Lisa Corva

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Mercoledì, 3 febbraio 2010 @07:55

"Sono costretto a strappare
le foto di me bambino".
(Ozaki Hosai)

Che tentazione, strappare le foto del passato. Strappare e buttare i ricordi, tutte quelle spiagge, quei Natali, quei compleanni. Le persone che abbiamo amato; e il vestito che indossavano, che non ricordiamo più. Buttare tutto. Le amarezze, le lacrime, i rimpianti. Tornare indietro… Quando eravamo ancora sull’orlo di tutto. Ma voglio davvero strappare anche quel sorriso, il sorriso di me bambina?

(I versi della mia rubrica City di oggi sono tratti da "Il grande libro degli haiku", Castelvecchi)

Non capita anche a voi di guardare, con malinconia, nei mercatini delle pulci, foto di famiglia abbandonate, foto di bambini di cent'anni fa, di matrimoni, di gite in campagna, visi che ci sorridono - e non sappiamo, non sapremo mai chi sono?

12 commenti

LISA | Giovedì, 4 febbraio 2010 @07:35

VIV: sei una donna coraggiosa, sai? ELENA: quello che accade è ciò che ci rende quello che siamo. Per questo anche il dolore non può essere inutile. Il dolore, e il fatto di averlo attraversato.

Lila | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @22:25

Non ho mai strappato una foto, forse le uniche foto che ho buttato sono quelle di me adolescente ancora più cicciotella di come sono (a mia madre è sempre piaciuto vederci mangiare). Io, poi, sono golosa di mio ed è difficile rimanere in linea. Le foto prova del mio matrimonio alcune le ho buttate altre no. Il mio ex marito è stato una parte di me e della mia vita e non potrò mai dimenticarlo. Io non ho rimpianti ed ho fiducia che da questo mio errore possa essere più accorta in futuro nella scelta del mio cavaliere. Non voglio tornare indietro ma le mie foto da piccolina mi piacciono ancora molto perché avevo proprio le guanciotte e le cosciotte ed ero riccia e sorridevo...In bocca al lupo ad Annalisa e alla sua sorellina. Lisa grazie di cuore per questo commento che è strepitoso. Per Elena: i dolori ed i percorsi che ci hanno fatto soffrire non sono inutili, ci aprono la mente a diverse e nuove prospettive proprio perché abbiamo capito cosa c'è che non andava.

MALU63 | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @20:10

Stappare le foto!!! credo che sia stata e sarà l'unica cosa che nn farò mai vita mia, le foto sono la nostra vita, l'unico rapporto visivo che abbiamo con il nostro passato, momenti felici in cui siamo sempre sorridenti, insieme alle persone che abbiamo amato e non sono più con noi, io amo le foto amo rivedere i miei album fotografici. E amo poco il digitale si lo confesso perchè da quando ho la macchina fotografica digitale fai 200 foto che poi nn ho il coraggio di cancellare ( tranne propio le foto orrende) e di conseguenza non stampi e rimangono in un dischetto che non è come girare pian piano le pagine e gustarsi le foto.
Annlisa sono felice che tua sorella torni a casa, auguri di pronta guarigione da parte mia.

Simona | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @18:18

Io penso ancora alle persone del passato che mi hanno fatto del male. I miei pensieri però sono di curiosità: come sarà la sua vita, avrà degli affetti, un lavoro ecc. Ogni tanto penso che mi piacerebbe rivedere queste persone, ma credo che se mi si presenterebbe l'occasione me ne scapperei a gambe levate. Però ci sono persone e persone. Io qui mi riferisco a quelle che nel bene e nel male hanno condiviso un pezzo di vita con me - breve o lungo che sia - un'amica, un ragazzo. Quelle che invece mi hanno fatto soffire, che so, sul lavoro, bè a quelle non ci penso perchè sono state delle meteore, ma a quelle importanti sì, ci penso. Di loro ho le foto che non guardo, ovvio. Di foto in generale ne ho tante, ho anche quelle della mia famiglia che mia madre mi lascerà in eredità e che io, senza figli, non saprò a chi darle. Magari finiranno nei mercatini o in una discarica, chi lo sa? Intanto ho promesso alla suocera generalessa di riordinare tutte le foto di mia nipote, Lisuska (Elisa per noi Italiani). Per Annalisa: sono contenta che la sorellina sia tornata tra le pareti domestiche

