Lisa Corva

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Tu manchi.

Giovedì, 22 aprile 2010 @08:34

"Tu manchi da questa camera e le cose non chiamano, oggi. Ho deciso che il tempo non passi. In tuo onore. Che non passi di qui e si fermi di sotto – dove gli uomini chiacchierano seduti barbaramente. Amore mio."
(Mariangela Gualtieri)
Assenza. Amore, mio, anche nell’assenza.

(Mariangela Gualtieri è una poetessa italiana, e i versi di oggi sono tratti da "Senza polvere, senza peso", Einaudi)

14 commenti

ALEXO | Sabato, 24 aprile 2010 @15:49

per Lisa: ah!, ecco, tu esisti, i ricci anche, ma non lo puoi affermare di me, di Marilia, di Annalisa farmacista,
dell'anonimo, etc, etc,: potresti averci creati tu, come potresti aver scritto questo post...
OK, basta, fine del gioco, esistiamo tutti, più o meno, siamo tutti veri. Lo so.
E' che mi è sempre piaciuto considerare le cose da
diversi punti di vista, come riflesse in un gioco di specchi; come , nei vecchi lunapark, ma chi li chiama più così?, entrare nel labirinto, vedersi riflessi in varie fogge, sbattere sui vetri ( di solito un pò sporchi), temere di non riuscire ad uscire, ridere con gli amici,
baciare L. in mille immagini. (bella questa!)
ciao, buona giornata.

LISA | Sabato, 24 aprile 2010 @10:48

Io esisto! Ricci compresi.

ALEXO (FORSE) | Sabato, 24 aprile 2010 @04:43

Nightmare alle 4,10 del mattino: e se tutti gli appassionati e appassionanti personaggi di questo blog non fossero reali? Se, per esempio, la dolce Lisa fosse un baffuto redattore di City, per di più precario?
O se fossimo tutti, io Alexo, che scrivo in questo momento, Lila con i suoi soffi d' aprile, Marilia 50enne incredula e il suo amore per la poesia inglese, e Annalisa farmacista con il suo viaggio in Scozia annullato all'ultimo momento, e l' anonimo de "Sono scomparse le bandiere nel vento...", se fossimo tutti , dicevo, solo degli eteronimi di Lisa, delle sue creazioni letterarie?
Anche PrincipessaDolze, però che bel nome, anche Pablo e Giusy, e Mdg, e tutti gli altri che si affollano nelle strette vie del Lisa Corva Blog?
E brava Lisa che ci fai scrivere poesie, soffrire per amore, ridere di cuore, fai duettare Alexo e Marilia, con i complimenti di Lila ( a proposito, grazie), brava Lisa, ma ora come ne usciamo?
Vogliamo tutti continuare a scrivere, ad amare , a desiderare, a piangere e giocare, non puoi cancellarci, non puoi cancell,non puoi canc, non puoi, non...

ALEXO | Venerdì, 23 aprile 2010 @12:19

Scusami tu , Marilia. Si vede che la tua assenza per me..., è importante. Anche io ho perso mia madre molto presto, comprendo ciò che provi.
Mi è piaciuta la tua poesia, posso ricambiare con questa mia brevissima:
Frizzano le nuvole rosate.

Amante disperata,

Primavera.

Marilia cinquantenne incredula | Venerdì, 23 aprile 2010 @11:44

Alexo, scusami, ma proprio non riesco ad avre una presenza giornaliera sul blog.
Ma questo non significa che non ti legga. Condivido con te l'amore per la poesia e per la poesia in inglese. Non è poco.
Per quanto riguarda l'assenza, so che cosa significa, avendo perso mio padre a 18 anni. (Lui era un bambino, aveva solo 50 anni(coi sogni tutti lì meravigliosi e intatti.).
Era un gran sognatore e non ha fatto in tempo a realizzarne neanche uno dei suoi sogni. Questo è quello che mi dispiace di più.
La vita è troppo breve,decisamente, e l'assenza è la mia ombra.
Ecco una mia poesia tratta dal mio libro : Il tempo delle poesie"
Ciao a tutti/tutte
L’assenza

