Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

In mattinata si manifestarono due o tre malinconie...

Mercoledì, 12 febbraio 2014 @10:11

"In mattinata si manifestarono
due o tre malinconie
a cui nel pomeriggio
sopraggiunse una terza,
a sera quando si temeva
che le malinconie si tramutassero
in tristezza irreversibile,
la memoria senza nostalgia
cominciò a produrre anticorpi".
(Vito Riviello)
Antidoti per la malinconia.

Ieri ero triste, proprio come in questa poesia: anzi, malinconica. Attraversata da malinconie come nuvole di pioggia. Succede, vero? E poi ci sprofondiamo dentro, come in una tempesta: la maliconia di quello che non è stato e non sarà mai più, di quello che non abbiamo avuto e non avremo più. Ma poi, a fine giornata, un’amica mi ha mandato una poesia. Questa, che è diventata il Buongiorno di oggi (così ho scoperto un nuovo poeta, Vito Riviello, nato a Potenza ma di fatto romano; la poesia è tratta da "Animalità diffuse", di una piccola casa editrice, Pulcino Elefante). L’ho letta e riletta e solo adesso mi sembra di aver capito la chiusa finale: è la memoria senza nostalgia, che ci salva. La memoria di tutto quello che abbiamo vissuto, e avuto; ma senza nostalgia, che è il dolore dell’impossibile ritorno. La memoria e la gratitudine. (Grata anche di avere delle amiche che a distanza hanno le antenne per capire e accogliere la malinconia). E poi, certo, la speranza. Che è il mio Buongiorno.

9 commenti

LISA | Mercoledì, 19 febbraio 2014 @11:16

Sono d'accordo, Woland: nostalgia per quello che è stato, malinconia per quello, forse, che non abbiamo vissuto. Anche se l'etimologia di "malinconia" mi ha sempre un po' spaventato. Come un sottile veleno. Ma forse i greci avevano ragione.

woland | Martedì, 18 febbraio 2014 @10:26

Dovremmo provare a differenziare i concetti di malinconia e di nostalgia. Seguendo il tuo esempio, malinconia deriva dal greco melancholía, composto di mélas, mélanos (nero), e cholé (bile), quindi bile nera, uno dei quattro umori dalle cui combinazioni dipendono, secondo la medicina greca e romana, il carattere e gli stati d'animo delle persone. Potrei azzardare che la nostalgia presuppone il dolore del ritorno di qualcosa che è stato. La malinconia forse può nascere anche per qualcosa che non si è mai vissuto.

LISA | Martedì, 18 febbraio 2014 @08:47

Woland, quando parlo della nostalgia come dolore, mi riferisco soprattutto al suo significato etimologico, e quindi al nucleo stesso della parola: dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore): " dolore del ritorno". Il ritorno impossibile. Poi certo, la nostalgia è onesta, sincera. Non è un sentimento negativo, non distrugge. Ci accompagna, ci fa voltare lo sguardo, a volte semplicemente con tenerezza. Ma poi, per non cadere, bisogna guardare avanti.

woland | Lunedì, 17 febbraio 2014 @19:01

ma perchè parli della nostalgia come di un dolore?
Per me è sempre stato un sentimento sincero, semplice, onesto.
Con la nostalgia non puoi barare, non puoi bluffare... la riconosci subito: rende gli occhi lucidi e le persone più belle.

LISA | Giovedì, 13 febbraio 2014 @18:25

Oppure, Monique, nei graffiti sui muri per strada. Bellissimo il pensiero di vento di Mann.

Monique | Giovedì, 13 febbraio 2014 @15:56

"Quando un pensiero ti domina lo ritrovi espresso dappertutto, lo annusi perfino nel vento."
(Thomas Mann)

LISA | Giovedì, 13 febbraio 2014 @09:42

In effetti, visto che sono nata in una città di vento, anzi di bora, forse la soluzione è proprio questa: vento. Correre e camminare nel vento di cambiamento. Con un'altra colonna sonora, però!

Marta | Mercoledì, 12 febbraio 2014 @14:00

@Lisa, nuvole sul tuo cuore o sopra di te? Provo a soffiarci, just in case, so che non serve ma......magari sorridi....

Chiara | Mercoledì, 12 febbraio 2014 @11:24

Pulcino Elefante, una casa editrice mitica a cui devo molti ricordi dei miei anni trascorsi a Brera. Anche a me capita di essere pervasa dalla malinconia...l'antidoto che preferisco è quello di andare in palestra e correre una ventina di minuti con Natasha Kahn alias Bat for Lashes al massimo nelle cuffie. Pulcina, scrollati le gocce di dosso e rimettiti a volare!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.