Lisa Corva

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Il cuore non ha rughe; ha solo cicatrici.

Venerdì, 15 marzo 2013 @07:30

"Il cuore non ha rughe; ha solo cicatrici".
(Colette)
Queste cicatrici sul mio cuore.

Il Buongiorno di oggi è della scrittrice francese Colette (che visse prima dell’era del Botox, peraltro: Sidonie-Gabrielle Colette morì nel 1954), ed è quello che troverete in Friday Lisa. Seguitemi su Facebook, su Twitter, per avere ogni mattina il mio Buongiorno in diretta. E settimana prossima sarò a Gorizia: presenterò il mio ultimo libro alla Libreria Ubik, corso Verdi 119, giovedì alle 18. Un libro peonia per parlare (anche) di primavera.

15 commenti

Anna | Sabato, 30 marzo 2013 @12:27

Ciao Giusy, leggo il tuo commento solo ora e ti rispondo in ritardo. Il concetto è un po’ complesso, ci servirebbero numerose ore e spazi. Ma ci provo.
I comportamenti di persone affette da demenza sono il frutto di lesioni cerebrali. La degenerazione neuronale, in base alla zona del cervello colpita, porta a difficoltà diverse che colpiscono non solo le funzioni mentali (memoria, linguaggio, attenzione, percezione…) ma anche l’umore e il comportamento. Non emerge il peggio di loro, emerge quello che la degenerazione cerebrale toglie loro.
Con un buon intervento sull’ambiente sia fisico che umano, si riesce a compensare, in modi differenti, le loro difficoltà e i loro sintomi. Da un punto di vista emotivo, fino agli ultimi stadi, cuore ed emozioni, sebbene disfunzionali, rimangono conservati. Da questo punto di vista, si può dire sono in grado, spesso, di dare il meglio di loro.
Spero di essere stata esauriente. Un saluto affettuoso.

Giusy | Mercoledì, 20 marzo 2013 @14:16

Chissà se nella demenza senile affiora il meglio o il peggio di chi ne è colpito o entrambe le cose. Me lo sto chiedendo perché non ho esperienza in merito, visto che i miei sono morti in piena lucidità mentale. Purtroppo. Bello il tuo commento, Anna, ti va di rispondermi?

Anna | Martedì, 19 marzo 2013 @23:28

Quando ho letto la citazione, essendo sotto i miei occhi quotidianamente, è stato automatico scrivere e condividere l’esperienza. Non credevo, e mi piace che sia successo, di colpire così tanto. Il mio, il nostro, è un lavoro meraviglioso, non senza grandi difficoltà. Effettivamente i pazienti sono fortunati ad avere le nostre cure e il nostro sostegno. Ma, senza retorica, siamo fortunati anche noi..quello che riescono a dare non è concretizzabile in parole.
Quanto al film,cara Lisa, lo conosco bene..durante i corsi di formazione a familiari e operatori, di solito, faccio vedere molti spezzoni. La perdita di sé che ti ha straziato e delle parole è una condizione comune per chi è affetto da demenza. E, nel film, è palpabile. Il film migliore sull’argomento, però, a mio avviso, rimane "Lontano da lei". Illustra una realtà americana, molto lontana dalla nostra, ma ci sono parti cruciali ed estremamente esplicative di quello che accade quando la demenza prende il sopravvento. Fortunatamente, non su tutto.

antonella | Lunedì, 18 marzo 2013 @19:51

:):):):)

LISA | Lunedì, 18 marzo 2013 @10:40

Giovedì! Allora, Antonella, ti aspetto. Libreria Ubik a Gorizia, corso Verdi 119, alle 18, giovedì 21 marzo. Primavera o quasi.

antonella | Lunedì, 18 marzo 2013 @09:55

lisa ciao, in che giorno sarai a gorizia?così passo...

LISA | Domenica, 17 marzo 2013 @20:23

Anna, dev'essere difficilissimo lavorare con chi è malato di Alzheimer: una malattia spaventosa che è l'entrata nel buio, nella perdita di sè. Hai mai visto il film "Iris"? E' la storia di Iris Murdoch, scrittrice inglese da noi poco conosciuta, che morì di Alzheimer: nel film, con il viso, e la bravura estrema, di Judi Dench (lei da vecchia) e Kate Winslet (lei da giovane). Un film che mi ha straziato: forse perché, per me che vivo di parole, racconta la perdita di sé e anche delle parole, del senso delle parole.

LISA | Domenica, 17 marzo 2013 @20:19

Sandra, ho dei bellissimi ricordi di Ferrara. Non solo per il pasticcio di maccheroni e la salama da sugo, ma anche per i misteriosi affreschi rinascimentali dei segni zodiacali a Palazzo Schifanoia... E molto altro, ovviamente. Ma raccontami, come sei arrivata qui? Attraverso il mio ultimo libro?

Lilabella | Sabato, 16 marzo 2013 @23:28

Grazie ad Anna e grazie anche a Domo. Sono passata dal gatto con i piedi di stracci. Una bella iniziativa davvero!

? | Sabato, 16 marzo 2013 @14:15

grazie anna , l' affetto che metti nel tuo lavoro così difficile fa onore a noi tutti .... ecco la bontà di cui parlava il Papa

Lilabella | Venerdì, 15 marzo 2013 @23:39

E Colette ci prendeva in pieno! Cicatrici profonde che magari poi si possono attenuare ..ma tutto dipende da noi! Bella l'esperienza di Anna, la sofferenza che trova sostegno con l'amore.
Scusami, Lisa, ultimamente il tuo non è un buongiorno data l'ora ma ti assicuro che anche come buonanotte fa sempre bene!

Hermione | Venerdì, 15 marzo 2013 @13:19

Tante cicatrici . . . quante può sopportarne il nostro cuore!

sandra | Venerdì, 15 marzo 2013 @11:09

bellissime parole queste di Colette..ogni giorno mi leggo il tuo buongiorno,amo molto la tua sensibilità! Ho letto il tuo ultimo libro e mi sono innamorata delle unghie blu,di profumi evocativi di desideri sospesi,e del vento di Trieste...Quando vieni a Ferrara a presentarlo?

Giusy (d\'antan) | Venerdì, 15 marzo 2013 @10:02

Anna, penso che gli ospiti di questo Centro Alzheimer hanno almeno la fortuna di averti e di avervi come sostegno nella malattia, se così posso chiamarla.

Anna | Venerdì, 15 marzo 2013 @09:20

La prima parte di questa citazione è il motto delle mie giornate. Ho stampato, tre anni fa, questa frase per affiggerla sulla porta d’ingresso del reparto del "centro Alzheimer" in cui lavoro come psicologa..affinchè il benvenuto sia coerente con l’approccio che utilizziamo con i nostri ospiti anziani. Il nostro sguardo quotidiano non è alle loro carenze e a ciò che hanno perso, ma piuttosto alle loro risorse, a ciò che meravigliosamente e sorprendentemente hanno ancora...in primis il cuore che, davvero, non ha rughe…

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.