa Corva

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Non conosco oggetti d’amore che ti ricambino meglio dei libri e un giardino. Lo scrisse Elizabeth von Arnim, con cui vorrei prendere un tè, oggi, 8 marzo.

Venerdì, 8 marzo 2013 @07:47

"L’amore per i libri è una vera benedizione. Tutti dobbiamo amare qualcosa, e io non conosco oggetti d’amore che ti ricambino meglio dei libri e un giardino".
(Elizabeth von Arnim)
Questo sogno oggi: un libro, un giardino, un giorno dolce di primavera.

Se ci fosse un buco spazio-temporale per tornare indietro nel tempo, diciamo per un pomeriggio, mi ci infilerei volentieri per andare a prendere un tè con Elizabeth von Arnim, che, come sapete (lo so, lo so che lo sapete!), è una delle mie scrittrici preferite. Possibilmente, nel suo giardino in Pomerania, in quel Nord ora tra Germania e Polonia, dove, all’inizio del Novecento, passeggiava, litigava con i fiori, con il giardiniere, con l’Uomo della Collera (il marito) e scriveva libri (il Buongiorno di oggi è tratto da "Un’estate da sola"). Ma visto che non è possibile, non mi rimane che attendere che Bollati Boringhieri, con cura e precisione quasi stagionale, ci regali i suoi libri: ieri è uscito l’ultimo tradotto, "Una principessa in fuga". Sulla copertina, guarda caso, una ragazza in un giardino. Mi sembra un bel regalo per l’8 marzo: che, come tutte le feste, anche quelle più desuete o kitsch, mimosamente mi piace.

E, come ogni venerdì, Friday Lisa: il Buongiorno anche in inglese.

7 commenti

Giusy | Lunedì, 11 marzo 2013 @11:59

Sì, Lisa, conosco la storia della Gradiva custodita nei musei vaticani. Mi sono però sbagliata alla grande sul film, che è di Bellocchio e non di Moretti. E' passato un po' di tempo e il ricordo più netto è riaffiorato dopo aver scritto.Non sapevo però del geniale Dalì, bello chiamare la moglie Gradiva...

LISA | Lunedì, 11 marzo 2013 @09:43

Giusy, è bello davvero il passo leggero della Gradiva. Un passo che ha affascinato molti uomini, e ho riletto la storia: lo sconosciuto scrittore Jensen, che ci scrisse un racconto, pubblicato a puntate su un giornale di Vienna nel 1902, su un archeologo talmente stregato dalla Gradiva (la "camminante") che segue la sua fascinazione fino a Pompei; e Freud, che analizzò racconto e scrittore, spiegando che la fascinazione del bassorilievo non era altro che la fascinazione irrisolta e dimenticata per il suo amore d'infanzia, Zoe (che poi l'archeologo, nel racconto, chiede in sposa). Il ricordo rimosso, dunque, che riaffiora perché lo leghiamo ad altro. Sai che Freud ordinò una copia del bassorilievo, che è ai Musei Vaticani, e la tenne sempre nel suo studio? E Dalì, anni dopo, chiamò Gradiva la moglie Gala. Gradiva cammina nei secoli.

Lady Chatterley | Domenica, 10 marzo 2013 @20:28

von Arnim: deliziosa aridità di sentimenti

annetta | Venerdì, 8 marzo 2013 @19:09

Anche le semplici piante d'appartamento sanno ricambiare il tempo e le cure che dedichi loro. Ricordo una bella frase di Banana Yoshimoto; piu' o meno recita: le piante, splendide creature, che richiedono solo un po' d'acqua e di attenzione per vivere.

Giusy | Venerdì, 8 marzo 2013 @13:53

...sì, trovata, ma non su internet, a quei tempi non c'era...

Giusy | Venerdì, 8 marzo 2013 @13:35

Il giardino di Elizabeth mi è piaciuto tanto!. In questo giorno pieno di mimose,vorrei proporvi un bassorilievo pompeiano che si trova nei musei vaticani: La Gradiva (da" gradior" giusto per non incorrere in ovvi malintesi) Guardatela questa giovane donna dal passo leggero e aggraziato ma deciso. Non cammina, avanza, con lo sguardo ben puntato su dove mette i piedi. Sembra avere una meta e qui inizia il mistero...La troverete "Googleando" cioè, smanettando su internet. Io l'ho trovata tanti anni fa e poi riscoperta in un film di Nanni Moretti.

? | Venerdì, 8 marzo 2013 @12:16

vale anche per i terrazzi !ho la fortuna di averne uno pittosto grande , un amico nei momenti di solitudine , uno spazio privilegiato da dividere con gli amici ....le prime piante lo abitano da tanti anni ... hanno bisogno di tempo e cure ma ti ripagano con generose fioriture

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.