Lisa Corva

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Vite che sono la mia.

Lunedì, 7 settembre 2020 @08:19

"Da tempo ormai fantasticava di una vita diversa, ma mai fino a quel momento si era sentita abbastanza stufa, forte o anche abbastanza incosciente per iniziarla. Poi all’improvviso il coraggio era arrivato: tutto insieme, senza avvisare e neppure promettere che sarebbe durato a lungo".
(Eleonora Marangoni)
Vite che sono la mia.

"Dopo undici anni di matrimonio e altrettanti di moderata infelicità, qualche giorno fa la mia amica Anne ha preso coraggio e se n’è andata di casa. E’ successo tutto abbastanza in fretta perché, come ha letto Anne in un libro che non ha mai finito, le risoluzioni definitive si prendono sempre in uno stato che non è destinato a durare".
Inizia così "Rue du Vertbois", il racconto da cui ho tratto questo Buongiorno. È ambientato a Parigi ma è di una giovane scrittrice italiana, Eleonora Marangoni, e fa parte dell’antologia appena uscita "L’allegra brigata" (Neri Pozza), dove dieci scrittori, durante il lockdown, hanno provato a raccontarsi, a distanza, delle storie. Di Eleonora Marangoni sto leggendo - e la intervisterò presto – "Viceversa- Il mondo visto di spalle" (Johan & Levi), un libro davvero curioso sulle "figure di schiena" nei secoli, un viaggio tra dipinti, affreschi, fotografie, nato anche da tre foto comprate per caso, che Eleonora ha sempre tenuto nella sua camera. Una stampa in bianco e nero di una donna davanti a un’isola greca, presa in una libreria a Parigi; una cartolina trovata in un mercatino di Parma; una stampa di sfondo americano comprata su Internet. Tratto comune: le persone, sconosciute, delle foto, sono tutte riprese di schiena, non ne vediamo il volto. E un giorno Eleonora, "nell’imprevedibile nitore che i traslochi portano con sé", guardando anche la copertina del libro che sta rileggendo, i racconti di Salinger, se ne accorge: quel che la affascina è proprio che sono tutte di schiena. Da qui nasce il libro. Bello, vero? Quando gli oggetti delle nostre case ci invitano a un viaggio.

3 commenti

LISA | Martedì, 15 settembre 2020 @09:07

Vero. E per fortuna ci sono i viaggi "autour de ma chambre".

Giusy | Sabato, 12 settembre 2020 @14:53

...viaggi intorno ad una stanza.

Giusy | Sabato, 12 settembre 2020 @14:51

fuori tema o quasi...sto riordinando lo studio della Pietra del Carso e del mare. Sai quanti viaggi sto facendo attraverso attraverso le innumerevoli carte accumulate? viaggi iniziati agli inizi del XVIII secolo.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.