Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Il profumo della sera.

Venerdì, 18 giugno 2010 @08:31

"Sera primaverile.
Seguo un profumo
che sta per spegnersi."
(Yosa Buson)

Sì, sera di primavera. Seguo questo profumo, forse di fiori, di erba appena tagliata; forse di mare, forse di terra dopo la pioggia. Forse, una promessa di felicità.

(I versi della mia rubrica City di oggi, venerdì 18 giugno, sono tratti da "Il grande libro degli haiku", Castelvecchi)

31 commenti

LISA | Domenica, 20 giugno 2010 @21:09

Per LEI E IL SUO CAFFE' AL GINSENG: grazie di aver scritto. Il tuo messaggio ha dentro la luce che arriva dopo un temporale... E sai, io penso che non esista "il" vero amore: ogni amore è vero se per noi è vero. E io sono contenta che tu non sia più la "donna nel buio": che bello che tu ricordi ancora quei versi di Louise Glück che avevo scelto per il Buongiorno del 9 febbraio. Li riporto qui, ricordandoti (sarà una coincidenza?), che Glück in tedesco vuol dire felicità. Scrivimi ancora.

"Sedevo al buio sotto al portico di casa tua.
Tutto mi era chiaro:
se tua moglie non voleva lasciarti andare
era la prova che non ti amava.
Se ti avesse amato
non avrebbe voluto che tu fossi felice?"
(Louise Gluck)

E’ insensato e tragico e meraviglioso, sai, essere l’altra donna. Non lo scegli. Ti capita. Un giorno ti svegli e ti scopri così: quella che aspetta nel buio.

Lina | Domenica, 20 giugno 2010 @17:22

Non so quanto possa servire la mia opinione, visto il massacro sulla mia persona.cercare di essere sinceri con se stessi e con il nostro prossimo porta anche a questo. E' possibile, possibilissimo essere di nuovo felici! Il vero amore, quello duraturo, lo si costruisce giorno dopo giorno con pazienza, comprensione, solidarietà. Basta volerlo, intensamente. con la nostra mente, con il nostro corpo. Veramente, chiudo qui i miei pochi interventi, non mi piacciono le unghie affilate. Però assapora il tuo buon caffè al Ginseng, così esotico.

Lei e il suo caffè al ginseng | Domenica, 20 giugno 2010 @02:15

Carissima Lisa e carissimo blog! Mi siete mancati! Per qualche tempo non ho potuto leggervi ma stasera ho recuperato in volata!
Che bello ritornare in questo salotto e leggere di una promessa felicità!
E' decisamente benaugurante!

Piccolo aggiornamento per chi si ricorda di me: sono insieme ad un ragazzo che mi adora e che vuole rendermi felice. Sono contenta di averlo incontrato e di stare con lui.
Nei prossimi giorni forse rivedrò per l'ultima volta il ragazzo per cui ero "la donna nel buio": una volta per tutte voglio vuotare il sacco e dirgli tutto quello che fino ad oggi ho taciuto su quello che eravamo per chiudere definitivamente quella situazione.

Ho un quesito per tutti voi: partendo dal presupposto che ogni amore fa da sè, dopo che si è incontrato il vero amore è possibile essere felici ancora con un altra persona?

In questo momento c'è un forte temporale estivo nella mia città.
A tutti è promessa la felicità e questo tempo lo ricorda.
Il sereno dopo la tempesta.

Lina | Sabato, 19 giugno 2010 @15:37

Io invece penso che i figli (non degeneri) ripagano, eccome. Ma forse non è questo il verbo appropriato: meglio dire che danno forza e conforto, e non pretendo di essere la depositaria della verità. Sto parlando di quei figli che senti nella pancia, prima come il solletico di una piuma, poi con calci e gomitate e poi vengono al mondo piangendo. te li appoggiano sul petto, nudi e tremanti. Ti senti madre e custode insieme, responsabile donatrice e indebitamente debitrice. E' questo il punto. L'adozione è una nobilissima scelta, ma, scusate, è altra cosa.

STEFANO | Sabato, 19 giugno 2010 @12:58

Niente ti può far male perchè sei TU a far male , nascondendoti sotto le sembianze di un falso ANGELO....

