Lisa Corva

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Disgelo.

Giovedì, 15 aprile 2010 @07:28

"Illuminazione davanti al banco dei surgelati
anche la sofferenza
ha la sua data di scadenza".
(Francesca Genti)

E c’è un disgelo – lo sai, vero? - anche per i cuori in inverno.

(Ricordate la poetessa kamizake? E’ la sua terza poesia che scelgo – le altre sono i Buongiorno del 24 marzo e 2 aprile – e mi piace sempre di più. La sua raccolta di versi si intitola: "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press)

23 commenti

LISA | Venerdì, 16 aprile 2010 @20:46

Per FIORENZA: della von Arnim ti consiglio anche "Un'estate da sola" e "Il padre", sempre Bollati Boringhieri. Mi affascina molto anche lei, la sua vita, anzi le sue tante vite, la sua capacità di reinventarsi: nata alla fine dell'Ottocento in Australia come Mary Annette Beauchamp, era cugina della malinconicissima scrittrice Katherine Mansfield, nata pure lei Beauchamp (due cugine, come dire, decisamente diverse!). Durante il Grand Tour, che andava di moda all'epoca, Elizabeth incontra, in Italia, un barone tedesco: lo sposa e diventa così von Arnim. Si trasferisce in Pomerania, scrive i primi libri, nascono le sue figlie... adora il suo giardino (che diventa poi "Il giardino di Elizabeth", uno dei suoi libri più belli). Il marito muore, deve vendere la tenuta per debiti; va in Inghilterra, entra in un milieu di intellettuali e scrittori, e sposa in seconde nozze il fratello del filosofo Bertrand Russell. Il matrimonio non dura, lei va in America, dove si innamorerà ricambiata di un uomo di trent'anni più giovane, e dire che Demi Moore era di là da venire... Che dire? Mi sarebbe molto, molto piaciuto prendere un tè con lei! E chiacchierare di uomini, di scarpe, di borse...

Anonimo | Venerdì, 16 aprile 2010 @16:07

Ciao Cam. Non sapevo chi fosse Gibran e non conosco i suoi scritti quindi non voglio sbilanciarmi . sono andato a curiosare..comunque, forse involontariamente, sei riuscito ad aprire una finestra per i poco informati come il sottoscritto.

Cam | Venerdì, 16 aprile 2010 @13:36

Paolo, il folle innamorato di Cristo, ci dice cosa l'amore non è e cosa non importa ricercare. Dell'amore esiste una definizione sintetica e in positivo, oltre che quella di parola inventata dai poeti per far rima con "cuore"?
GRAZIE

PS - trovo belle anche se non esaustive e di facile comprensione queste parole di Gibran:

Dammi il supremo coraggio dell'Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.

Fiorenza | Venerdì, 16 aprile 2010 @13:11

Ciao LIsa, un saluto al volo. Grazie del notevole regalo, vagamente punitivo: mi è venuta voglia di ripescaggio evangelico SENZA INTERMEDIARI. Per l'esegesi, vedrò ti saprò dire qualcosa fra 20 anni..
Intanto leggerò la "tua" von Arnim

Lila | Venerdì, 16 aprile 2010 @11:57

Grazie Lisa per aver riportato parte della stupenda lettera di S.Paolo ai Corinzi.

LISA | Venerdì, 16 aprile 2010 @07:35

ALEXO: sinceramente preferisco una qualsiasi canzone di Billie Holliday. Anzi no, neppure lei, perché oggi c'è il sole e lei è troppo, troppo triste. (Mmmh. Saranno i ricci?).

LISA | Venerdì, 16 aprile 2010 @07:31

FIORENZA, richiesta accolta. Ti rispondo con la bellissima prima lettera di San Paolo ai Corinzi. (Ma leggi anche il mio Buongiorno di venerdì 16. Anche quello parla di amore: per tutto quello che ci aspetta fuori dalla finestra).

"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi amore
sarei come il bronzo che risuona
o il cimbalo che tintinna.
E se anche avessi il dono
della profezia e conoscessi
tutti i misteri e tutta la scienza;
se anche possedessi
una fede così grande
da trasportare le montagne,
ma non avessi amore,
io non sarei nulla.
E se anche distribuissi
tutti i miei averi ai poveri
e offrissi il mio corpo
perché fosse bruciato,
ma non avessi amore,
niente di tutto ciò mi gioverebbe.
L’amore è paziente, è benigno;
l’amore non arde di gelosia,
non si vanagloria,
non s’insuperbisce,
non si comporta
in maniera sconveniente,
non persegue il proprio interesse,
non si indigna,
non nutre alcun risentimento
per il male ricevuto,
non si rallegra dell’ingiustizia,
ma gioisce della verità.
Tutto ammette, tutto crede,
tutto spera, tutto sopporta.
L’amore non avrà mai fine.
Invece le profezie scompariranno,
il dono delle lingue cesserà,
la scienza svanirà.
Perché la nostra conoscenza
è imperfetta,
e imperfetto è anche quello
che profetizziamo.
Ma quando verrà
ciò che è perfetto,
tutto quello che è imperfetto
sarà annullato.
Quando ero bambino,
parlavo da bambino,
sentivo da bambino.
Ora vediamo come in uno specchio,
in maniera oscura,
ma allora vedremo in modo chiaro,
faccia a faccia;
adesso conosco
soltanto in modo imperfetto,
allora invece conoscerò
come sono conosciuto.
Ora, dunque, rimangono
La fede, la speranza e l’amore.
Questi tre.
Ma quello più importante di tutti
è l’amore".



