Lisa Corva

Nevicava.

Venerdì, 8 gennaio 2010 @08:03

"Nevicava, mi dissero
al telefono
che tu non eri in casa.
E ho desiderato
diventare la neve".
(Nicola Gardini)

Guardo dalla finestra: nevica. E io vorrei essere neve, oggi. Vorrei accarezzarti i capelli, solleticarti il naso, avvolgerti come un piumone bianco disteso sul mondo, infilarmi leggera nel bavero del tuo cappotto. Vorrei essere neve: qualunque cosa, lo sai, per essere con te.

(I versi di oggi sono tratti da "Atlas", di Nicola Gardini, Crocetti editore).

6 commenti
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LISA | Lunedì, 11 gennaio 2010 @07:53

Grazie, Armando! E in quale città mi leggi, su quale autobus o vagone, "stretto come una sardina metropolitana"? Sai, l'Autrice è curiosa...

Armando | Sabato, 9 gennaio 2010 @11:53

Sono un lettore appassionato di City, soprattutto per la tua rubrica! Anche io nel mio piccolo scrivo poesie e mi piace come autori a me sconosciuti, possano vedere le cose di ogni giorno!
Ho avuto più volte l'intenzione di vedere il tuo sito o lasciare, come ora un commento! Non lo so, ma fa piacere leggere qualcosa che vorresti dedicare o che ti dedicassero....un pensiero; per un attimo della giornata, magari in piedi e stretto come una sardina, quella poesia mi fa riflettere e a volte mi strappa un sorriso o un'emozione! Grazie

LISA | Sabato, 9 gennaio 2010 @09:12

Per CARLA: buffo. Sai a cos'avevo pensato io, invece? A un Piccole Donne reloaded, ma per quelle che l'avevano letto da piccole.

carla | Venerdì, 8 gennaio 2010 @22:45

Solo adesso ho letto la risposta che mia dato prima della tua partenza per il Mekong e mi lusinga molto che tu voglia ascoltarmi. In verità, io avevo pensato proprio a un libro per ragazzi ad un remake di Piccole donne ( il mio cuore di prof mi fa pensare a loro) in cui i personaggi un po’ vetusti fossero più accattivanti e glam. Immaginavo di donne nuove che potessero indicare una strada a giovani lettrici; avevo letto l’intervista della professoressa Amelia Ercoli Finzi ( progetta navicelle spaziali per la Nasa, 5 figli, molto elegante affatto secchiona) insomma com’era quando era ragazza? Com’era Lisa Corva da ragazza ? Sono queste le suggestioni che mi hanno mosso a pensare ad un’edizione aggiornata di piccole donne. Se hai voglia di ascoltarmi ancora chiedi.

Lila disarmata | Venerdì, 8 gennaio 2010 @14:38

Che bella questa poesia Lisa e il tuo commento, oggi, mi piace proprio tanto e come dice Eros Ramazzotti, Grazie di esistere.

Maurizio | Venerdì, 8 gennaio 2010 @08:49

Bellissimo. Tenero il commento. Grazie...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.

Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.