STEFANO | Sabato, 19 giugno 2010 @12:43

Non solo perchè oggi è un giorno di sole niente ti può fare male, ma tantisisme cose...Il sole..gli amici..i colleghi...sono queste le tue cose...
E mi sa che hai capito davvero...
Non ho problemi a svelare la mia vera identità...
Amo in modo totale, sincero e spontaneo...
E se assumo determinati atteggiamenti è solo per questo..di reazione al tuo menefreghismo....
Sono opprimente, geloso e logorroico...
Ma forse dovrei usare altri termini che mi si addicono di più..
Quali?
Perverso, cattivo e BASTARDO!
Di sicuro però SINCERO!
Sempre.
E di sicuro non mi nascondo dietro nessuna cosa per manifestare i miei sentimenti, come fa qualcuno che conosci bene e che difendi...
Come è sicuro che IO di sicuro non sono un MAIALE....

Antonella Nucciarelli | Sabato, 19 giugno 2010 @12:21

Oggi è un giorno di sole niente mi può fare male e anche qui cara Lisa chi doveva capire ha capito. Lila
p.s. se poi anche tu vuoi dire la tua vera identità sarebbe meglio.

LISA | Sabato, 19 giugno 2010 @10:46

GAIA: succede quando si sta molto male, allora è difficile riflettere, capire, o alzare lo sguardo. Ma poi arriva, almeno è quello che l'Autrice sempre spera, il momento in cui non si ha più voglia di guardare solo le "stelle sbriciolate nella pozzanghera", tanto per rubare le parole a Neruda...

gaia | Sabato, 19 giugno 2010 @10:17

Ma perchè la maggiorparte delle persone guarda sempre il bicchiere guardandolo mezzo vuoto??
Facciamo tutti degli sbagli, ma è così comodo puntare il dito solo sugli altri. Una bella frase di un film mi è rimasta in mente: "Viviamo in una casa di vetro, non ci conviene lanciare pietre". Forse qualcuno vuole provare a riflettere anche sui propri errori?

LISA | Sabato, 19 giugno 2010 @09:50

FIORENZA: sai?, non credo che i figli debbano o possano "ripagare". (Ma continua a essere dura e scomoda, il blog è anche questo!). MARINA A BRUXELLES: non chiedere perché solo a te stessa, ma anche a uno sguardo esterno; cambiare sguardo, riuscire se possibile a vederci da fuori, e quindi capire il perché di certe situazioni, fa male, ma funziona. Un'amica, un amico, non necessariamente un collega, ti può aiutare. Con calma, lentamente, provaci. Anche questa è vita.

STEFANO | Sabato, 19 giugno 2010 @09:45

Per LISA
Sarebbe difficilissimo spiegare...Ma chi deve capire, capirà...o ha già capito....Marco Ferradini: TEOREMA....

Fiorenza | Sabato, 19 giugno 2010 @00:26

E aggiungo: il tuo piccolo figliolo non riesce a ripagarti di tanto sconforto? Lo so, riesco a essere dura e cruda e anche scomoda, ma questo blog può permettere qualche digressione? Non mi sento un soldatino! Passo e chiudo

Fiorenza | Sabato, 19 giugno 2010 @00:06

beata te, Marina, c he piangi su un lavoro stabile, forse declassato a quanto mi è sembrato di capire.Perchè non butti uno sguardo su chi viene messo alla porta senza tanti complimenti? Il tuo disappunto mi sembra francamente fuori posto, così come tutte le testimonianze di conforto che stai ricevendo.

Marina | Venerdì, 18 giugno 2010 @22:25

Come puoi immaginare Lisa sono mesi che mi chiedo il perche', credo che sia per imbarazzo, ma anche per menefreghismo (non so nemmeno se esiste questa parola...) e che di fronte alle difficolta' le persone preferiscono scappare, fa anche un po' paura.Come dice Cam delle insane dinamiche s' istaurano nei posti di lavoro, alle quali, magari, anche io ho partecipato in altre occasioni, che ne so. E' solo che mi aspettavo di piu', di piu' e di meglio, e guardare tutto questo in faccia mi fa male. Poi, vedrai, quando , dopo la maternita', iniziero nel nuovo posto torneranno e la commedia ricomincera'. Senza di me stavolta.

farfalla | Venerdì, 18 giugno 2010 @22:24

La farfalla d'ora in poi torna a essere bruco e se lo merita

LISA | Venerdì, 18 giugno 2010 @22:08

Per MARINA: non buttare tutto, e soprattutto chiediti perché. Ci sono sempre delle ragioni anche dall'altra parte, anche se a volte ci fa arrabbiare, o ci addolora, guardarle in faccia.

