Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Sei ovunque, anche quando non ci sei.

Giovedì, 4 marzo 2010 @07:15

"La distribuzione dei ricordi.
Nonostante i singhiozzi
non è fatta a caso".
(Senryu)

Dimmi, dove sono i tuoi ricordi di me? Dov’è finita quella spiaggia, quella cena, quella fermata d’autobus? C’eri, c’ero. In quel momento eravamo lì, veri, sentivo il battito del tuo cuore. Ma sai, ho dei ricordi di noi che tu forse non avrai: perché sei ovunque, anche quando non ci sei.

(Grazie a Senryu, poeta giapponese: i versi sono tratti da "Il grande libro degli haiku", Castelvecchi. Grazie a Trex, che nel blog mi ha regalato questa straordinaria frase: "Ho ricordi di noi che tu forse non avrai, perché sei ovunque anche quando non ci sei").

15 commenti

trex | Sabato, 6 marzo 2010 @19:03

una cosa sola: grazie Lisa!

Elena | Venerdì, 5 marzo 2010 @10:09

per LISA - sono d'accordo con Pablo - ricrediti!!
per DEADK - i commenti possono anche essere per qualcuno, qualche volta, meno profondi ma tu hai peccato di arroganza. E ricordati che tutto nella vita si può ciritcare, ma mai offendere.

Pablo | Venerdì, 5 marzo 2010 @09:49

Lisa, ricrediti, subito!!!

LISA | Venerdì, 5 marzo 2010 @07:39

Per TREX: brava! Sono orgogliosa di te.

LISA | Venerdì, 5 marzo 2010 @07:38

Per l'ANONIMA CHE LEGGE RILKE: e dire che Rilke non mi è mai piaciuto... Devo ricredermi? SIMONA, Meryl Streep in "Julie & Julia" non è sopra le righe, ma bravissima: perfetta imitazione della vera Julia Child, cuoca e star tv, mi dicono le amiche americane. E sì, era un'aspirante madre... Un'aspirante madre la troverai anche nel prossimo film di Meryl Streep, l'esilarante "It's complicated" che ho appena visto qui nel mio altrove e che in Italia deve ancora arrivare. Ma la scena è così ridicola che persino Emma si sarebbe messa a ridere.

x. | Venerdì, 5 marzo 2010 @01:38

non è mai troppo tardi per dimenticare

Nessuno è solo | Giovedì, 4 marzo 2010 @22:27

E' il titolo di uno dei cd di Tiziano Ferro. Questo titolo mi è venuto in mente pensando a Trex, al regalo che ci ha fatto con le sue parole, a quello che ha fatto, a quello che farà. Io la capisco perché anche io ho sentito sulla mia pelle la ferita di sentire distante da me un uomo con cui ho vissuto 11 anni insieme. Ma io seguo il suggerimento di CAM con rose o senza rose chiudo gli occhi; spero solo di saperli riaprire al momento giusto e con l'uomo giusto. Mi piace ciò che ha scritto anonima e sono totalmente d'accordo con lei. Per CAM: hai detto che Roma non è il Colosseo. Qual'è la parte di Roma che ti piace di più? Lisa grazie perché i tuoi commenti nonostante quello che dice qualcuno che ha la morte impressa nel nome riescono a spiegarci quello che a te suggerisce la poesia o in questo caso l'haiku. Lila

anonima | Giovedì, 4 marzo 2010 @21:11

non ti curar di lor ma guarda e passa...cambiando totalmente argomento ti invio due righe di Rilke: ... tra due esseri umani la partecipazione totale è impossibile, ma quando si è presa coscienza della distanza infinita che sempre esisterà fra di loro, chiunque essi siano, una vita meravigliosa, "fianco a fianco" diventa vera. Bisognerà che i due arrivino ad amare la distanza che li separa e che permette di percepire l'Altro Intero, stagliato nel cielo

