Lisa Corva

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Il nostro amore è come Bisanzio. (E un pensiero sui secondi matrimoni).

Giovedì, 6 maggio 2010 @09:05

"Il nostro amore è come Bisanzio
dev’essere stata
l’ultima sera. Dev’esserci stato
immagino
un alone sui volti
di chi si affollava nelle vie
o sostava in piccoli gruppi
agli angoli delle strade e delle piazze
e parlava a bassa voce
un alone che doveva ricordare
quello che ha il tuo volto
quando scosti i capelli
e mi guardi".
(Henrik Nordbrandt)

Quel bagliore di una città che sta per andare in fiamme, sul tuo viso, m’innamora.

(I versi di oggi sono del poeta danese Henrik Nordbrandt, tratti dalla sua antologia, che amo molto: "Il nostro amore è come Bisanzio", Donzelli Editore)

Coincidenza danese. Stamattina, prima di postare i versi sul blog, ho chiacchierato via chat con la mia (unica) amica danese, che ora vive in Cina, ex moglie del parigino che si è sposato a Oslo… Scusate ma la storia è troppo bella, e come direbbe Emma, la protagonista del mio primo romanzo, non posso fare a meno di dilungarmi e Fare Trama. Anzi no. Per una volta cercherò di essere concisa e di riassumere tutto in pochi punti. Diciamo tre.
- L’amico parigino prima si innamora di una danese, poi di una norvegese. Forse ci sono uomini che si innamorano sempre della stessa latitudine geografica?
- Dopo qualche anno di matrimonio, riceviamo, dal parigino e dalla danese (expat vagabondi anche loro), una mail intitolata "family update". Visto che lei era - come Emma, la protagonista del mio primo libro - un’Aspirante Madre, pensavo che l’aggiornamento famigliare fosse un’altra adozione (in effetti avevano adottato dei bimbi vietnamiti), o un’Annunciazione, uno dei tanti Miti di Concepimento: incinta dopo l’adozione? E invece no. "Family update" era l’annuncio del loro divorzio, mandato via mail circolare a tutti gli amici.
- Al matrimonio a Oslo, dove non c’era l’ex moglie danese ma in compenso c’erano i bambini, ormai grandi e bellissimi, ho ricevuto, mentre chiacchieravo con un bicchiere di champagne in mano, la seguente incredibile domanda: "E tu, quante volte sei stata sposata?". Domanda perfettamente comprensibile, intendiamoci, visto che comunque si trattava di un secondo matrimonio, e visto che la ragazza francese che me l’ha posta a bruciapelo aveva sposato da poco un uomo divorziato. Mi è rimasto un dubbio. Forse sono fuori moda, visto che mi sono sposata una volta sola? Quanto alla ragazza francese, l’ho minacciata che avrei riciclato l’episodio in qualche nuovo romanzo. Ma era davvero simpatica: finalmente ho trovato qualcuno che, come me, parla prima di pensare. (Spero di rivederla, prima o poi. Sono sicura che una ragazza così mi può offrire molto materiale da romanzo…)

14 commenti

gilda | Martedì, 11 maggio 2010 @11:14

geniale!!!!!!!!!!!!!!
vogliamo il terzo romanzo!!!

ALEXO | Venerdì, 7 maggio 2010 @18:30

Per la sua dolce amara ironia , e forse perchè piove spesso in questa primavera, e perchè ho delle amiche con le quali ci scambiamo furtivi baci e languide carezze,e basta,...

Caffè all'aperto

Pioviggina un pò

ma non abbastanza perchè si possa proprio

chiamarla pioggia

e noi lentamente ci bagnamo

ma non abbastanza perchè valga proprio

la pena di parlarne

e un pò ci innamoriamo

ma non abbastanza perchè si possa proprio

chiamarlo amore.

E, per favore, spiegami bene cosa devo fare e non fare per evitare overdosaggi!

LISA | Venerdì, 7 maggio 2010 @17:09

ALEXO, ho rubato spesso dei versi di Norbrandt, ma purtroppo non sono nell'archivio on line, tranne quello del 7 aprile.
Questo è il Buongiorno del 9 luglio scorso:
"Come un fico purpureo e ben maturo
che si è aperto denudando
il suo rosato intimo dai semi lustri, carnosi,
e si dissecca godendo del sole meridiano,
tu giaci accanto a me nel buio".
(Henrik Nordbrandt)
Tu, il tuo corpo: nudo. Tu, il tuo corpo; ti vedo senza vederti, ti sento accanto a me; un brivido quasi familiare, nel buio di una notte d’estate.

Questo è il Buongiorno del 17 luglio:
"Già le unghie dei piedi sono un lontano presagio
dell’incantevole punto in cui le gambe si incontrano.
Poi segue la curva del piede, e le stesse gambe
sono lunghe come pomeriggi d’estate
col mare e una musica pigra, i gelati sul ponte
e la notte stellata che si avvicina".
(Henrik Nordbrandt)
Sdraiati sulla spiaggia. Guardo dove finisce il mare e comincia l’orizzonte, dalla punta dei tuoi piedi. Ho solo voglia di stare così: sognare l’estate, sognare te.

