Lisa Corva

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Chiedo la benedizione della primavera.

Giovedì, 29 aprile 2010 @22:13

Vi metto già on line il Buongiorno di venerdì 30 aprile, perché anche domani sarò in viaggio e lontana dal computer: parto per un matrimonio a Oslo, sperando che non nevichi (le previsioni meteo sono vicine allo zero) e che la nube vulcanica stia lontana… L’amico che si sposa, al secondo matrimonio, è parigino, e la nuova biondissima esilissima moglie è una ragazza norvegese (che, vivendo già a Parigi, mi sembra si nutra solo di cioccolato e champagne). Il Consorte fa da testimone, e gli è stato chiesto di leggere, alla cerimonia, una poesia. Indovinate chi l’ha dovuta cercare?
Ecco dunque il Buongiorno anticipato:

"Maggio scottava e inaridiva, marzo era irrequieto, e poteva essere freddo e rigido nel suo splendore, ma aprile arrivava dolce, come una benedizione, e quando il tempo era favorevole, era così bello che diventava impossibile non sentirsi diversi, non sentirsi emozionati e commossi."
(Elizabeth von Arnim)

Chiedo la benedizione della primavera.

(Anche la frase che ho scelto per il Buongiorno di venerdì 30 aprile, come quella di venerdì 23 aprile, è tratta da "Un incantevole aprile" di Elizabeth von Arnim, che ho appena finito di leggere, con un profumo di acacia finale che rimane nell’aria)

Peccato però lasciare la primavera… Oggi ero a Trieste, sul Molo Audace, in pieno sole, il mare luccicava. E sul molo tanti coriandoli bianchi a forma di cuore. Mi sono chiesta chi li abbia lasciati, chi li abbia lanciati. Ma alla fine è bello pensare che fossero lì, come il mare, come il sole, come i glicini fioriti, un po' anche per me.

33 commenti

eco | Venerdì, 28 maggio 2010 @16:34

Li ha lanciati una sposa, che ha scelto il molo per foto importanti. Non sa nulla dell'arte, ma regala poesia, agli alchimisti del pensiero... ed erano lì come il sole, come il mare, come i glicini... e come la primavera che ogni anno si rinnova... anche per chi li ha visti adesso con te...

Fiorenzaq | Lunedì, 3 maggio 2010 @13:56

Lisa, incredibile! Come secondo romanzo ho scelto "Il padre" : Non so ancora quando riuscirò a leggerlo, sto guardando la prima di copertina: ottima scelta l'immagine del signore con occhi calcolatori e bocca sottile con uno stentato accenno al sorriso che non c'è.

Giusy | Lunedì, 3 maggio 2010 @13:29

Ho sbagliagto giorno, avrei voluto "postarlo" oggi.

Giusy | Lunedì, 3 maggio 2010 @13:25

Così ho incontrato un autore che non conoscevo. Non penso sia facile scegliere una poesia priva di retorica adatta a uno sposalizio.Complimenti. (al posto dello champagne mi sono "bevuta" la descizione della cerimonia.

LISA | Lunedì, 3 maggio 2010 @09:29

Per ANNALISA FARMACISTA: come ti capisco! Io che, come Emma nel Libro Rosa, ho odiato per anni lo Stendino Itinerante... E, quando mi sono trasferita qui nel mio altrove straniero, la prima cosa che ho comprato è stato un meraviglioso dryer. (Necessario, vista la quantità di pioggia). E sono diventata una Donna Felice con l'Asciugatrice.

