Lisa Corva

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Aperitivi a prenotazione, calze da salone (del mobile) e banche che diventano musei: cronache da Milano.

Venerdì, 29 marzo 2013 @07:36

"Straordinaria la pioggia che ti faceva
scuotere le caviglie fra le buche
di via Solferino. Al domani non penso,
assaporo l’attimo"
(Sebastiano Grasso)
La pioggia a Milano. Mi piace solo se ci sei tu.

E’ possibile scrivere poesie a Milano? Forse. Il Buongiorno di oggi, dal sapore un po’ retrò, è tratto da "La cenere ringrazia della brace e della favilla" (Es).

Finalmente. Finalmente Milano glamcheap non mi fa più arrabbiare: ora, ogni volta che ci torno, da nonpiùmilanese, mi commuove (certi cortili ci riescono ancora), oppure mi diverte. Qualche esempio? Vado a prendere un aperitivo (ah, gli aperitivi milanesi!), con un’amica storica, e scopro che in certi locali trendy, quelli dove prendi un drink e praticamente ceni, bisogna prenotare. Proprio così: si prenota lo sgabello su cui appollaiarsi con il proprio bicchiere, dalle 19 in avanti. (E no, noi non avevamo prenotato: è stato un aperitivo molto breve). Ma poi ci sono anche le banche che diventano musei. Sulle banche e quello che sta succedendo nelle banche, e a causa delle banche, in tutto il mondo preferisco tacere, ma almeno Banca Intesa nel suo ricco palazzo all’angolo di Piazza della Scala ha aperto tutte le sue collezioni d’arte, dai bassorilievi del Canova ai tagli di Lucio Fontana, e un mattino mi sono persa, tra specchi e marmi e i vecchi sportelli con i numeri intarsiati. E, sorpresa, l’ingresso è gratuito. Tra i quadri che mi sono piaciuti di più, quelli che raccontano la Milano d’antan: tutti gli scorci tra Ottocento e Novecento, quando ancora il tram passava accanto al Duomo. E il ritratto di un imprenditore tessile dell’epoca, che tiene in mano, orgoglioso, un cartoncino con il campionario colori (gli antenati di Prada! ora terrebbe in mano, come un trofeo, una it-bag). L’ultimo dettaglio è assolutamente glam cheap: perché in questi giorni a Milano ci sono i press day fashion, dove le giornaliste fintoglam vanno a vedere le collezioni e (a volte) mangiare pasticcini. Da Gallo, insieme alle loro iconiche calze a righe coloratissime, c’erano in anteprima le calze per il Salone del Mobile, con le "facce da salone". Ovvero facce che diventano dei pois colorati. Mi sono piaciute: dite che ormai la mutazione da cronista fintoglam a reporter design è avvenuta?

E oggi, invece di Friday Lisa, auguri di Pasqua: o meglio, come dicono i triestini, "boni ovi"!

16 commenti

Lilabella | Martedì, 2 aprile 2013 @12:23

Giusy tutto è possibile per una forza della natura come te! ;-)

Giusy | Martedì, 2 aprile 2013 @11:31

Lilabella, non avevo letto il tuo invito! Certo che mi piacerebbe farti da guida (sommamente imperfetta ma appassionata) a Trieste. Chissà, forse potremmo combinare...

Mary | Domenica, 31 marzo 2013 @13:05

Siiiiiiiiiiii!!! Milano è più poetica di quanto sembri! :)
Buona Pasqua Lisa... e a tutti le lettrici di questo blog! :) :) :)

Giusy (d\'antan) | Domenica, 31 marzo 2013 @12:59

... per vedere se la gente poi piange davvero.. Conservo ancora un vinile comprato a un suo concerto. Di esilarante ironia il suo "Ero appena avanguardista. Vi suggerisco di cercarlo e ascoltarlo, è ancora valido. Un'epoca che pian piano si sta chiudendo, e io ne faccio ancora parte.

LISA | Domenica, 31 marzo 2013 @09:58

Simona pasionaria: sì, l'agendina dalle pagine glitterate piacerebbe molto a Benedetta/Asmara, la mia eroina dal doppio nome. Ma forse anche a Stella, per annotare i suoi conti eurostress (e disperarsi). Ed Emma, per i suoi pensieri da aspirante madre. Benedetta, Stella, Emma: sai che ogni tanto mi sembra di vederle, le protagoniste dei miei libri, quando cammino per Milano?

LISA | Domenica, 31 marzo 2013 @09:55

Sì, addio Enzo Jannacci, che ha cantato la Milano degli anni Sessanta e Settanta, una Milano che non c'è più, o che forse in qualche modo c'è ancora. Non state canticchiando anche voi "Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale"?

