Lisa Corva

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Nel battito del tuo cuore.

Martedì, 13 aprile 2010 @08:14

"Quando mi chino sulla tua anima, mentre dormi,
e ascolto, col mio orecchio
sul tuo petto nudo,
il tuo cuore tranquillo, mi sembra
di cogliere, nel suo battito profondo,
il segreto del centro del mondo".

(Juan Ramón Jiménez)

E quel battito mi tranquillizza. Perché so di essere lì, al centro del tuo cuore, al centro del tuo mondo.

(Juan Ramón Jiménez è un poeta andaluso di inizio Novecento. La poesia di oggi è tratta da una vecchia antologia che si intitola "Canzoniere dell’amore coniugale", Cappelli Editore, 1974. Perfetta per oggi, che è - hmmm, non so se posso dirlo? - il compleanno del Consorte:-)

15 commenti

Paola da Bari | Mercoledì, 5 maggio 2010 @07:54

Semplicemente stupenda..
Ciao Lisa :)

malu63 | Mercoledì, 14 aprile 2010 @14:47

Grazie per i complimenti Lila, e per la storia che ci ha raccontato, carota, uovo e caffe....chi l'avrebbe mai detto che cambiano la vita.

Pablo | Mercoledì, 14 aprile 2010 @09:46

Lisa, mi hai dato una bella sorpresa. Mi piace tanto Juan Ramón Jiménez, in Spagna è stato il traduttore di Rabindranath Tagore, era sposato con una ragazza indiana. Tutti i bambini spagnoli hanno letto un libro che si chiama "Platero y yo", che parla di un asinello, Platero appunto.

ALEXO | Mercoledì, 14 aprile 2010 @08:49

Per chi alle 4.53...

Ho udito molti anni di parole, e molti anni (fORSE, CHISSA',)
Dovrebbero portare un mutamento

"Splendessero lanterne " Dylan Thomas

LISA | Mercoledì, 14 aprile 2010 @07:58

ANNALISA FARMACISTA: in Scozia potresti anche portarti i romanzi, dei thriller-non thriller, di Alexander McCall Smith. Forse qualcuno di voi già lo conosce per i gialli soft ambientati in Botswana, con Precious Ramotswe, l'incredibile investigatrice privata extralarge che risolve tutto con una tazza di tè - bush tea ovviamente. McCall Smith, che è scozzese, ha un'altra eroina: Isabel Dalhousie, single quarantenne, che vive a Edimburgo, dove ha fondato il Club dei Filosofi Dilettanti. (Ed è la protagonista di libri dai titoli bellissimi, come "Il piacere sottile della pioggia" e "L'uso sapiente delle buone maniere"). Edimburgo è invece la protagonista di "44 Scotland Street", storia di una casa e di chi ci abita... Io mi diverto molto con McCall Smith, che è saggio, ironico e "di buone maniere". Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia da Guanda.

x. | Mercoledì, 14 aprile 2010 @04:53

[...]
La palla che lanciai giocando nel parco
Non è ancora scesa al suolo.

"Splendessero lanterne" - Dylan Thomas

Lila | Martedì, 13 aprile 2010 @16:57

Ringrazio molto Pablo per la traduzione di questa poesia fantastica. Grazie davvero! Grazie anche a Malu63 per averci così bene descritto il nostro cuore, un vero e proprio puzzle, così fragile eppure così forte. Riporto qui sotto una piccola storiella. Non amo fare lunghi interventi ma questa storia mi è arrivata da un'amica come e-mail ed io voglio rendervi partecipi in quanto vi considero, chi più chi meno, amici (anche se a distanza). Eccola: "CAROTE, UOVA E CAFFE".
Una carota, un uovo e una tazza di caffè…. Quest’ultima non sarà mai più per te quello che è sempre stata.
Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose.
La madre la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l’acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente.
Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un piattino. Così fece anche con l’uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza.
Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: "Dimmi cosa vedi."
"Una carota, un uovo e del caffè", rispose la figlia.
La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l’uovo e di romperlo.
Dopo averlo tolto il guscio, notò l’uovo indurito dalla bollitura.
Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.
Poi, chiese alla madre: "Che cosa significa tutto questo?"
La madre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla stessa avversità: l’acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito in modo diverso.
La carota era entrata nell’acqua forte e dura…. Ma dopo aver lottato con l’acqua bollente, si era rammollita e indebolita.
L’uovo era entrato nell’acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato con l’acqua bollente si era indurito.
Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico. Dopo essere stato gettato nell’acqua bollente, esso aveva agito sull’acqua e l’aveva trasformata!
"Con quale di questi tre ti identifichi", chiese la madre alla figlia?
"Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la carota, come l’uovo o come i grani di caffè macinati?
Chiediti sempre "a quale di questi tre rassomiglio"? Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell’avversità divento soffice e rammollita e perdo la mia forza?
Sono come l’uovo che all’inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un’indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione, una transazione finanziaria andata male o qualche altra prova, sono diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all’interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro?
Oppure, sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l’acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza. Quando l’acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.
Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne.
Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato?
Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice.
Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto; Sono quelle che sanno tirare il meglio da quello che la vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato dimenticato; non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo.
Quando sei nato piangevi e tutti intorno a te ridevano. Vivi la tua vita in modo tale che, alla fine, tu riderai mentre gli altri piangeranno.