LISA | Lunedì, 3 maggio 2010 @09:27

Per FIORENZA: che bello, anche tu insieme a Elizabeth, sui sentieri liguri di "Un incantevole aprile". Se davvero ti piace, il prossimo che ti consiglio della mia adorata von Arnim è "Il padre", sempre Bollati Boringhieri. (Buffo che tu abbia pensato a Rosa Luxemburg. E sì, sono nate nello stesso periodo, la von Arnim nel 1866 e Rosa Luxemburg nel 1870. Ma che destini diversi! La rivoluzionaria Luxemburg, come sai, morì assassinata a Berlino nel 1919. In quegli anni Elizabeth era molto indaffarata con questioni di cuore; già al secondo matrimonio, aveva lasciato la Pomerania per l'Inghilterra e poi l'America... Avevano qualcosa in comune? Forse, la passione per la vita. E mi chiedo, se si fossero incontrate, su quei sentieri con vista mare, di cosa avrebbero potuto parlare...).

ALEXO | Lunedì, 3 maggio 2010 @09:18

Lisa, sei un tesoro!! Grazie, di cuore.
Ma , è stato un lapsus, o vedi Alexo dietro anonimo e/o anonimo dietro Alexo? Molto perspicace la signora...
Bacioni

Annalisa farmacista | Lunedì, 3 maggio 2010 @09:11

Quello che sto per scrivere non è poetico, anzi forse si, ci può essere della poesia anche nell'elettrodomestico? Bè vi annuncio che sono la fortunata detentrice di una lavasciuga. E visto come si presentava stamattina la primavera nel mio "middle of nowhere" come lo chiama la mia amica americana (vivo solo a pochi km dalla città, ma sembra davvero di essere nel mezzo di niente: per arrivare a casa percorro 5 km di aperta e pura campagna!) ho deciso di lavare e asciugare. Dio che meraviglia i panni morbidi, caldi, profumati e decisamente aciutti che escono da quell'aggeggio. Si forse c'è della poesia anche in questo.

LISA | Lunedì, 3 maggio 2010 @08:42

Per ALEXO: a Trieste il mio indirizzo low cost (purtroppo senza vista mare) è un b&b, L'albero nascosto.
http://www.alberonascosto.it/hotel-trieste/index.htm

ALEXO | Domenica, 2 maggio 2010 @21:04

DEBOLEZZE ( A L.....)

Tu non ne avevi.

Io ne avevo una.

Amavo.

B. Brecht

Anonimo | Domenica, 2 maggio 2010 @17:28

Prima di andare all' IKEA, come facciamo tutti, leggiamoci questo piccolo libro: IKEA, mito e realtà, Johan Stenebo, Egea Editore. Un intelligente e divertente spaccato, dal di dentro, dell' azienda svedese che ci ha fatto diventare tutti arredatori, e falegnami!

" L' ASSORTIMENTO E' LA NOSTRA IDENTITA'"

Giusy | Domenica, 2 maggio 2010 @13:43

Infatti, ho messo l'accento sulla vocale sbagliata. pura distrazione, però..

Giusy | Domenica, 2 maggio 2010 @13:40

Je partage ton avis, Claudia mdg, et, par consequént, celui de Queneau. (ho quasi dimenticato la lingua francese). Un saluto

claudia mdg | Domenica, 2 maggio 2010 @10:05

Sul valore della metrica (ma anche delle figure), alexo, ci sarebbe molto da dire, ma sono cose che suonano un po' fuori luogo in un'epoca in cui le parole hanno perso significato per un malinteso senso di libertà.
"Or, cette inspiration qui consiste à obéir aveuglément à toute impulsion est en réalité un esclavage.
Le classique qui écrit sa tragédie en observant un certain nombre de règles qu'il connaît est plus libre que le poète qui écrit ce qui lui passe par la tête et qui est l'esclave d'autres règles qu'il ignore." R. Queneau

ALEXO | Domenica, 2 maggio 2010 @08:43

Per Marilia: poichè l' amore, per me s'intende, va malissimo, ho avuto il tempo di navigare per Internet Ocean e ho pescato ...

http://www.bencourtney.com/ebooks/lear/index_omnibus.html

ALEXO | Domenica, 2 maggio 2010 @08:02

Da diversi anni , appena mi accingo a scrivere una poesia, mi viene in mente una frase, forse di Gianni Clerici, ma non ne sono sicuro:
" Scrivere poesie in verso libero è come giocare a tennis senza la rete e le linee che delimitano il campo". Metafora azzecatissima, quasi omerica: ma che fine hanno fatto i tanto odiati esametri dattilici, i trimetri giambici, lo spaventoso dimetro anapestico ( per questo stanno già preparando il vaccino), e il tetrametro trocaico in quale oceano vivrà? Tu ne sai qualcosa ,Lisa? e voi?

