Martedì, 5 maggio 2009 @12:18
"Se apro il mio libro di poesia
o le valvole del mio cuore
quale poesia può contenere la tua manina che saluta
sulla soglia della scuola?"
(Fawziyya Abu Khalid)
Quale poesia può contenere il sorriso, il passo, il profumo di pulito dei bambini che amiamo? Figli nostri, figli del mondo. I bambini che siamo stati. I bambini che verranno. Bambini.
(I versi di oggi, 5 maggio, sono tratti dall'antologia di poetesse arabe contemporanee intitolata "Non ho peccato abbastanza", Mondadori. Fawziyya Abu Khalid, l'autrice, è nata a Riyadh, in Arabia Saudita)
Piccole cronache di Emma e Stella.
Già, perché mi sono sentita molto Emma (sì, lei, la protagonista del mio primo libro, "Confessioni di un'aspirante madre") quando ho letto di Sarah Jessica Parker che, a 44 anni, con un bimbo di 6 e un marito (e probabilmente una crisi matrimoniale faticosamente superata, se dobbiamo dar retta ai giornalisti glam cheap) aspetta due gemelle per quest'estate... Ma non è incinta: la gravidanza viene portata avanti da una "surrogate mother", o, per usare il termine italiano, molto più brutale, da un "utero in affitto". Emma è perplessa, molto perplessa. E anch'io.
E Stella? Stella si è ritrovata, alla fine di aprile, nel vortice del Salone del Mobile a Milano, proprio come nelle pagine di "Glam Cheap" (per chi non l'ha letto, è il mio secondo romanzo!). La città invasa da designer, architetti o aspiranti tali. Pochi mobili, a dir la verità, e molte installazioni: sembrava la Biennale di Venezia... E quello che mi è piaciuto di più (a me e a Stella) è stato il caffè-ristorante Richard Ginori, negli spazi dell'ex Ansaldo, in via Tortona. Ovvero, in un'ex fabbrica, un caffè design con tutti i cocci e le porcellane della storica fabbrica, che sono diventati arredo e pareti colorate.

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole e della poesia. Schegge di luce da trasformare in sms, da ricopiare sull’agenda, da far viaggiare per il mondo via web. Per questo mi trovate qui ogni giorno.
Troverete la mia rubrica di City, i miei articoli fintoglam per Grazia, le mie interviste. Ma soprattutto troverete me. E quando chiudete il computer, aprite uno dei miei libri!
Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, come può testimoniare rassegnato il consorte, dal profumo di rose.