Lisa Corva

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Quei giorni in cui senti che stai scadendo.

Mercoledì, 21 gennaio 2015 @09:46

"La coperta color mostarda era di un tessuto sintetico che doveva essere stato progettato per esperimenti di elettricità statica, e su un piccolo vassoio pieno di macchie, accanto a delle bustine di caffè solubile sopravvissute a generazioni di indifferenza, c’erano tre confezioni monodose di latte che, scadendo in un futuro remoto, facevano sembrare la sua, di scadenza, ancora più imminente."
(Edward St Aubyn)
Quei giorni in cui senti che stai scadendo.

Una stanza d’albergo in cui non vorremmo mai trovarci, una vita in un’impasse, le bustine di caffè solubile… "Senza parole" è anche il titolo del feroce romanzo Neri Pozza (con la traduzione di Luca Briasco) che sto leggendo, ambientato in una Londra snob e cinica, intorno a un premio letterario inesistente, ma molto simile al Booker Prize. C’è di che farsi passare la voglia di scrivere un altro libro!

3 commenti

LISA | Giovedì, 22 gennaio 2015 @08:33

Carla, mi hai fatto ridere; un bel modo per iniziare la giornata!

Carla | Mercoledì, 21 gennaio 2015 @21:30

Magari funziona come al supermercato: si viene messi in un luogo più visibile oppure c'è un'offerta promozionale per essere acquistati.
In fondo gli yogurt sono buoni anche il giorno dopo...

Francy | Mercoledì, 21 gennaio 2015 @19:42

Le scadenze sono ineluttabili e si assorbono con disagio e dolore. Ma c'è sempre la costellazione della speranza dalle vaghe stelle in continuo divenire. Ci facciamo ammaliare dalle sue luci interessanti e seducenti che ci aiutano ad andare oltre, a vedere che nella vita non ci sono solo inverni; dopo ogni inverno una primavera non può essere lontana. Bye!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.