INSOMNIA | Domenica, 2 maggio 2010 @06:22

Ancora per LAURA http://www.youtube.com/watch?v=UQwCkn_Do2Q
anche questa è poesia, ne convieni Lisa? Buona alba.

INSOMNIA | Domenica, 2 maggio 2010 @02:57

A LAURA

Non ti ho mai amata tanto, ma soeur,
come quando ti ho lasciata in quel tramonto.
Il bosco mi inghiottì, il bosco azzurro, ma soeur,
sopra stavano sempre le pallide costellazioni dell' Occidente.

B. Brecht

Fiorenza | Domenica, 2 maggio 2010 @00:28

Sto leggendo "Un incantevole aprile", sono arrivata solo a metà,e oggi, 1° maggio, penso a quella sofisticata, raffinata, straordinaria persona che lo ha scritto e ne cito una frase : "E' così dolce essere malinconici quando uno non ha nulla per cui essere malinconico.." Da quanto si evince dalla seconda e terza di copertina,dovrebbe essera un romanzo autobiografico. Suppongo che la nobildonna fosse contemporanea di ROSA LUXEMBURG.

Anonimo | Sabato, 1 maggio 2010 @10:12

Oops: ho dimenticato i precari. forse perchè sono pochini..

Quarto Stato | Sabato, 1 maggio 2010 @09:57

Forza e coraggio! M a tu, privilegiato, la crisi l'hai mai vista? ...tutta propaganda negativa, tutti alle Seichelles nei i vari ponti, anche i cassaintegrati che piangono miseria....

Un privilegiato | Sabato, 1 maggio 2010 @08:57

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI, SOPRATTUTTO A CHI IL LAVORO LO HA PERSO O NON LO HA MAI AVUTO,

ALEXO | Venerdì, 30 aprile 2010 @20:06

Marilia, ora è il mio turno di essere curioso: ma dove scompari tutti i giorni? Ti posto uno Strand alle 9,34 e tu?
Scherzo, ovviamente, è che oggi mi sento solo,
L..... tace da giorni, io non oso chiamarla..., aiuto!

giuseppe | Venerdì, 30 aprile 2010 @18:12

mi piacciono le primavere
e credevo molto anche nelle primavere
della storia
ma poi sono prevalse bugie e menzogne
purtroppo anche barbarie
non certo le utopie
a cui credevamo....
e forse fummo ingannati
anche dai nostri occhi
non più innocenti
www.giuseppecesaropoeta.splinder.com

Anonimo | Venerdì, 30 aprile 2010 @17:29

Certo che conosco il quartiere Giuliano Dalmata, epensa che un mio amico, che non vedo da molti anni, era il figlio di un macellaio della zona, istriano anche lui naturalmente; chissà, forse era sua la macelleria con Franz Joseph.

Anonimo | Venerdì, 30 aprile 2010 @13:51

Forse conosci il quartiere Giuliano-dalmata a Roma. Dietro il bancone di una buona macelleria frequentata non solo da esuli, troneggiava il ritratto di "Franz Joseph". Una signora romana gli aveva chiesto chi fosse. Risposta: " Quello? il mio vecchio padrone, cara signora": Anche se non sembra vero, è realmente accaduto, ma non in tempi recenti: Va' a Trieste, ne vale la pena.

