Lisa Corva

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Mi chiama forte la vertigine del niente.

Giovedì, 29 aprile 2010 @07:42

"Mi provo i trucchi alla Rinascente
ammiro imbambolata i manichini
faccio pensieri suicidi al quinto piano:
mi chiama forte la vertigine del niente
verso l’abisso-primavera di Milano"
(Francesca Genti)

Nuova me stessa, nuova identità cercasi: anche in saldo.

(E’ la quarta poesia di Francesca Genti che scelgo, e ripeto: è bravissima! Le altre le trovate il 15 aprile, 2 aprile e 24 marzo. Tutte tratte da "Poesie d’amore per ragazze kamikaze", Purple Press)

9 commenti

ALEXO | Venerdì, 30 aprile 2010 @06:59

Marilia, I miss you, dove sei scomparsa? Notte insonne traducendo Keats?
Lila, non pensavo che i tuoi soffi primaverili potessero spirare anche negli abissi: frase misteriosa, potenza delle parole, della poesia.

Lila | Giovedì, 29 aprile 2010 @22:53

Complimenti ancora una volta a Francesca. Soffi primaverili a chi di abissi se ne intende un pò.

Fiorenza | Giovedì, 29 aprile 2010 @21:03

Quando entro alla Rinascente esco con il portafogli intatto e senza vertigini, solo con una scia di profumo gratuita e non penso ai bombardamenti ma alla primavera

LISA | Giovedì, 29 aprile 2010 @19:46

Io invece, leggendo la poesia di Francesca Genti, ho pensato proprio alla Rinascente di Piazza Duomo a Milano. Di come a volte, nei grandi magazzini, si senta davvero la vertigine del vuoto, del nulla, il risucchio della depressione. Proprio lì, in mezzo agli scaffali dei troppi rossetti, del troppo rumore, della troppa luce al neon. E fuori l'abisso della primavera.

Giusy | Giovedì, 29 aprile 2010 @15:13

Che topica, Lisa!!!mi è venuto in mente solo ora, ripensandoci: vivendo a Roma da tanti anni, ho confuso via del Corso, (lapsus freudiano? )risparmiata dalle bombe , con la Corsia dei Servi. Nessuno potrà perdonarmi, men che meno , la scrivente. Che stia diventando romana?

Giusy | Giovedì, 29 aprile 2010 @14:31

E' sorprendente come una breve (e bella) poesia possa portarci altrove e ciascuno possa scegliere diversi percorsi.Vero: desiderio di rinnovamento interiore e non, io pensavo invece a d'Annunzio che le ha dato un nome, a Dudovich (bella la mostra del 2002 al museo Revoltella) e penso anche ai bombardamenti che l'hanno distrutta (ma non sono sicura) insieme a quasi tutta via del Corso.Quale sia il motivo di queste associazioni, non lo so:vengono e basta.

Anonimo | Giovedì, 29 aprile 2010 @13:51

Per Marilia, aiuto per cosa? sei tu la inglesista, comunque prima di tradurre prova a leggerti ( per me è un pò troppo):
http://www.associatedcontent.com/article/16119/analyzing_john_keats_poem_this_living.html?cat=38 . Buona lettura, eh, eh Alexo diabolicus!.

Per Lisa: sta ri-aprendo a Roma ,in Piazza Navona n.90, (,non male, la location!) la Libreria Spagnola, specializzatissima , gestita da una mia invero coraggiosa amica. Ovviamente ieri mi ha subito trafitto con "Los
bajos sentimientos", di Yolanda Pontina, che ho regalato ad un'altra mia carissima amica Anna Grazia, con dedica autografa, Mia, sotto questi versi:

ASI' ES LA VIDA

"Todo es verdad, todo es mentira, todos es espejo."

anche i baci di Anna?
Alexo
P. S.
Anna gestisce un amore di negozio, KATANA, in Piazza Rondanini, tra il Senato ed Il Pantheon: vestiti, amuleti,sciarpe, mi sembra proprio adatto a te ed alle tue amiche.
Se ci capiti, dille che ti manda l' uomo dei biscottini al pistacchio di Bronte, Anna capirà.
Ciao, ciao.

Marilia cinquantenne incredula | Giovedì, 29 aprile 2010 @12:54

Sono d'accordo anch'io. E' molto brava!
Alexo, aiuto!
Ti posto una poesia di John Keats.
Ti posterò la traduzione
This Living Hand
This living hand, now warm and capable
Of earnest grasping, would, if it were cold
And in the icy silence of the tomb,
So haunt thy days and chill thy dreaming nights
That thou would[st] wish thine own heart dry of blood
So in my veins red life might stream again,
And thou be conscience-calm'd—see here it is—
I hold it towards you.
Saluti

ALEXO | Giovedì, 29 aprile 2010 @08:22

I LOVE FRANCESCA!! Mi piace sopratutto il suo modo di chiudere, quasi brechtiano, spiazzante, e il ritmo interno delle sue composizioni, che ti porta velocemente a finire la poesia, e contemporaneamente a ritornare all'inizio. E via così.
Buongiorno Francesca, buongiorno Lisa.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.