DeadKennedys | Giovedì, 4 marzo 2010 @20:49

Quelle due righe che aggiungi alla fine di ogni altrui poesia pubblicata sul city sono quanto di più superfluo ed irritante abbia mai letto.
Il tuo tentativo di "spiegare" il verso, di parafrasarlo per renderlo accessibile alla mediocrità mi disgusta

trex | Giovedì, 4 marzo 2010 @17:46

Cara Lisa,prima di tutto grazie a te,per il regalo che mi hai fatto stamattina! Mi sono svegliata presto,per andare a fare il mio dovere di studentessa-lavoratrice part time,di umore abbastanza pessimo. Camminando sul filo dell'apatia mi sono diretta alla solita metro e ho affrontato i soliti 12 minuti di presenza invisibile tra tutti gli altri invisibili che occupano le carrozze ogni mattina. Ho guardato i City tra le mani dei passeggeri e come al solito cercavo di carpire almeno le prime frasi del Buongiorno,arrabbiandomi con il vicino che lo teneva piegato in modo da non farmi avere nemmeno un'anteprima di quelle parole,diventate ormai essenziali per la mia giornata! Quindi finalmente scendo e prima di uscire all'aria fredda e grigia di questa Milano,che tiene tenacemente testa alla primavera,mi accaparro una copia del tanto agoniato City! Faccio due passi,salgo un gradino,leggo e mi viene un colpo!! Roba che se lo dico a mia mamma in un nanosecondo lo sa tutto il parentado e passa come l'avvenimento del secolo!gente semplice,la mia gente,gente che si riempie il cuore con poco,gente di paese,gente bella,vera...
Tornando a noi, è stata una sensazione bellissima,in un attimo la mia giornata si è illuminata,sono uscita dalla metro con un sorriso sulle labbra e un desiderio in tasca. Ho preso il cellulare e ho scritto a quell'uomo,che è ovunque,e che non sento ormai da due mesi. Gli ho scritto senza pensare,come se tutto tra noi non si fosse mai interrotto,gli ho scritto perchè sapevo che gli avrebbe fatto piacere sapere che qualcosa di mio era stato "pubblicato",lui che ha sempre insistito affinchè mi decidessi a scrivere un libro,che ha sempre creduto nel mio modo di comunicare e raccontare. Lui..che ha questo messaggio non ha risposto. E ho capito che ora è davvero troppo lontano da me,per me. Ho capito che,nonostante i singhiozzi,l'unico modo per incontrarlo è nei miei ricordi,nei miei occhi quando li chiudo,nel vento quando mi porta il suo profumo,sotto le lenzuola appena prima dei sogni. Chissà se anche la sua distribuzione dei ricordi gli porterà qualcosa di mio,che io forse non ricordo. Intanto il 9 marzo sarebbero stati 3 anni e io,proprio quel giorno,ho deciso di partire,mi prendo una vacanza sole,mare,relax. La mia vacanza celebrativa inizierà ufficialmente nel pomeriggio,sbarcherò,sistemerò le mie camicie bianche,ne indosserò una,andrò sulla spiaggia,cercherò uno scoglio,aspetterò il tramonto e quando l'ultimo raggio di sole toccherà il mare e sfiorerà il suo nome inciso sulla mia pelle che brucia,tra ricordi accesi e sensazioni impalpabili,lui sarà con me.
(Poi però,che non me ne voglia,mi tuffo in piscina e ordino un cocktail,con le infradito ai piedi e tanta voglia di ricominciare,con i miei ricordi,le mie lacrime,le mie cicatrici e le sue iniziali sulla pelle chiuse in una valigia da mettere nel cuore e riaprire solo in presenza di un sorriso e tanta serenità! Affinche i ricordi non siano singhiozzi,ma soffi di giovinezza).

Simona | Giovedì, 4 marzo 2010 @15:13

Ho appena finito di vedere "Julie&Julia", molto carino, la Streep bravissima o sopra le righe? Non so. Invece ai due consorti va l'Oscar per la pazienza. Lisa, ma Julia era "per caso" un'aspirante degli anni '50? Sguardo scanner alla carrozzina e lacrime alla notizia della gravidanza della sorella. Da ex milanese riciclata in campagna volevo dire anch'io che Milano, all'apparenza grigia e formale, nasconde le sue meraviglie nei cortili e nei palazzi. Purtroppo in questo periodo è assai brutta: la Darsena abbandonata, Pzza XXV Aprile e Pzza S. Ambrogio deturpat dai parcheggi infinitii, la pensilina "mostro" davanti al Teatro Nazionale la Stazione Centrale rinnovata ma incasinata, gru ovunque per i nuovi quartieri in stile NYC, botteghe storiche che chiudono. La mia Milano non se la sta passando troppo bene. Purtroppo.