T’accompagna e ti sovviene
ti toglie e ti tiene
sbuca fuori da un angolo
e, come un Pulcinella,
ti fa oplà son qua
che puoi contro di lei?
non è la tua ombra ma è come se lo fosse
non è la tua morte ma è come se lo fosse

LISA | Venerdì, 23 aprile 2010 @09:12

GABRIELLA: "Assenza, più acuta presenza". Bellissimo. MICHELINE: è vero, quanto fa male la presenza assente, ovvero la presenza distratta, di chi è con noi ma sta pensando ad altro. Forse, a qualcun altro.

Annalisa farmacista | Giovedì, 22 aprile 2010 @23:45

Lucca è incantevole, davvero. Io c'ero già stata diverse volte ma mai con il consorte che ha molto apprezzato. Anche la fiorentina.
Questi versi mi colpiscono più nell'utlima parte. Quel "barbaramente" sembra voglia esprimere il fastidio dell'autrice verso chi, noncurante, continua in modo barbaro a chiaccherare. Quando invece si vorrebbe che tutti capissero il nostro dolore, il nostro bisogno di far vivere l'assenza. Quasi una velata minaccia: che il tempo non passi da loro, ma si fermi qui. A loro il tempo dovrà sembrare lunghissimo, per me lo spero per poter vivere ancora il ricordo. Bella.

ALEXO | Giovedì, 22 aprile 2010 @21:29

Marilia cinquantenne incredula, che fine hai fatto? Non starai traducendo ancora Strand? Fatti "sentire" sul blog.
Ti lascio questo verso sempre del Nostro.

If a man lets his poems go naked,
he shall fear death.

Buona serata.

aferdita | Giovedì, 22 aprile 2010 @18:10

Chissà che assenza terribile sentirà piccolo Luca quando tornerà oggi a casa e non troverà piu sua mamma. Domani sarà più grande e dopodomani più grande ancora. Li mancherà la sua mano sulla testa, il suo sorisso, il suo calore. Ci manchera anche noi in modo diverso quando ad accompagnare lui ni ci sara più lei. E il dolore e la tristezza in quei occhioni grandi azzurri sara enorme, enorme come il vuoto che lascia dietro una mamma che se ne va a solo 36anni, lasciando solo un bambino di solo 5anni

micheline | Giovedì, 22 aprile 2010 @17:43

la presenza assente, è più brutta dell'assenza.

Anonimo | Giovedì, 22 aprile 2010 @15:05

sì, come è presente l' assenza, a volte più della presenza stessa.
Lo sto provando in questi giorni, è così . E la primavera rende forse più dura la prova. Ieri sera... c'era un' aria dolce, ricordavo tutte (poche)
le donne che ho amato, tanti anni fa, pochi giorni fa, che importa.
C'erano tutte e mi mancavano , dove saranno? penseranno ancora qualche volta a me? che importa?

Gabriella | Giovedì, 22 aprile 2010 @11:45

"Assenza, più acuta presenza" così scriveva Attilio Bertolucci in una delle sue ultime poesie.

Questo piccolo grande amore | Giovedì, 22 aprile 2010 @11:42

E' tremendo quando ami qualcuno trovarso all'improvviso senza. E' come se ti franasse la terra sotto i piedi, ci si sente disorientati dalla mancanza di quella persona che fino a ieri rappresentava il tuo mondo. Solo il tempo riesce a lenire il dolore di questa assenza e a far capire che la primavera ci aspetta, dipende solo da noi.

Andrea | Giovedì, 22 aprile 2010 @11:20

Assenza. Amore, mio, anche nell’assenza.

Come è vero.. e come non possono ne l'assenza della morte ne le nuove gioie regalate dalla vita cancellare un sentimento profondo.
Assenza si.. ma non dell'essenza.
Speranza di vivere accanto ad un assenza per ritrovarsi alla fine tutti insieme.. per sempre.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.