Lisa Corva

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Incantesimo.

Martedì, 23 febbraio 2010 @07:15

"Credevo di sapere un tuo nome per farti ritornare. Non lo so o non lo trovo forse. Sono io quello che è morto o che ha dimenticato, mi dico, il tuo segreto".
(José Angel Valente)
Credevo di sapere il tuo nome. Credevo bastasse chiamarti, pensarti, amarti. Credevo bastasse la forza del mio desiderio. Credevo. Ma forse devo aspettare: aspettare che sia tu, a pronunciare il mio nome. Solo così – con un piccolo incantesimo - potrò di nuovo esistere, per te, con te.

(José Angel Valente è un poeta spagnolo scomparso nel 2000: il Buongiorno di oggi è tratto da "Poesie 1953-2000", Metauro Edizioni)

16 commenti

annael | Domenica, 28 febbraio 2010 @09:05

L'uomo che amo mi chiamava per cognome,ed io a lui.Per nome solo quando qualcosa non funzionava tra noi due.Da quando non è più con me,detesto chi mi chiama per nome.Lo detesto.

scintilla | Giovedì, 25 febbraio 2010 @09:17

questa poesia mi ha accompagnato per parecchio tempo... le tue riflessioni poi sono uniche.
Complimenti.

Cam | Mercoledì, 24 febbraio 2010 @16:46

Cara Lila, se "La poesia non è di chi la scrive, è di chi gli serve" (il Postino) allora la poesia non è della persona per cui la si scrive ma per coloro che la sentono propria.
Regalaci altre "Poesie lampo per" ... NOI

xoan | Mercoledì, 24 febbraio 2010 @13:14

esistere per me.
http://www.youtube.com/watch?v=gpFM3Rdf-v8

E v a | Mercoledì, 24 febbraio 2010 @12:05

ti adoro...sei la mia fonte continua di riflessioni e conoscenza,ogni mio giorno si arricchisce visitandoti e appropriandomi del tuo sapere e delle tue parole.

grazie*★♥´*♥♪♫*¨*•.¸¸

LISA | Mercoledì, 24 febbraio 2010 @08:08

Per LILA: poesie lampo per Lisa, certo che mi piace! Per PAOLA e per GLISS (a proposito, bello il tuo nickname, come mai l'hai scelto?), grazie. E' bello sapere che le schegge di poesia vengono raccolte con un sorriso. (E raccontatemi in che città le raccogliete, raccontatemi quanti anni avete, chi siete... L'Autrice è molto curiosa e ci tiene a conoscervi).

Lei e il suo caffè al ginseng | Mercoledì, 24 febbraio 2010 @02:09

Che lama affilata queste parole.
- Credevo bastasse la forza dl mio desiderio - no, non è bastata, nemmeno la forza dell'amore.
Perchè il mio dolore peggiora giorno dopo giorno anche dopo settimane?? Quando finirà questo incubo?

Lila | Martedì, 23 febbraio 2010 @21:59

Questa piccola poesia scritta al volo rientrerà nella cartella Poesie lampo per Lisa, ti piace l'idea? Soffi per tutti
p.s. poetessa, dove sei?

Lila | Martedì, 23 febbraio 2010 @21:56

Il tuo nome è in una foglia, in quella goccia di rugiada che,
lentamente, scende,
è in una nuvola,
in una stella
nel mio angolo blu di cielo.--
Spero ti piaccia Lisa questa mia piccola poesia. Il tuo buongiorno ed il tuo commento oggi sono strabelli. Grazie, Lisa

paola | Martedì, 23 febbraio 2010 @21:15

E' ormai un anno che conservo i ritagli del tuo" Buongiorno". Mi piace rileggerli e condividerli con le persone più care.. E stasera ti rivolgo il mio Grazie: per le poesie, gli spaccati di vita, le fotografie e le emozioni vissute e trasferite in poche parole a noi lettori frettolosi che cerchiamo in pochi minuti, sull'autobus, al semaforo, in coda, di trovare un angolo unico, intimo e personale: l'incontro con il tuo pensiero ed il tuo sentire.

Gliss | Martedì, 23 febbraio 2010 @18:30

ciao Lisa ! è bello leggere tutte le mattine quelle 14 righe in alto a sinistra su City... grazie per il dolce buongiorno che riesci a darmi ogni volta ! A volte rimango senza fiato perchè è come se stessi leggendo dentro la mia anima. Buona continuazione.

Viv | Martedì, 23 febbraio 2010 @16:25

L'uomo che amavo era l'unico che mi chiamava con il mio nome per intero ed io altrettanto...Non volevo usare diminutivi perchè volevo che lui sapesse che era proprio lui che amavo, non un "tesoro" o un "cucciolotto", ma un uomo tutto intero con tutta la sua storia che cominciava proprio con quel nome e lui ha restituito interezza a me facendo lo stesso. Pronunciava il mio nome ed io esistevo per lui, con lui...

Pablo | Martedì, 23 febbraio 2010 @14:52

Ciao Lisa, complimenti per le scelte di questa settimana.
Un suo nome, tra tutti quelli che usiamo con la persona che amiamo. A volte si rinnovano per farci guardarla con occhi puliti dalla quotidianeità. Un nome, come un mantra, che riesca a far tornare la sensazione amata.
Ma a volte non resta che rassegnarsi, razionalizzare e dire che forse siamo noi che abbiamo dimenticato il codice segreto che ci legava, che ci rendeva unici e diversi tra tutte le persone che ci circondano.
baci

Ermione | Martedì, 23 febbraio 2010 @10:48

All'inizio è stata lei a dimenticare il mio nome e a lasciarmi andare.. Ora siamo io e tutto il dolore che ho provato e che provo ad aver dimenticato il suo di nome.. Non credo più negli incantesimi ma grazie, Lisa, per l'ennesimo tuo buongiorno che ha saputo arrivare dritto al mio cuore..

INCANTESIMO | Martedì, 23 febbraio 2010 @09:49

CIAO ,SONO MAURO ,UNA RIFLESSIONE :NON POTEVI INVENTARLO IL SUO NOME?

V.I | Martedì, 23 febbraio 2010 @08:36

più forte lo chiamerò
perché non voli
via dalla mia mente.
IL TUO NOME
Lo scriverò su tutte le pagine del mio cuore…
ancora mille volte e poi ancora.
Così rimarrà in eterno … come l’amore … unico sigillo più caro.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.