Giovedì, 25 marzo 2010 @08:24
"E’ il primo giorno mite di marzo
più dolce di momento in momento…
C’è una benedizione nell’aria,
quasi un’arrendevolezza,
una gioia che scende sugli alberi spogli,
sulle montagne nude
e sull’erba nel prato verde"
(William Wordsworth)
Chiudo gli occhi e sento anch’io, finalmente, che è possibile, questo felice abbandono.
I versi di Wordsworth (1770-1850) sono tratti da "Poeti romantici inglesi", un’antologia Mondadori.
Ma sentite com’è lieve l’incipit in inglese:
It is the first mild day of March
each minute sweeter than before...
Giusy | Venerdì, 26 marzo 2010 @12:42
Ciao, poliedrica LIsa. Sai cosa farò? Andrò a"spulciare" qualche vecchia antologia rinchiusa in soffitta: forse troverò qualcosa di Wordsworth, sepolto nella mia memoria.
LISA | Venerdì, 26 marzo 2010 @08:56
ANNALISA FARMACISTA: mi hai colto in fallo su una superlicenza di traduzione! Wordsworth parla di "blessing in the air", una "benedizione nell'aria" che sembra quasi il verso di una canzone, vero? Ma come tradurre quel senso di gioia legato a "to yield", che vuol dire cedere, abbandonare, arrendersi... mi piaceva "arrendevolezza", anche se spezza il ritmo. Anche perché non è solo la natura, gli alberi, i prati che si abbandonano alla primavera; siamo anche noi. Apriamo le finestre, dunque, come dici tu: e lasciamo entrare la primavera.
Annalisa farmacista | Venerdì, 26 marzo 2010 @08:48
Con l'arrivo di queste giornate finalmente miti a me viene voglia di fare mille cose: comincio solo con lo spalancare le finestre per poter sentire finalmente l'odore della primavera che entra. Bellissima "l'arrendevolezza che scende sugli alberi". Mi voglio abbandonare a questa sensazione. Grazie Lisa.
LISA | Venerdì, 26 marzo 2010 @08:46
LILA, la poesia di Wordsworth è lunghissima. (I poeti romantici credevano nelle odi e nelle elegie di pagine e pagine...). Ti riscrivo le prime due "stanze":
It is the first mild day of March,
Each minute sweeter than before;
The redbreast sings from the tall larch
That stands beside the door.
There is a blessing in the air,
Which seems a sense of joy to yield
To the bare trees, and mountains bare,
And grass in the green field.
lele | Giovedì, 25 marzo 2010 @14:36
Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile,tenere canzoni.
Quanta allegria ne l profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo
(G.Lorca)
Felice Primavera, Lisa.
Lila | Giovedì, 25 marzo 2010 @13:49
Allora ciao Alexo e buona giornata
ALEXO | Giovedì, 25 marzo 2010 @13:46
Alex è scontato, non ti pare Lila? Alexo ha un che di greco, di sabbia, di Cicladi , di vacanze imminenti: ciao.
Lila | Giovedì, 25 marzo 2010 @11:59
Cara Lisa mi piacerebbe tanto che tu riportassi il testo integrale di questa poesia. In questi giorni a Roma il tempo è veramente bello e si inizia a sentire l'arrivo della primavera. C'è un'aria nuovo, un nuovo profumo ed è piacevole uscire anche la sera. Io sono contenta perché sono in arrivo le mie 2 stagioni preferite. Ieri invece mi sentivo un pò nostalgica e sono andata a rivedere i post di qualche mese fa. Ho ritrovato i tuoi incoraggiamenti e i soffi che mi hanno mandato le amiche del blog quando stavo poco bene e mi sono commossa. Ora ho ricevuto una mail da Manu e mi sono emozionata. Sento che tante persone di questo salotto mi vogliono bene e sono contenta. In più ora mi sembra di vedere la vita con occhi nuovi e questo è importante. Voglio abbandonarmi anche io e chissà se prima o poi...
Un soffio speciale per Manu, la Pasionaria e la Antoconfusionaria
Lila | Giovedì, 25 marzo 2010 @10:39
Alex o alexo?
alexo | Giovedì, 25 marzo 2010 @10:00
In inglese i primi versi suonano veramente dolci come il miele, sopratutto mild e sweeter rilasciano il lieve sapore dei primi fiori di
primavera. Buona giornata, Lisa.

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.