Lisa Corva

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Bisognava essere liberi, approfittare di ogni attimo, sperimentare ogni passo di quella passeggiata che chiamiamo vita.

Lunedì, 19 maggio 2014 @08:26

"Ma bisognava essere liberi, approfittare di ogni attimo, sperimentare ogni passo di quella passeggiata che chiamiamo vita. Liberi di osservare, di studiare, di guardare dalla finestra, di spiare fra quel bosco di palazzi ogni luce che dal mare si insinua fra le imposte…"
(Goliarda Sapienza)
La vita è l’orizzonte. Lontano, le luci del mare.

Ebbene sì. Ci sono #librichemiaspettano. Come "L’arte della gioia" (Einaudi), da cui ho tratto il Buongiorno di oggi. Ne sento parlare da anni, da una cara amica, Marina; ma, non so perché, prima mi è capitato tra le mani "Il vizio di parlare a me stessa", una raccolta di pensieri, di pagine di diario, che conoscete dai Buongiorno. Poi, qualche settimana fa, eccomi qui, dentro "L’arte della gioia", dentro una storia tutta siciliana di vulcani e mare e silenzi e rivoluzioni, che comincia il primo gennaio del 1900, quando nasce Modesta, la protagonista, in uno spazio fangoso di miseria e povertà, circondata da canneti e sole: "La luce mi fa bruciare gli occhi. Sempre, quando esco dalla stanza, la luce mi brucia gli occhi, quando entro invece il buio mi acceca". E poi. E poi invece per Modesta ci saranno conventi e omicidi, donne da amare e donne da uccidere, uomini a cavallo che arrivano di notte, il passo sensuale, il corpo, il sesso, l’amore. Ci sarà la ricchezza, anche e soprattutto quella dei libri. E luce, luce, la luce del mare. E la luce del piacere, senza inibizioni: è quella l’arte della gioia del titolo. Ma che libro straordinario, potente, un libro che è stato a lungo dimenticato: Goliarda Sapienza, siciliana davvero come la sua protagonista (nacque a Catania nel 1924 da una famiglia, e una madre, socialista e rivoluzionaria), terminò il romanzo nel 1976, ma non trovò mai un editore. Finché il suo compagno ne pubblicò alcune copie con Stampa Alternativa, alla fine degli anni Novanta; e poi il libro fu tradotto ed elogiato in Germania, in Francia… Sì, ci sono #librichemiaspettano. E anche libri che aspettano di essere pubblicati. Ora lo trovate in una bella edizione pocket Einaudi, con in copertina una donna sdraiata, al sole della gioia, con un costume da bagno anni Trenta. Forse è un libro che aspetta anche voi.

5 commenti

Giusy | Martedì, 20 maggio 2014 @13:38

Già. Cos'è la vita se non ti fermi un attimo a ripensarla, magari, come faccio io, in cucina, oppure mentre sto rigovernando accompagnata da Mozart? E cos'è la vita se non ci ritaglia il tempo per una mostra d'arte in compagnia di tre amiche preziose?...grazie ragazze!

LiSA | Lunedì, 19 maggio 2014 @19:01

Monique: anch'io ho letto, a stralci, "Il vizio di parlare a me stessa" ( se clicchi, nel Buongiorno di oggi, sul nome di Goliarda Sapienza in verde, trovi i Buongiorno che ho ritagliato da quel libro. Ma quelli sono, appunto, taccuini, pensieri, pagine di diario. "L'arte della gioia" è diverso, ha una sua forza dirompente, come una colata lavica.

LiSA | Lunedì, 19 maggio 2014 @18:59

Rodin alle terme di Diocleziano. Niente male come passeggiata!

claudia mdg | Lunedì, 19 maggio 2014 @17:08

Sabato mattina con Lila, Gabriella e Giusy ci siamo concesse un momento di libertà e di fuga tra i marmi di Rodin, sorprendenti, struggenti e luminosi nella cornice delle Terme di Diocleziano. Una bella mattinata di luce, un piccolo passo da ricordare in questa passeggiata che chiamiamo vita. Grazie ragazze..

Monique | Lunedì, 19 maggio 2014 @13:04

Io lessi "Il vizio di parlare a me stessa". Difficile commentare questo splendido libro, nato da una mole enorme di taccuini accumulati in molti anni da Goliarda Sapienza.
Qui c'è la voce più intima e segreta dell'autrice mescolata alla realtà quotidiana, alle riflessioni personali ma anche politiche. Una testimonianza dei suoi sentimenti, dei suoi sogni, speranze, rimpianti. Un libro straordinariamente ricco di vitalità, pieno del sapore della vita, della gioia di condividere con gli altri i propri pensieri.
"Hai una casa, qui, puoi sostare un poco. Hai trovato una cucina che almeno per un'altra ora ti terrà al caldo e ti darà il tempo di ripensare la vita.Che cos'è la vita, se non ti fermi un attimo a ripensarla?"
Già... che cos'è la vita se non ti fermi un attimo a ripensarla? E' tutta racchiusa in questa frase la meraviglia di questo libro. Un pensiero e un monito, da conservare come un piccolo dono prezioso.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.