Lisa Corva

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Lady Serpentine: ovvero il mio incontro con Julia Peyton-Jones, la donna dietro i Serpentine Pavilions a Londra.

Domenica, 29 giugno 2014 @12:11

E’ una delle donne più potenti dell’arte contemporanea oggi: quasi una Thatcher dell’arte contemporanea. Ho incontrato e intervistato Julia Peyton-Jones, e sono rimasta davvero, come dicono gli inglesi, "impressed". Ecco la mia intervista, uscita su D di Repubblica settimana scorsa: mi piace l’idea di metterla on line adesso, in contemporanea con l’inaugurazione dell’ultimo Serpentine Pavilion a Londra. Peccato non esserci...

Parliamo di donne con Julia Peyton-Jones, la lady dietro la Serpentine Gallery di Londra. Ha mai avuto una figura femminile di riferimento, un’ispirazione per la sua formidabile carriera? "Sì: le donne del fregio del Partenone al Museo di Pergamon, a Berlino" risponde. "Dee forti, combattenti, coraggiose. Le ho viste anni fa e sono rimasta folgorata". Donne di marmo sublime, donne vincenti che vengono dal passato. Quelle di oggi, del resto, le conosce bene: l’archistar Zaha Hadid, ad esempio, a cui diede l’incarico per il primo Serpentine Pavilion nel 2000 (e che quest’anno ha disegnato la Serpentine Sackler, così le gallerie nel parco sono diventate due). Oppure Marina Abramovic, vera icona, ora ospite "live" (con la performance "512 Hours", dall’11 giugno fino al 25 agosto). Alla Peyton-Jones piacciono i rischi. Ma, come le donne del Partenone, si assicura di avere abbastanza lance per portare avanti la sua battaglia. E abbastanza soldi: tutto si regge sulle sue abilità di "fundraiser". Nei party con cui inaugura, ogni giugno, il Pavilion – quest’anno firmato dall’architetto cileno Smiljan Radic – si affollano celeb che di solito vediamo sul red carpet. Il suo padiglione preferito? "L’ultimo: quello su cui stiamo ancora lavorando", risponde senza sbilanciarsi, con un sorriso. Per lei l’arte contemporanea è glam, può essere persino un profumo: "Serpentine" è stato lanciato questa primavera insieme a Comme des Garçons, una fragranza unisex, con flacone e packaging disegnato da un’artista ovviamente, la superstar Tracey Emin. Di Julia Peyton-Jones, o meglio della sua vita privata, non si sa niente: non è sposata, non ha figli. Ma se dovesse scegliere un’opera d’arte, un dipinto, uno solo, dentro il quale vivere? "Una tela di Vermeer, "La donna in blu" che è al Rijksmuseum di Amsterdam. Perché è molto architettonico, nella composizione, e assolutamente contemporaneo. Una ragazza, in piedi davanti a una grande mappa geografica, legge una lettera". D’amore? "Chissà", sorride; ma si vede che non è convinta. Le sue donne forti hanno altro da fare che perdere tempo con lettere d’amore.

Giardini più archistar. È questa dunque la cifra vincente del Serpentine Pavilion, il padiglione "estivo" immaginato e costruito nel cuore dei Kensington Gardens a Londra, e commissionato ogni anno a un diverso architetto celeb. Il nuovo Pavilion, il 14esimo, è stato inaugurato il 26 giugno; avrà all’interno, come sempre, un caffè, e rimarrà aperto, tra eventi di arte, musica e poesia, per quattro mesi, fino al 19 ottobre. E’ progettato dal cileno Smiljan Radic; prima di lui, mostri sacri come Frank O. Gehry, Jean Nouvel, Oscar Niemeyer, e Ai Weiwei, il vulcanico artista e dissidente cinese coinvolto nel 2012 insieme a Herzog & De Meuron per un inedito padiglione "sotterraneo". www.serpentinegalleries.org

4 commenti

LISA | Lunedì, 30 giugno 2014 @20:30

E alla tua piccola donna quale dei vestiti della mostra è piaciuto?

Carla | Lunedì, 30 giugno 2014 @13:32

Si é bellissimo... E non ti dico la piccola donna come si è divertita!!

LISA | Domenica, 29 giugno 2014 @22:16

Non ancora, purtroppo. Ma hai visto, Carla, che tra gli "abiti da lavoro" in mostra alla Triennale di Milano c'è anche un grembiule di Colomba Leddi? Quello della "raccoglitrice di carote"… disseminato di carotine.

Carla | Domenica, 29 giugno 2014 @14:46

Che bella!! Io oggi mostra sugli abiti da lavoro in triennale, l'hai già vista?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.