Il Buongiorno che era piaciuto a Robbix era del 19 dicembre 2008:
"Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.
E sei tutti i luoghi in cui non sono stato
e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo".
(Henrik Nordbrandt)
Tu sei questo, semplicemente: il mondo. Sei l’orizzonte, sei la destinazione finale; sei le mille mappe geografiche di un viaggio che abbiamo cominciato, che continuiamo, insieme.

(E poi basta perché, come sai, non mi piacciono le overdose).

ALEXO | Venerdì, 7 maggio 2010 @11:36

Ovviamente, quando hai postato il buongiorno, non quando ho comprato il libro!!

ALEXO | Venerdì, 7 maggio 2010 @11:29

Lisa, ricordo che ho comprato il libro " Il nostro amore è come Bisanzio",
e ne sono rimasto incantato, seguendo un tuo buongiorno di qualche tempo fa: sai dirmi quando? Grazie, saluti.

Lila | Venerdì, 7 maggio 2010 @09:50

Benvenuti Lunì e Robbix. Per Robbix, anche a me piace tanto quella poesia.

LISA | Venerdì, 7 maggio 2010 @08:08

LUNI', che emozione leggerti. Sei tu che oggi hai regalato un sorriso a me.

Lunì | Giovedì, 6 maggio 2010 @23:29

Ciao Lisa, wow.
Mi fa strano scriverti, anche se ormai è dal 14 settembre 2009 che ti seguo sul City, da qualche giorno invece mi sto dedicando alla lettura del tuo blog, piano piano sto arretrando verso l'inizio di questo, per non perdermi niente.
Io sono piccina, ho solo 17 anni.
Il 14 settembre è stato il mio primo giorno di scuola, è stato un giorno importante però.
Sono un'adolescente innamorata del suo compagno di classe biondo con gli occhi azzurro/verdi, Lisa.
E tu, con i tuoi Buongiorno sul City, hai sempre accompagnato questa sottocategoria di storia improbabile tra me e questo ragazzo.
Molte volte, moltissime volte, non sono i versi che scegli di riportare a noi lettori che mi colpiscono, ma i tuoi commenti. Le parole che utilizzi, le virgole, i punti, tutto. E' incredibile come ci riesci, come mi strappi dal cuore e dalla bocca le parole.
Credo di averti annoiata abbastanza, infondo che se ne fa una come te di un'adolescente innamorata di un simil principe azzurro?
Aspetto il buongiorno di domani, la pioggia di Firenze sarà sconfitta dalle tue parole. Mi farai sorridere.

LISA | Giovedì, 6 maggio 2010 @20:49

Che bello, ROBBIX, che i versi di Nordbrandt ti abbiano così colpito. (Ma che strano il tuo nickname. Sei un uomo o una donna?).

robbix | Giovedì, 6 maggio 2010 @15:36

ciao Lisa, ti leggo sempre da Milano e non intervengo mai. Visto che questo è il mio poeta preferito, ti faccio sapere la poesia che più preferisco e che è già stata un tuo buongiorno. E' splendida!

Tu sei il mio amore e la mia disperazione.
Tu sei la mia follia e la mia saggezza.

E sei tutti i luoghi in cui non sono stato

e che mi chiamano da tutti gli angoli del mondo.

Giusy | Giovedì, 6 maggio 2010 @15:20

P.s. se ti può consolare, anch'io parlo prima di pensare ma, cosa grave, scrivo prima di pensare..

PSZ9P | Giovedì, 6 maggio 2010 @14:50

Come mi sono divertita, Lisa! Il tuo "reportage" nordico è uno spaccato di vita che conosco solo di riflesso, poichè appartengo ad un'altra generazione. Suppongo che tu, come la scrivente, abbia incontrato qualcosa di più di un compagno di viaggio: qualcosa che somiglia a un'alchimia, un amalgama che non può sciogliersi o sgretolarsi col passare degli anni.Piccola confessione: di tanto in tanto ho la tentazione di strozzare il mio amalgama...

Lila | Giovedì, 6 maggio 2010 @14:04

Anche io cara Lisa mi sentirei un pò un pesce fuor d'acqua, anche io sono stata sposata una volta sola e francamente non so se lo rifarei. Dovrei trovare l'uomo della vita, quello che mi farebbe perdere la testa...e il cuore! Bellisssima la poesia di oggi cara Lisa, questo autore mi piace proprio.

Elena | Giovedì, 6 maggio 2010 @10:06

Lisa, sabato scorso sono stata ad una cena di ex alunni. Eravamo quattro coppie al tavolo. E noi eravamo gli unici ancora al primo matrimonio!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.