Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

In giornate identiche a nuvole.

Venerdì, 9 aprile 2010 @07:34

"Sono stato adolescente, in giornate identiche a nuvole".
(Luis Cernuda)
E questo, solo questo, desidero, di nuovo: sentirmi leggera e felice, libera come una nuvola, sognante in un cielo di primavera. Questo voglio. E in una giornata come oggi mi basta chiudere gli occhi: perché sì, lo so, succederà. Ancora.

Leggete che meraviglia in spagnolo:

"Adolescente fui, en dias identicos a nubes"

(Anche queste parole lucenti di Luis Cernuda sono un regalo di Pablo, lettore del blog. Trovate altri versi dello spagnolo Cernuda nel post del 29 marzo)

31 commenti

Alexo | Lunedì, 12 aprile 2010 @21:20

Ennesimo addio, lei è così bella, così furiosa con me, io non ce la faccio più, neanche la poesia mi aiuta, avevate ragione tutte voi, poteva solo finire così, ma non c' era nulla che potessi fare, ero, sono disarmato.
Addio, piccoletta.

Marilia cinquantenne incredula | Lunedì, 12 aprile 2010 @10:43

Grazie ad Alexo per la poesia di Mark Strand. Ho aperto il link e l'ho ascoltata, rapita. Adoro le poesie in inglese (anche perchè sono laureata in inglese) e scrivo poesie anche in inglese. E' una lingua così bella!
Complimenti per il fatto che ti piaccia la poesia. Io faccio del comitato di Napoli dante Alighieri che promuove lo studio della poesia ma, ti assicuro, è difficilissimo reperire un pubblico che vi sia interessato.
Siamo uno sparuto gruppo di poeti che si ostina a cercare la significanza nella parola(la cara estinta).
Saluti
Marilia

Lila | Domenica, 11 aprile 2010 @14:40

Un sorriso per Cam.

Giusy | Domenica, 11 aprile 2010 @14:35

Brava Malu 63, mi aggancio al tuo messaggio per Cam: Non saprei fare o dire di meglio.Deve essere una gran bella persona quella che Cam sta assistendo con tanta dedizione e affetto, ne deduco che sia stata anche un'ottima educatrice.

malu63 | Domenica, 11 aprile 2010 @13:47

Per Cam, sono anch'io una vecchia frequentatrice di questo blog, ora intervengo un pò meno lo ammetto, ma posso dirti che qui nn porti nubi, sappiamo capire il dolore e sappiamo comprendere il tuo in questo momento, quello che mi sento di dirti ora è che la persona a cui sei vicino ora stai dando il meglio di te, gli sei vicino in questo brutto momento, non sei inerme ma presente e gli infondi coraggio. Anch'io ho perso mio padre e posso capirti, la perdita ci terrorizza, ci sentiamo annullati e impotenti di fronte ad essa, ma nn perderemo mai le persone che abbiamo amato, rimarranno per sempre nel nostro cuore. Coraggio Cam, un abbraccio.

Cam | Sabato, 10 aprile 2010 @23:01

Dodici ore sono davvero pesanti quando inerme devi assistere senza poter far nulla. Leggo ora le vostre parole, scintille di luce nel buio dell'anima. Nelle persone "vicine" vedo tanta indifferenza; qualcuno mi dice che ognuno si difende come può. Sarà ma il poter sentire qualcuno al proprio fianco divide il pesante fardello che ci tocca portare. Io cerco di tirar fuori qui quello che altrove non può o non riesce ad uscire per evitare così di scoppiare.
Grazie per i vostri punti di luce, per i cieli blu della Scozia, per chi non ha paura di farsi mandare a quel paese, per tutti quelli che ci sono coi loro pensieri, con le loro parole e scusami Lisa se ho portato nubi anzichè nuvole in questa pagina del tuo blog.

claudia mdg | Sabato, 10 aprile 2010 @16:11

Cam, spero che tu abbia qualcuno con cui condividere questo percorso difficile e doloroso, anche se inevitabile: in circostanze analoghe, per me è stato fondamentale poter contare sui miei fratelli. In ogni caso, ricordati che noi siamo qui. Lila ti ho scritto ieri, controlla la posta elettronica!

ALEXO | Sabato, 10 aprile 2010 @14:53

per Lila: sveglia il tuo computer, il link è ok., non puoi perderterlo. Per Claudia mdg: Lei mi ha detto lo stesso!
Ma, in fondo, non è meglio così?

,,, solo per scoprire troppo tardi
che lei non è qui.

Lina | Sabato, 10 aprile 2010 @14:34

Ciao, Cam. Pragmatica come sono, penso che le parole siano poco utili in determinate circostanze, più utili, invece, atti concreti o, se vuoi, i sorrisi spontanei a cui accennavi. Però Lila, con la sua sensibilità, mi ha dato "il La" e scusa il pasticcio..Credimi, tu avrai il conforto di poter assistere e accompagnare verso l'ignoto una persona cara. Ti assicuro, non tutti hanno potuto farlo. Sei libero di "mandarmi a quel paese" se ti va: non sono suscettibile.