Cam | Giovedì, 4 marzo 2010 @15:12

Oggi purtroppo ho pochissimo tempo (i problemi aumentano rosicchiando sempre più quella mia "no men’s land").
I tre versi che hanno salutato l’inizio di questa giornata li trovo di una bellezza assoluta; leggeri come la carta di riso, potenti e affilati come la lama di una katana. Ognuno di noi li può leggere con occhi diversi vedendovi riflesso ciò che il proprio sentire vi proietta: non ho passeggiate in compagnia di qualcuno che non c’è più a portarmi tristezza ma il pensiero di quel tagliere di larice che veniva raschiato con una lama d‘acciaio prima di ogni impasto mi lascia oggi con gli occhi umidi e pesanti (complimenti Annalisa per quella fotografia in bianco e nero - quasi un dagherrotipo d’altri tempi - che ieri con le tue parole ci hai regalato, sembrava quasi di sentire i rumori e odorare i profumi che accompagnavano quel rituale magico che va via via scomparendo).
Un maestro Senryu nel suggerire la non casualità di qualcosa che a noi ora appare ancora incomprensibile, bellissimo quell’affiancare ricordi e singhiozzi.

Grazie per la compagnia che mi state facendo in questi giorni, da tanto - forse da sempre - non mi capitava di ascoltare parole e pensieri di persone che usano un linguaggio così vicino al mio sentire.

Vorrei rispondere anche a "Romana per caso" e a "Lei e il suo caffè al ginseng": mi piacerebbe farlo con calma per non banalizzare. Ci saranno nuove occasioni spero, ma forse bisogna essere nati a Milano per poterla amare come voi riuscite a fare. Io non ci riesco anche se vi potrei descrivere fotogrammi da collezione di tramonti rubati correndo per caso la sera tra il Duomo e il Castello (e Milano non va molto più in là - sì ci sono i Navigli, ma volete mettere col Lungo Tevere) e il Rosa e le Alpi non sono Milano, così come Roma non è il Colosseo; Roma è un universo calato in una dimensione che non riesco a descrivere in poche parole.
Ve lo dico da lombardo nato tra quei due rami del lago di Como, in quelle terre dove la Milano di un tempo costruì ville di villeggiatura da cui alzando solo un po’ lo sguardo si vedono quei "monti sorgenti dall'acque- ed elevati al cielo/ cime inuguali/ note a chi è cresciuto tra voi/ e impresse nella sua mente/ non meno che l’aspetto de' suoi familiari".
A Roma ho avuto la fortuna di vivere per brevi periodi negli ultimi anni e a quella città ho legato ricordi aspri e dolci, singhiozzi e sorrisi.; spero di potervi tornare ancora quando il cielo che ho dentro si sarà fatto di nuovo sereno.

Lila per intanto chiudi per un attimo gli occhi e sogna quei mazzi di fiori: non è cosa da poco potersi concedere il lusso di sognare, c’è chi non si può permettere nemmeno quello, poi a volte i sogni … devi solo crederci.

Pablo | Giovedì, 4 marzo 2010 @12:08

Cara Lisa,
mi fermo al primo verso del haiku, che si espande nella mia memoria. Gli altri due quasi mi svegliano controvoglia, tanto schietti: "fatta a caso"?
Grazie a Trex per il regalo meraviglioso.
Oggi è una giornata adatta per abbandonarsi ai ricordi, cupa e grigia a Milano.
Che altro abbiamo?

Viv | Giovedì, 4 marzo 2010 @10:19

Proprio ieri, parlando da sola, o forse con lui, elencavo tutte le cose di noi che ricordo con un sorriso... Le risate nella vasca da bagno, le canzoni in Corso Italia di notte, il succo di frutta Mango&Papaya (che non esiste), la sua giacca sulle spalle per non farmi prendere freddo...e pensavo a quanto mi manca anche l'immagine della donna che ero l'estate scorsa e che, ormai, temo appartenga alla schiera dei ricordi...Forse quell'immagine l'ha portata con sé ed allora non sarà svanita per sempre!

woland | Giovedì, 4 marzo 2010 @08:25

armonia nella babilonia della mia malinconia... cerimonia di atonia (mm)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.