aferdita | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @16:40

Ho tutto il giorno che cerco di imagginare ce cosa puo spingere una persona a strapare la foto da bambino,che dolore smuove in lui vedendola da adulto,ma non so dare une risposta.Io penso che non ha senso strapare una foto per scordare quel che rapresenta.Sono molto dacordo con Viv,e il percorso della vita che seleziona i nostri ricordi,conserva i belli e smuove i brutti,o semplicemente li perde.Io credo che non le cose materiale che tengono vivo un ricordo,forse aiutano,perche tutto sta dentro di noi, ed é indelibile.Proprio oggi legendo,Neve D'aprile di Pilcher ho trovato questa frase che la condivido:"Vendere Cairney e ritornare a Londra." "Non e triste?""E triste,ma non è la fine del mondo.Cairneiy,per come la ricordo,é nella mia testa,indistruttibile.Non è tanto la casa quante le cose che vi sono svolte.I punteli di una vita molto felice.Non ne perderò nessuno,anche se vivrò fino a tarda età,avrò i capelli bianchi e sarò senza denti."

A proposito di libro di Pilcher,sono molto d'acordo con la tua difinizione Lisa,non sono ne di piu e ne di meno.

Un abraccio caloroso ad Annalisa,perche sia forte di dare a sua volta ,forza e coragio a sua sorella e tutta la famiglia.

Manue | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @15:59

Viv fosse stato il mio uomo paradossalmente sarebbe stato più facile lasciarlo andare....ma quando lui è quel qualcosa in più è molto molto più difficile. La verità è che non è mai stato mio, non ha mai voluto esserlo!

Viv | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @11:54

Credo di non avere mai strappato una fotografia in vita mia...Le ho semplicemente perse! Credo che forse il senso stia lì, quando di una cosa non hai più bisogno semplicemente la perdi per strada, per continuare il viaggio un po' più leggera...Gli oggetti, le fotografie, anche le persone a volte: hanno esaurito il loro compito nella tua vita e semplicemente vanno via...Dentro il tuo cuore hanno lasciato a volte un sasso, altre una piuma, altre solo una risata: tutto è utile per fare un cuore vivo! Io non vorrei tornare indietro: ho fatto tanta fatica a fare tutta questa strada e sono ancora curiosa di vedere dove mi porta. Ho perso tanto, tantissimo, ma l'uomo che amavo mi ha convinto che non può essere tutto, nemmeno perdere lui che era il mio respiro...

Manu | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @11:31

Il tempo certo aiuta, impossibile non pensarci più, quello che succede è che ci si pensa OGNI TANTO ed il ricordo non è poi così doloroso come all'inizio. Tutto qua.
L'ho pensato per 10 anni, non sapevo cosa facesse, dove fosse.
Di colpo riappare ed è tutto come 10 anni fa, più bello se possibile. Ora di nuovo una separazione. Dolorosissima. E' sparito ancora una volta senza spiegazione, senza un reale motivo. O forse semplicemente perchè NON GLI PIACCIO ABBASTANZA. Se vorrei tornare indietro? Si tornereri volentieri a "quando eravamo ancora sull'orlo di tutto..."
Per Lisa: anche oggi hai scritto qualcosa che parla del mio stato d'animo odierno. Grazie!

Elena | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @11:28

Ma il dolore straziante è veramente sempre utile? lo so che si dice che faccia crescere, che ci rende forti, che non saremmo oggi le persone che siamo, ma è davvero sempre così? Io oggi penso che alcuni dolori che ho provato siano stati effettivamente inutili.

LISA | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @10:54

Per ELENA: se fosse così, sarebbe stato inutile.

Annalisa farmacista | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @10:02

Per Elena: si, si dimentica, non ci si pensa più. E quando ci si pensa si prova solo rabbia ad aver sprecato tempo, o forse no. Non saremmo le persone che siamo oggi se non avessimo dovuto attraversa tutte le vicende della vita. Nel bene e nel male. Adesso ti sembra impossibile, ma tutto passa. A proposito di questo direi che ero tanto arrabbiata con qualcuno che mi faceva soffrire ho strappato tutte le foto relative a quel periodo. Adesso mi dispiace perchè manca un pezzo della mia storia, ma tant'è si vive di emozioni e quelle non sono facili da governare. Mia sorella forse torna a casa. Che bello.

Elena | Mercoledì, 3 febbraio 2010 @09:45

Secondo voi, se qualcuno ci ha fatto soffrire molto e si riesce, col tempo, a non pensarci più - intendo veramente a non pensarci mai - è come se non fosse accaduto?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.