Lisa Corva

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È meglio sbagliarsi nella speranza che avere ragione nella disperazione.

Mercoledì, 8 maggio 2013 @14:16

"È meglio sbagliarsi nella speranza che avere ragione nella disperazione"
(Amin Maalouf)
Prendimi per mano, e aiutami a sperare.

Il Buongiorno di oggi è la frase di un romanzo che ho appena finito di leggere: "I disorientati", dello scrittore libanese Amin Maalouf, Bompiani. E oggi mi sono svegliata nella speranza di una giornata meravigliosa: e soprattutto, mi sono svegliata nella luce morbida della laguna di Venezia. A presto, con le mie cronache veneziane.

5 commenti

LISA | Giovedì, 9 maggio 2013 @08:59

Mariella arrivata per caso, benvenuta: da dove mi scrivi?

mariella | Giovedì, 9 maggio 2013 @01:16

Cara Luisa, arrivo per caso qui e ti leggo. Che bella sorpresa!

Lilabella | Mercoledì, 8 maggio 2013 @22:20

Lasciarsi andare con la speranza che qualcuno ci aiuti a guardare in alto dove il cielo è blu! Sì, sicuramente, meglio sbagliare nella speranza, ora alla disperazione meglio non pensarci ;-)

carla | Mercoledì, 8 maggio 2013 @20:09

nessuna frase meglio di questa si adatta al mio modo di essere. Spero sempre , e poi sbaglio, ma non voglio accettare la ragione della disperazione.
grazie lisa per questo buona (sera)

lucy | Mercoledì, 8 maggio 2013 @15:43

...................è la cosa che oggi volevo dire alla persona che m interessa..................grazie lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.