ALEXO | Venerdì, 30 aprile 2010 @13:12

for Marylia, senti come duettano questi grandi del jazz, Carla Bley e Steve Swallow, e con quale autoironia:
http://www.youtube.com/watch?v=alSUKjh33lw&feature=related

Anonimo | Venerdì, 30 aprile 2010 @12:53

Oggi è estate, Lisa, qui a Roma: mi hai fatto venire voglia di andare a Trieste, sul Molo Audace, il mare, ci saranno ancora i coriandoli/glicini?
Mio padre era polesan, come diceva lui, di POLA, ISTRIA, aveva studiato a Trieste, che ricordava con tanta nostalgia, con tanto amore.
Poi la guerra, l'esilio, Roma e... mia madre, romana de Roma.
Un amore da dopoguerra, povero e felice,un amore in bianco e nero, lo vedo ancora nei loro sguardi nelle vecchie fotografie, in una scatola di velluto rosso un pò invecchiato; le tengo alla rinfusa, senza un ordine preciso, come è la vita. Come è stata la loro, come è o sarà la nostra. Spero.
Quando torni ( auguri agli sposini!!), vorrei un consiglio per dormire a Trieste, low cost e romantico.
Grazie, ciao.

ALEXO | Venerdì, 30 aprile 2010 @09:34

The New Poetry Handbook by Mark Strand
1 If a man understands a poem,
he shall have troubles.

2 If a man lives with a poem,
he shall die lonely.

3 If a man lives with two poems,
he shall be unfaithful to one.

4 If a man conceives of a poem,
he shall have one less child.

5 If a man conceives of two poems,
he shall have two children less.

6 If a man wears a crown on his head as he writes,
he shall be found out.

7 If a man wears no crown on his head as he writes,
he shall deceive no one but himself.

8 If a man gets angry at a poem,
he shall be scorned by men.

9 If a man continues to be angry at a poem,
he shall be scorned by women.

10 If a man publicly denounces poetry,
his shoes will fill with urine.

11 If a man gives up poetry for power,
he shall have lots of power.

12 If a man brags about his poems,
he shall be loved by fools.

13 If a man brags about his poems and loves fools,
he shall write no more.

14 If a man craves attention because of his poems,
he shall be like a jackass in moonlight.

15 If a man writes a poem and praises the poem of a fellow,
he shall have a beautiful mistress.

16 If a man writes a poem and praises the poem of a fellow overly,
he shall drive his mistress away.

17 If a man claims the poem of another,
his heart shall double in size.

18 If a man lets his poems go naked,
he shall fear death.

19 If a man fears death,
he shall be saved by his poems.

20 If a man does not fear death,
he may or may not be saved by his poems.

21 If a man finishes a poem,
he shall bathe in the blank wake of his passion
and be kissed by white paper.

MARILIA, molte di queste cose profetate dal Nostro a me sono accadute veramente... Be carefully!!!

Marilia cinquantenne incredula | Venerdì, 30 aprile 2010 @08:52

Lisa, facci sapere la poesia che hai scelto.
Per quanto riguarda i matrimoni, intorno a me molte coppi si stanno separando. Questo ti dà un senso di vuoto. Proprio come quello di Francesca Genti!
Per Alexo diabolicus: grazie per il link, è very very interesting.
Postami qualche altra poesia di Strand!
Kisses

Annalisa farmacista | Venerdì, 30 aprile 2010 @08:05

Buon viaggio. Ti invidio soprattutto per il freddo. Qui fa già troppo caldo per i miei gusti. Che poesia hai scelto per gli sposi?

Anonimo | Venerdì, 30 aprile 2010 @07:14

Lisa, ti confesso una tremenda invidia ; ma come mai i miei amici che si sposano, pochi in verità, al massimo mi invitano a Grottaferrata?
Facci sapere il menù norvegese. E non pioverà, tranquilla. Speriamo, almeno.

Anonimo | Giovedì, 29 aprile 2010 @22:39

Eh Lisa, il molo Audace, le ragazze oggi di bronzo ma un tempo in carne ed ossa. Buon viaggio

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.