Lisa Corva

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Il dolore passa, la bellezza resta.

Venerdì, 23 maggio 2014 @08:09

"Il dolore passa, la bellezza resta".
(Renoir)
Affidati alla bellezza del mondo, anche nella disperazione.

Pierre-Auguste Renoir, pittore impressionista. Forse solo un pittore poteva vedere nella bellezza del mondo un conforto costante, per l’anima e il cuore. E Renoir l’ho riscoperto qualche anno fa, a Parigi, in una mostra alla Gare d’Orsay: "L’impressionisme et la mode". Gli abiti – anche da uomo – del Musée de la Mode Galliera accostati alle grandi tele impressioniste, soffuse di luce e di fiori. Per gli uomini abiti scuri, dimessi, giacche nere a redingote, bastoni da passeggio (scomparsi dal guardaroba maschile, così come gli ombrellini vezzosi contro il sole, da quello femminile); per le donne pizzi, volants, grandi gonne imbastite, fiocchi enormi. In mostra anche un ritratto di Renoir da giovane, dipinto dall’amico Bazille nel loro atelier, ad appena 26 anni, una cravatta blu che è l’unica macchia di colore, l’aria pensosa, o forse solo romantica. Era il 1867. La moda è cambiata, il mondo anche. Le donne, che al tempo dell’Impressionismo potevano dipingere ma timidamente (poche eccezioni, come Berthe Morisot), e non potevano studiare pittura (a Parigi, infatti, nel 1868 fu fondata l’Académie Julian, scuola privata, visto che le ragazze non potevano entrare alle Belle Arti, soprattutto per "colpa" delle lezioni di pittura dal vero, di modelli dal nudo), ora studiano arte, votano, possono divorziare, entrare in politica, viaggiare, scegliere cosa fare della loro vita; possono vestirsi con fiocchi e pizzi ma anche con un paio di pantaloni scuri, se vogliono. E la moda non è un dettaglio. è necessaria frivolezza: decidere come vestirsi, senza corsetti, bustini o, ahimé, il velo, è segno di libertà. Il mondo è magnificamente cambiato: è più libero. E la bellezza ci sa confortare sempre, come pensava Renoir.

Oggi, venerdì, il Buongiorno anche in Friday Lisa: in originale, e dunque in francese.

4 commenti

Giusy | Domenica, 25 maggio 2014 @15:26

A proposito di Renoir e della Bellezza dei suoi dipinti mi sono ricordata, per antitesi, di Hieronymus Bosch (spero di non aver storpiato il nome). Nelle sue opere di almeno 3 o 4 secoli prima, c'era una specie di Elogio della Bruttezza. Anche i più celebri e celebrati artisti hanno saputo intingere il pennello nella bruttezza per cercare di "sublimarla"
Trovo sempre spunti qui, per ricordare e riflettere...

LISA | Venerdì, 23 maggio 2014 @09:54

Francy: è vero. Penso alle donne in Siria, in Iran, Nigeria, Yemen… Per questo bisogna non dimenticare, ricordare, informarsi, lottare. Ma lottare anche per la bellezza (in fondo è quello che dice Monique).

Francy | Venerdì, 23 maggio 2014 @09:52

Purtroppo solo una parte del mondo è cambiata...e solo in parte...

Monique | Venerdì, 23 maggio 2014 @09:32

Io farei costituire un Fondo per la Bellezza, Lisa, a cui possano attingere coloro che intendono ristrutturare monumenti, bonificare coste, moltiplicare agriturismi, rimettere in sesto musei e siti archeologici, cinema e teatri. La bellezza è il nostro petrolio, il combustibile di cui il mondo ha bisogno per vivere. Che cosa aspettiamo a darglielo?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.