Simona | Sabato, 30 marzo 2013 @20:44

Ciao Lisa, faccio capolino dopo una latitanza per augurarti "boni ovi". Oggi ho abbandonato i campi di mais per fare una scappata nella mia Milano e vedermi con un'amica. Causa pioggia siamo state sotto i portici di Vittorio Emanuele e ci siamo rimbambite a entrare/uscire dai negozi, che tengono il riscaldamento a palla e le porte aperte, dimenticandoci di vedere proprio quel mueso di cui scrivi tu e che è in elenco. Da Zara Home ho trovato un'agendina dalle pagine immacolate e la copertina glitterata d'azzurro e, come da copione, mi sei venuta in mente insieme allo smalto di Asmara. Ancora auguri a te e a tutto il blog, ciao.

Lilabella | Sabato, 30 marzo 2013 @18:16

Cara Lisa, ho conosciuto troppo poco Milano. Di quella città, come tu sai, conservo bei ricordi. Credo che sì, è possibile scrivere come è possibile amare a Milano, anche se tutto va di fretta anche se le cose cambiano. Ci sono tante belle opportunità che naturalmente si possono apprezzare di più quando si hanno maggiori possibilità economiche ma diciamo che, in questo caso, tutto il mondo è paese. Oggi un grande cantante e poeta se ne è andato ed era proprio di Milano. A Trieste invece non sono mai stata chissà se un giorno la Giusy mi vorrà fare da navigatrice! Colgo l'occasione per fare gli auguri di "boni ovi" a tutti voi. Un sorriso col cuore a te Lisa e a voi tutti del salotto verde. La luce del Verbo possa illuminare i vostri giorni :-)

Domo | Sabato, 30 marzo 2013 @17:56

Addio Enzo...

Giusy d\'antan | Sabato, 30 marzo 2013 @13:55

mah, Lisa, tanto fintoglam, non saprei... penso e credo che tu sia una brava giornalista e basta. e mi piace leggere ciò che scrivi non solo nel tuo blog.
Pur avendo i piedi a Roma, la mia testa resta a Milano, città che oggi, forse, non riconoscerei. La "mia" Milano resta quella del Piccolo, degli inizi di Fo, Jannacci, Paolo Poli, del Derby..del Barba al Corso,ella Brasera, del vecchio Garbagnati... Ma oggi è vigilia di Pasqua, ricorrenza ricca di significato o, meglio, significati. almeno per la scrivente. La parola, il Verbo non muore con l'uomo. Buona Pasqua gioiosa tutti voi che qui scrivete e trasmettete pensieri, opinioni, gusti personali e angustie personali. E, infine, Boni ovi, con tìtola, pinza e cioccolata calda di primo mattino. (il mio cuore è a Trieste) Sono trivalente!!!

ANNETTA | Sabato, 30 marzo 2013 @10:17

http://www.lameditazionecomevia.it/itaca.htm
stamattina ho incrociato casualmente questa bella poesia di kavafis, che per me ben descrive uno dei tanti sensi della vita, almeno per come la intendo io: un viaggio di conoscenza che porta alla scoperta di sè stessi e delle proprie radici. Buona Pasqua a tutti

Domo | Sabato, 30 marzo 2013 @09:30

Auguri a tutti!
Ecco cosa contiene l'uovo di pasqua che vorrei donarvi:
http://m.youtube.com/watch?feature=related&v=YfpLqhxYs-8

An | Venerdì, 29 marzo 2013 @20:39

Mi hai fatto soffrire.
Mi hai fatto male.
Mi hai spezzato il cuore.
Mi hai distrutto l'anima.
Mi hai fatto piangere.
Ma nonostante tutto,
continuo a chiamarti amore.
Daniel Wright

annetta | Venerdì, 29 marzo 2013 @16:29

lisa, a milano capita pure che se non prenoti l'aperitivo paghi X e se prenoti,paghi X+3 perche' bada bene non sei tu che fai un piacere a lororo scegliendo il loro locale, ma sono loro che fanno una grazia a te tenendoti il posto. E le Grazie, si sa, mica sono gratis. C'e' chi lo trova evidentemente molto chic vista la folla, personalmente ci ho messo una croce sopra, cosi' come l'ho messa sui famosi "doppi turni" per cena. Tempi moderni...

? | Venerdì, 29 marzo 2013 @09:00

è avvenuta di sicuro e ci piace molto di più . perchè non fotografi e commenti così come stai facendo cioè con la tua leggerezza e il tuo humour questi luoghi fashion ?e poi magari li pubblicano anche su qualche quotidiano !!!!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.