Lila | Sabato, 10 aprile 2010 @12:03

Grazie Lisa e Pablo di questa poesia. Volevo dirvi che le cose penso non avvengano mai per caso. Oggi mentre stampavo una mia fotografia durante l'unica nevicata romana mi è arrivata la stampa di una frase che non so come sia stata inserita nel computer. Forse quando torna mio fratello avrò risolto l'arcano. Guardate che bella.
"L'Amicizia è quel punto di luce che rischiara le notti buie dell'anima e ti riconduce alla soglia dell'alba che ti attende...". Diciamo che in questo salotto io ho una serie di amici a distanza e mi sento di augurare a Cam che questo brutto periodo (mi dispiace per tua madre) possa passare anche se per esperienza personale so che certe separazioni portano un dolore che solo il tempo può lenire. A volte ancora mi commuovo pensando alla morte di mia nonna che era sempre tenera con me. Auguro una buona giornata a tutte/i e un sorriso spontaneo per Cam che in questo periodo ne ha veramente bisogno. Per Alexo: ho linkato ma il mio computer evidentemente ha qualcosa che non va con l'audio diciamo che comunque la penso come Claudia la mamma del gladiatore a cui mando un bacio con lo schiocco.

Daniela dalla Scozia | Sabato, 10 aprile 2010 @11:16

E' terribile. Pero' oggi il cielo delle Highlands non e' cupo, e' blu. Sara' blu di nuovo anche per te un giorno, anche se ora non sembra possibile...Purtroppo lo dico per esperienza e non ti nascondo che prima di rivedere il cielo blu ho vissuto nella nebbia per tanto tempo e piangevo continuamente. Accetta i tuoi sentimenti, non cecare di bloccarli perche' io ho provato a far finta che non fosse successo niente, e mi sono spezzata dentro...Coraggio...

claudia mdg | Sabato, 10 aprile 2010 @10:13

Suggestiva la poesia Mirror con quell'atmosfera a metà fra la ghost story e una vecchia pubblicità del Glen Grant. Mentre ascoltavo la voce suadente dell'autore però mi veniva da sorridere pensando che gli uomini che guardano un po' troppo nello specchio finiscono per innamorarsi di donne che esistono solo nella loro fantasia. Sbaglio?
Buon sabato mattina a tutti

ALEXO | Sabato, 10 aprile 2010 @09:48

..
Insonnia, capogiri, sonnolenza, mal di testa,
, anoressia, aumento dell’appetito, depressione, sentirsi strani, incubi, ansia, agitazione,
digrignamento dei denti, intorpidimento e formicolio, tremorI,
mancanza di attenzione, disturbi della vista, ronzio alle
orecchie, palpitazioni, vampate di calore,
allucinazioni, sensazione eccessiva di felicità,
vertigini quando ci si alza in piedi,
battito del cuore accelerato,

pressione del sangue alta, rossore al viso, difficoltà della respirazione,
malessere, brividi, febbre, debolezza, sete,
pene e prepuzio arrossati e doloranti,
sogni alterati terrificanti,
singhiozzi, svenimenti...

peccato, avevo pensato di essermi innamorato...

SOLO ALCUNI DEI POSSIBILI EFFETTI COLLATERALI DELLO
Z.....FT, 50 MG.
FOGLIO INFORMATIVO PER L' UTILIZZATORE.
Peccato, avevo sperato...

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @20:08

http://knopfdoubleday.com/audio/mirror_edited.mp3
Mirror
Scusate, ma non potevo resistere: Mark Strand legge MIRROR.
Speriamo si senta, ho qualche problema di digital divide!

A white room and a party going on
and I was standing with some friends
under a large gilt-framed mirror
that tilted slightly forward
over the fireplace.
We were drinking whiskey
and some of us, feeling no pain,
were trying to decide
what precise shade of yellow
the setting sun turned our drinks.
I closed my eyes briefly,
then looked up into the mirror:
a woman in a green dress leaned
against the far wall.
She seemed distracted,
the fingers of one hand
fidgeted with her necklace,
and she was staring into the mirror,
not at me, but past me, into a space
that might be filled by someone
yet to arrive, who at that moment
could be starting the journey
which would lead eventually to her.
Then, suddenly, my friends
said it was time to move on.
This was years ago,
and though I have forgotten
where we went and who we all were,
I still recall that moment of looking up
and seeing the woman stare past me
into a place I could only imagine,
and each time it is with a pang,
as if just then I were stepping
from the depths of the mirror
into that white room, breathless and eager,
only to discover too late
that she is not there.

