Lisa Corva

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Qualcosa resta e racconta, sotto la pioggia.

Mercoledì, 10 marzo 2010 @07:54

"Perché uno mi sia compagno mentre piove
deve sentire
la pioggia sulla piazza vuota o su un sentiero o soltanto su un paesino.
Oppure è necessario che abbia un volto quieto che dica siamo uomini
e che abbiamo dimenticato o sentito o visto qualcosa da qualche parte
e che qualcosa resta racconta e si bagna o solo tace o viene sotto la pioggia
e ora non sappiamo dove in realtà e che cosa"
(Milivoj Slaviček)

Mentre piove.

(Milivoj Slaviček è un poeta croato. I suoi versi, che ho scelto per la mia rubrica di City oggi, 10 marzo, sono tratti da: "Antologia della poesia croata contemporanea", Hefti)

8 commenti

Lila | Giovedì, 11 marzo 2010 @10:44

I.V. complimenti per la tua poesia, è davvero bella.

PaperinaTenera | Mercoledì, 10 marzo 2010 @23:43

non so voi ma io di questo freddo non ne posso più..e odio la pioggia!!!ma la primavera??? l'unica cosa positiva è che posso esibire il mio ombrellino di harrods, almeno mi ricorda una stupenda vacanza a londra! a proposito di vacanza per annalisa : io andrei volentieri alle 5 terre e naturalmente se si può parigi..è favolosa!!!
per lisa: grazie per i libri..ho scelto jane austen, orgoglio e pregiudizio anche se lho letto mi piace l'idea di farmi accarezzare, come un maglione morbido, come hai detto tu!! grazie ancora e buona notte
ps perdonami i puntini..ma è più forte di me! :)

Lila | Mercoledì, 10 marzo 2010 @19:39

Anche oggi vado di fretta. Grazie Lisa per la poesia di oggi. Per Annalisa farmacista a Bologna io voto Parigi e la Sardegna (ad aprile ancora di può fare). Per Cam, grazie, sono contenta che i miei versi ti siano piaciuti. Non ho mai provato l'esperienza di toccare il legno ma è bello il paragone che fai con il falegname. Penso che per ogni attività ci vuole pazienza, passione. Io pecco in quanto a pazienza anche se ora (intendo in questo momento della vita) mi sembra di averne di più. La passione c'è, sicuramente, nella poesia. Il libro Le città invisibili non l'ho letto ma so che è un libro che presto leggerò. Buona serata a tutte/i voi e soffi infreddoliti.

I.V | Mercoledì, 10 marzo 2010 @18:24

Più che pioggia sembra neve
che cade sugli ombrelli
di allegre fanciulle.
Alberi spogli in questo
tardo inverno attendono
un raggio di sole
per sorridere
alla nuova stagione.

Patrizia Rogers | Mercoledì, 10 marzo 2010 @17:31

mmhhh... Trieste con la bora? Sono appena tornata a casa, cara Lisa, la bora si è leggermente smorzata (non più record di 150 km/h, insomma), ma imperversa, mentre nevica. Con i miei anfibi gialli mi avventurerò in prossimità del molo, sperando di trovarci "lui" (che naturalmente non ci sarà). In prossimità, però, perchè non vorrei finire in acqua.
P.S. per Annalisa: voto Parigi e assolutamente le Cinque Terre....

LISA | Mercoledì, 10 marzo 2010 @13:48

Per ANNALISA FARMACISTA: che bello progettare un viaggio mentre fuori nevica, o piove. Ad aprile poi, con tutte le promesse della primavera. Allora, butto lì un po' alla rinfusa: Parigi, magari in un piccolo design hotel low cost, il Mamashelter disegnato da Starck, e con nell'iPod "April in Paris" cantato da Ella Fitzgerald. Le Cinque Terre, per mangiare focaccia e camminare nei sentieri a dirupo sul mare. La Costiera Amalfitana, quando ancora non è invasa dai turisti; o piccole isole come Ponza e Ventotene. Lisbona, dove c'è uno degli alberghi più romantici del mondo, York House Hotel; e da visitare una villa remota con gli azulejos nel giardino, il Palácio dos Marqueses de Fronteira. E poi, mmhhh... Trieste con la bora?

Cam | Mercoledì, 10 marzo 2010 @12:38

"Spolvero di zucchero a velo
Sopra l’alba grigia
Questa mattina
A Milano"

Cosa racconta cosa tace cosa viene sotto la neve?
Cosa nasce?
Cosa tu, mio compagno, uomo come me, vedi?

Per cambiare un po’ registro e tirar un po’ su il morale due versi riportati sulle pagine del libro che sto leggendo (Il tempo di Blanca di Marcela Serano; storie di donne scritte da una donna, da leggere):

"E in ogni giglio che i tuoi occhi guarderanno
E in ogni trillo, canterò il tuo nome"
Oscar Castro

Spero che prima o poi per ognuno di noi spuntino dei gigli (che ora forse riposano sotto quello spolvero di neve).

Per Lila: se le tue parole fossero state anonime o insignificanti non ti avrei chiesto l’autore, non ti avrei detto che mi piacerebbe parlarne davanti a una tazza di caffè, non credi? Perché devi essere dispiaciuta per la partita in pubblico, fintanto che gli altri non ci cacciano … (troveremo allora altri campi per continuare a scambiarci pensieri, senza abbandonare questo perché insostutibili sono gli stimoli che Lisa ci offre ogni giorno). Quanto a Fromm, che non hai mai continuato, non so dirti quando e come una persona sia in grado di amare; so solo che, come dice Fromm, per imparare ad amare serve impegno e abnegazione come per il falegname che, prima di arrivare ad essere ebanista provetto, deve passare ore ad esercitarsi con la pialla per scoprire tutti i segreti celati in quella materia che dolcemente e faticosamente accarezza (le cose belle e importanti non sono mai in superficie ma vanno scoperte scendendo lentamente in profondità). Sono sensazioni difficili da trasmettere ma quando riesci a viverle ti assicuro … Io per ora sto imparando a lavorare il legno (non scherzo, è una attività che riempie quei pochi momenti in cui riesco ad isolarmi nella mia "no man’s land" e che mi appaga come può capire solo chi riesce ad accarezzare il legno quasi fosse …), quanto all’amore …
(non me ne vogliano le amiche che detestano i punti di sospensione …)

Annalisa farmacista | Mercoledì, 10 marzo 2010 @12:35

Mentre piove (o meglio nevica) penso al Consorte, che mi ha proposto un viaggio in aprile. Ha fissato la settimana e mi ha detto di decidere la meta. "Ci vuole un viaggio romantico" ha detto. Ma io non so decidermi, non so dove andare senza spendere una follia. Mi potete aiutare?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.