Fiorenza | Venerdì, 16 aprile 2010 @00:06

Ti leggo su City e sempre frettolosamente.Questo non mi impedisce di apprezzarti.- Una richiesta: potresti offrirmi una poesia che parli di amore universale? Giusto per non restare sempre rinchiusi nel nostro piccolo giardino a coltivare sogni esclusivamente personali?

ALEXO | Giovedì, 15 aprile 2010 @21:56

" I stick with Verlaine
after practically going to sleep with quandariness, "
ma come si deve tradurre?
Per Annalisa farmacista: certo che Lady of Fire è da schianto, che ne pensa il consorte? Per Marilia 5oenne incredula, che fine hai fatto? e che fine ha fatto Strand? Ti arrivano poi le poesie da Knorpf? Buonanotte.

ALEXO | Giovedì, 15 aprile 2010 @21:41

Cara Lisa, ascolta questa poesia di O Hara sul giorno della morte della cantante jazz Billie Holiday: sembra di essere a New York in quei giorni lontani, buonanotte: http://poem-a-day.knopfdoubleday.com/2010/04/14/the-day-lady-died-ohara/
e fatemi sapere se vi piacciono, altrimenti...

PaperinaTenera | Giovedì, 15 aprile 2010 @21:21

Forse è arrivato il momento di leggere queste poesie di Francesca Genti..eh si mi hai fatto diventare curiosissima!!
ps ma si disgeliamoci..sta arrivando anzi è arrivata la primavera!!!

francesca genti | Giovedì, 15 aprile 2010 @19:18

p.s. comunque non pensavo alla sofferenza amorosa, pensavo alla sofferenza tout curt... :-)

francesca genti | Giovedì, 15 aprile 2010 @18:57

grazie lisa, di avere nuovamente messo una mia poesia.
quando l'ho scritta ero davvero al supermarket (a Precotto, il mio quartiere) ero allegra e mi sono venuti come un lampo questi due versi.
ogni luogo, penso, può essere fonte di ispirazione anche un asettico banco dei surgelati, come sempre, è il nostro sguardo a fare la differenza.
buon disgelo a tutti!

x. | Giovedì, 15 aprile 2010 @16:03

mi aspetta un altro inverno, completamente diverso dallo scorso, che favorirà il disgelo. paradossalmente..

malu63 | Giovedì, 15 aprile 2010 @15:43

l'anonimo sono io...avevo dimenticato di scrivere il mio nome....
chissa perchè viene data questa definizione ai nostri capelli: ogni riccio un capriccio... anch'io li ho ricci Annalisa, posso dire che sono stati la mia croce e delizia, però adesso li adoro e tu ledy di fuoco?
La sofferenza, dopo che si è vissuta fino in fondo si comprende, questo passaggio che ha attraversato il nostro cuore e lascia le sue cicatrici, ma questo poi ci rende più sensibili e più forti per aiutare gli altri, e meno male che c'è questa scadenza! Un sorriso per chi ora ha bisogno di giornate di sole.

Anonimo | Giovedì, 15 aprile 2010 @15:39

chissa perchè viene data questa definizione ai nostri capelli: ogni riccio un capriccio... anch'io li ho ricci Annalisa, posso dire che sono stati la mia croce e delizia, però adesso li adoro e tu ledy di fuoco?
La sofferenza, dopo che si è vissuta fino in fondo si comprende, questo passaggio che ha attraversato il nostro cuore e lascia le sue cicatrici, ma questo poi ci rende più sensibili e più forti per aiutare gli altri, e meno male che c'è questa scadenza! Un sorriso per chi ora ha bisogno di giornate di sole.

Lila | Giovedì, 15 aprile 2010 @13:11

Veramente bella e davvero illuminante, grazie a Francesca e naturalmente a te Lisa.

masako | Giovedì, 15 aprile 2010 @12:38

è la sofferenza che (x fortuna) ha la data di scadenza!! non l'amore (x fortuna II)...altrimenti di cosa vivremmo? come facciamo a respirare? E' così da un anno e mezzo: un giorno amore e l'altro sofferenza, un giorno illusioni e poi la sorpresa che (forse) mi sbagliavo...ma lui non parla...mai

Annalisa farmacista | Giovedì, 15 aprile 2010 @11:20

Che immagine di desolazione mi evocano questi versi. La luce "fredda" del banco surgelati. E anche noi siamo surgelati quando sentiamo che si avvicina la data di scadenza del nostro amore. Che freddo, che colori spenti. Per Alexo: bella l'immagine della Lady of fire, whose hair was addicted to curl. Come i miei riccissimi capelli, che ho appena tagliato e sembrano ancora più ricci. Adesso mi faccio chimare lady di fuoco.

Aurora | Giovedì, 15 aprile 2010 @11:02

Vorrei tanto che la mia fosse come il latte del banco frigo. Ma non come quello microfiltrato :-P . Proprio come quello freschissimo. Scadenza immediata :-)

LISA | Giovedì, 15 aprile 2010 @10:51

Ricci capricci.

ALEXO | Giovedì, 15 aprile 2010 @09:39

Fulminante, bellissima, ironica, grazie Francesca e grazie Lisa.
Lisa, ma non mi dici niente del disegnino che sono andato a pescare nel grande mare internettiano? Mi ritengo offeso per almeno due ore, no diciamo una. Scusate , vado a controllare la data di scadenza del mio amore:11/04/10. Bene, è andata così; imparerò a controllare più frequentemente il freezer dei sogni e dei sentimenti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.