--------------------------------------------------------------------------------

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @19:55

http://poem-a-day.knopfdoubleday.com/ Se ho linkato bene dovrebbe
essere un gradito regalo per tutti: sentiamoci domani. Buona serata.

giuseppe | Venerdì, 9 aprile 2010 @17:57

vorrei trovare un verso
per tornare a vivere
passeggiare
riuscire a prendere l'ultimo treno
ma non c'è.
ogni volta è un nuovo gioco
una nuova avventura
ma è sempre triste
il risveglio di un tulipano rosso
che rimane ai margini
i di un marciapiede
a sognare
un sogno impossibile
di fratellanza
e libertà.
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

principessa | Venerdì, 9 aprile 2010 @17:36

ora che ne ho 40 di anni e ho riscoperto l'amore, con l'Amore della mia adolescenza,allora si che non vedo più nuvole,ma infinite distese di prati e fiori.Grazie per le poesie

malu63 | Venerdì, 9 aprile 2010 @16:41

Verissimo!!! L'adolescenza è propio come una nuvola, ma la apprezzo a 90° solo ora che ne ho 46. Nel cuore si rimane 15 se si vuole, ma gli anni passano e con loro le esperinze di ogni età, vi confesso mi piace cosi: vivere e godere ogni giorno di quello che vuole regalarci.

Cam | Venerdì, 9 aprile 2010 @16:36

Cara Daniela non sono il il ricoverato ma la persona con cui vivo dalla nascita che lentamente se ne sta andando, per questo in alcuni momenti il mio umore è più cupo del cielo delle Higlands in giornate di pioggia. Con voi cerco di distrarre un po' i miei pensieri perchè poi le ore in corsia sono davvero pesanti.

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @16:31

Cara Giusy, penso che per definizione la poesia in genere sia intraducibile, e difatti una sola riga ci ha messo tutti in difficoltà. Sopratutto " Adolescente fui" ,pure così simile all' italiano, non suona bene, probabilmente perchè non usiamo più ( quasi) il passato remoto.
E difatti Lisa ha tradotto sono stato, non fui. Ma quali sono i miei interventi prolissi? Un abbraccio, corto.

daniela dalla Scozia | Venerdì, 9 aprile 2010 @16:04

ma Cam...ma sei in ospedale?:-(

Elena | Venerdì, 9 aprile 2010 @14:23

Anche io sento gli anni dell'adolescenza come nuvole. Ma solo ora. A quindici anni sognavo sogni tormentati, smaniavo, non capivo,non riuscivo a farmi capire. Come soffrivo! E' forse vero che la giovinezza appare così bella solo dopo?

Giusy | Venerdì, 9 aprile 2010 @14:12

No, Alexo e scusami tanto: La tua alternativa alla fedele traduzione non mi va proprio. Sarai sicuramente buon conoscitore di lingua e letteratura spagnola ma - e qui rischio il ruolo di "Asinus in cathedra - penso che non si dovrebbe "forzare" ciò che l'autore vuole dire o trasmettere ai lettori. Cernuda, e lo saprai meglio di me, aveva a disposizione altri vocaboli, invece ha usato la parola "adolescente". Ci sarà stato un motivo non credi? "Sin embargo" leggo volentieri i tuoi interventi (quando non sono troppo, come dire... prolissi. Un saluto molto amichevole.

Lila | Venerdì, 9 aprile 2010 @13:41

In giornate uguali a nuvole ti ho guardato. Ero adolescente e tu eri il mio uomo. Ti ho guardato, ancora, e ora sento che succederà. Bella davvero questa poesia. La mia adolescenza tutto sommato non è stata tanto ribelle e inquieta, mi ritrovo forse più adesso ad avere giorni identiche a nuvole. Buona giornata a tutte/i e un soffio di glicine (uno dei miei fiori preferiti) e un soffio particolare per Lei e il suo caffè...e per Cam.

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @12:18

OVVIAMENTE:
Adolescente, in giornate simili a nuvole.

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @12:17

Adolescente , in giornate simile a nuvole.

Lele | Venerdì, 9 aprile 2010 @12:12

"Nuvole e aquiloni", nel cielo spruzzato di rosa della mia adolescenza.
Che di tanto in tanto torna...nonostante i miei 50 anni!
Un bacio

LISA | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:33

"Sono stato giovane in giornate simili a nuvole" è più elegante, ma si perde "adolescente", peccato. E' questo che c'è nella nuvola, l'avere per sempre 15 anni, anche a 25, anche a 75.

Cam | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:09

"ADOLESCENZA" ... ovviamente ...

Cam | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:08

"Adolascenza, quando i giorni son come nuvole"

ALEXO | Venerdì, 9 aprile 2010 @10:02

Stamattina, come al solito, mi sono precipitato a leggere la frase di Lisa su City, ormai è un rito, e devo dire che ero rimasto deluso; in lingua originale però è veramente una nuvola nel cielo azzurro. Di primavera.
Giro e rigiro le parole, ma la traduzione ispirata non vuole venire: forse " Sono stato giovane, in giorni simili a nubi"?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.