Lisa Corva

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Al suono ipnotico della lavatrice.

Giovedì, 10 ottobre 2013 @09:43

"Al suono ipnotico della lavatrice
lavo le mie macchie
curo le ferite
trasformo il dolore in cicatrice".
(Francesca Genti)
Non sarebbe meraviglioso potersi mettere in lavatrice, uscirne pulite e profumate? Senza più le macchie dei rimpianti, delle malinconie, del disamore. E stenderci fuori ad asciugare, respirando l’ultimo tiepido sole.

La conoscete già, Francesca Genti, giovane e bravissima poetessa che vive a Milano. E, da vera casalinga telematica, questa del Buongiorno di oggi è una delle sue poesie che più preferisco. Per questo l'ho scelta per il mio #spillo su Gioia di questa settimana. Pensando anche al Richiamo della Lavatrice e ad Emma, l'eroina del mio primo libro... Ve la ricordate, Emma, l'aspirante madre, e la lavatrice che sussurra?

10 commenti

Rodrigo Luli | Mercoledì, 23 ottobre 2013 @10:01

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LISA | Venerdì, 11 ottobre 2013 @10:19

Marta: con la sigaretta di fronte al ciclo di lavaggio numero 9, mentre le delusioni si centrifugano. Quasi una poesia. O una canzone rock!

LISA | Venerdì, 11 ottobre 2013 @10:17

Non la conoscevo proprio Grace Paley... studierò! Che bello, quanti incroci di poesia.

Gabriella | Giovedì, 10 ottobre 2013 @21:18

grazie claudia per avermi fatto conoscere i vv di grace paley. io la casanghitudine non la conosco ma lo dico non con snobismo ma con vergogna verso me stessa. ricordo il bel libro omonime di clara sereni quando raccontava che negli anni "70 costruiva librerie con le cassette della frutta usata. francesca genti è una brava e dalla foto anche bella poetessa. l'ho chiamata per comprare suoi librini deliziosi di "sartoria utopia" e dato che velletariamente ( ma non troppo) dovevo scrivere un articolino su piera oppezzo lei molto gentilmente si è offerta di fotocopiarmi materiale inedito della oppezzo di cui francesca è studiosa.io salita varie volte a milano ma mai avuto tempo e modi di contattarla e poi tempo di disturbarla.
che strani intrecci: stanotte ho sognato i suoi librini "l'arancione mi ha salvato dalla malinconia" uno dalla copertina blu uno gialla. uno dovevo regalarlo ma me li sono tenuti entrambi.
a roma dove abito ho cercato libri di piera oppezzo e proprio oggi la mia biblioteca di zona mi ha comunicato che mi era arrivato in prestito"Le strade di Melanchta". vi trascrivo dei vv per me bellissimi: "Si può vagabondare sempre/anche chudendo la porta di casa/ non è vero che non c'è nessuno/ci sono io ho capito/mi state inseguendo/dice a qualcun altro che insiste per sapere." sogni frasi libri parole: tutto un intreccio di vita. grazie a lisa per avermi fatto conoscere francesca genti che a sua volta mi ha fatto conoscer piera oppezzo, grazie a claudia oer grace paley a lila e a giusy ognuna con il oroprio stile inconfondibile che colpisce al cuore. grazie alle parole che ci nutrono e riscaldano in queste sere di autunno.

Giusy | Giovedì, 10 ottobre 2013 @19:29

Ho aperto il tuo link, Claudia. Leggere quelle poesie e sentirmi davanti a uno specchio è stato tutt'uno...

Lilabella | Giovedì, 10 ottobre 2013 @18:05

Vorrei fare nella mia vita un ciclo delicato che mi dia la possibilità di guarire ogni mia cicatrice. Il suono della lavatrice a volte è insopportabile ma ci sono persone che sento parlare che sono anche peggio ed allora dico che è meglio affrontare la casalinghitudine ognuno a suo modo! Comunque a me attira quel respiro dell'ultimo tiepido sole..

claudia mdg | Giovedì, 10 ottobre 2013 @15:44

La rima lavatricecicatrice la trovo bellissima

claudia mdg | Giovedì, 10 ottobre 2013 @15:38

Saldo e ironico il legame che si instaura, a volte, tra casalinghitudine e poesia. Un mood simile ispira le poesie di Grace Paley, che ho scoperto per caso poco tempo fa. A te piace, Lisa? Metto un link a una pagina in cui c'è, anche in versione italiana, The poet's occasional alternative, la trovo strepitosa http://www.gironi.it/poesia/paley.php . Senza togliere nulla a Francesca Genti, davvero grande.

marta | Giovedì, 10 ottobre 2013 @13:02

Seduta a gambe incrociate con la sigaretta in mano mentre la lavatrice andava e anche i miei pensieri... Quante volte è successo,quanti pianti o quanti sorrisi difronte al ciclo di lavaggio n. 9!

Francy | Giovedì, 10 ottobre 2013 @10:28

bisognerebbe rinascere.......

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.