ALEXO | Martedì, 13 aprile 2010 @15:04

Grazie a te Marilia, speriamo di creare un club di fans di Mark Strand!
Come dici tu Dylan Thomas è veramente ostico, ho trovato qualche cosa sul bel sito di Ercole Guidi, appassionato traduttore:
http://ercoleguidi.altervista.org/index.html
saluti.

Marilia cinquantenne incredula | Martedì, 13 aprile 2010 @14:10

Alexo, grazie per quel link, è un sito bellissimo e mi sono iscritta ma non ho avuto il tempo di farci un giro come si deve.
E poi mi sembra di non aver ricevuto la poesia di oggi.
Mah, verificherò.
Per quanto riguarda il tuo invito a tradurre qualche poesia mi farà sicuramente molto piacere (ammesso che ne sia all'altezza)
Hai mai provato a tradurre o a leggere le poesie di Dylan Thomas, per esempio?
Sono un bel rompicapo!
Ho fatto un copia e incolla della poesia di Mark Strand che dicevi tu e della tua traduzione.
Ora me la stampo e poi ti faccio sapere, dopo che l'avrò studiata a casa.
Saluti
Marilia

malu63 | Martedì, 13 aprile 2010 @14:05

Il nostro cuore, fantastico muscolo capace di rilasciare tutte le emozioni che proviamo, tutto parte da qui, mi affascina pensare che è da qui che parte la vita, il suo battito lieve quando ci riposiamo, palpitante quando siamo innamorati, un tuffo al cuore quando siamo spaventati, mi fà male al cuore, quando sentiamo o viviamo situazioni dolorose,quante definizioni per definire questo fantastico cuore mio. Auguri al consorte Lisa

Giusy | Martedì, 13 aprile 2010 @13:43

Questi poeti spagnoli..un vero e proprio "pozzo di San Patrizio". Grazie Lisa, grazie Pablo.Certo (almeno a parer mio) quando l'amore è anche sodalizio ma lascia ampio margine alla poesia, intesa in senso lato, allora sì è continua avventura e continua reciproca riscoperta. Auguri al sant'uomo e congratulazioni a te, moglie affettuosa

Lila | Martedì, 13 aprile 2010 @13:29

Per ora solo: Tanti Auguri a ? (mi piacerebbe sapere se è possibile sapere il nome del tuo Consorte). Vado un pò di fretta e più tardi mi riaffaccerò. Tra l'altro domani sarà invece il compleanno del mio papi (si chiama Franco).

Pablo | Martedì, 13 aprile 2010 @12:26

Tanti auguri al Santo Uomo.
E' molto bella, Lisa. Ti mando l'originale spagnolo:
Cuando, dormida tú, me echo en tu alma
y escucho, con mi oído
en tu pecho desnudo,
tu corazón tranquilo, me parece
que, en su latir hondo, sorprendo
el secreto del centro
del mundo

Annalisa farmacista | Martedì, 13 aprile 2010 @10:11

In questa giornata dal clima come dire "scottish" mi piace questa poesa. Soprattutto perchè in queste notti non potrò farmi cullare dal battito del consorte dato che devo lavorare di notte in farmacia. Però è stupendo sentire come è calmo di notte e pensare/sperare/sapere di essere tu la ragione dei suoi sobbalzi diurni. Per Lisa : il libro che mi hai consigliato non si trova. Penso alla fine di ordinarlo di Amazon. Sono un po' curiosa. In Scozia mi porterò un grande classico che però non ho mai letto "Mansfiedl Park" in inglese, che mi sta dando del filo da torcere, ma fa tanto british.

carla | Martedì, 13 aprile 2010 @09:00

sarà perchè è un gesto ancestrale: mio marito per far addormentare i nostri bambini se appoggiava al petto e loro come per magia venivano cullati dall suo respiro e dal suo battitto...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.