LISA | Venerdì, 18 giugno 2010 @21:53

Un enigma anche la tua storia, STEFANO. Hai voglia di raccontare meglio?

LISA | Venerdì, 18 giugno 2010 @21:52

Per CARLA: sì, i "Newyorchesi" di Cathleen Schine ci piace come un film a Manhattan quando nevica... Ma l'ultimo, "Tutto da capo" (sempre Mondadori), di cui vi ho già parlato, non è niente male!

LISA | Venerdì, 18 giugno 2010 @21:49

Innanzitutto l'enigma della vocale: Florencia Martinez, l'artista (bravissima) che mi ha fatto conoscere Jolanda Insana, e che ha ricamato i suoi versi sui quadri della mostra di Milano, ci ha precipitato in un gorgo di stretture e strutture... Leggete la spiegazione dell'enigma della vocale nel post del 15 giugno. Scusate l'errore, ma a volte gli errori sono geniali!

Farfalla | Venerdì, 18 giugno 2010 @21:23

Perdonatemi voi, Lisa e Florencia non pensavo che le ali di una farfalla (cavolaia) e non Vanessa portassero a scomodare una poetessa e scusatemi entrambe per lo stupido interrogativo sul gioco delle parole, che Lisa ha spiegato così bene, rinfrescandomi la memoria.

Stefano | Venerdì, 18 giugno 2010 @21:10

Ti celi sotto l'anonimato? VLC2' il tuo solito modo di fare...O anonima o invisibile....

FLORENCIA | Venerdì, 18 giugno 2010 @20:16

ho sbagliato a trascrivere i versi di jolanda insana!perdonatemi, non è "struttura" ma STRETTURA DI PETTO!
vivifica strettura di petto, (ti apre come farfalla).
( entra l'aria ed espande).

x. | Venerdì, 18 giugno 2010 @15:53

stefano, lascia perdere chi conosce solo verbi al singolare...

Farfalla | Venerdì, 18 giugno 2010 @15:28

Ciao Marina, ho preso coraggio, sono io quella della " potatura" e delle radici: Forza, e avanti tutta! Vedi? sono una inguaribile insicura e tu, senza volerlo, mi hai dato un po' del tuo coraggio

Umano | Venerdì, 18 giugno 2010 @15:05

Son forte come una roccia - son delicato come fiore che sboccia...Sì Marina siamo tutti umani cerca di fare tesoro di ciò che di buono hai ricevuto fino ad adesso e comportati con gli altri conservando la tua sensibilià, non ti sbaglierai mai. Lila

carla | Venerdì, 18 giugno 2010 @14:59

Per Marina: prova a consultare il sito " fattore mamma" è una società di consulenza per mamme che vogliono lavorare... magari ti può essere utile.
Ieri sera ho iniziato a leggere "i Newyorkesi" e mi sembrava di sentire il profumo della città innevata, un capacità descrittiva ed evocativa che mi sembra perfino di conoscere New York.

Marina | Venerdì, 18 giugno 2010 @14:44

Rispondo a tutti qui nel post di oggi, tanto c'e' attinenza tra lo sbocciare delle nuove gemme e una sera di tarda primavera. Vi ringrazio molto, molto delle vostre parole, quelle di Anonimo (o Fiorenza non so piu'...), di Cam, di Simona e di Lisa. Oggi mi sento meglio, mi sembra tutto un po' piu' bello. Ma in fondo non e' nemmeno questo, e' proprio il potare che fa male. Faro' come dite, non butto tutto, tengo l' esperienza, e il taglio netto non fara' cosi' male. Lascero' passare il tempo, magari qualche barlume di perdono lo trovero', magari non tutti saranno cosi pessimi. Ma avete ragione nelle mie radici affondo e trovo la forza, negli occhi di questo bambino venuto al mondo per me, avete ragione me lo tengo stretto insieme agli altri che sempre mi voglione bene, cadiamo tutti iniseme mille volte, e altrettante ci rialziamo. Ma la ferita non ha smesso di bruciare...vi abbraccio

Cam | Venerdì, 18 giugno 2010 @13:45

In queste sere seguo il profumo compagno dei nubifragi che spazzano la città ... per donarci al mattino nuove luci e nuovi odori (aria fresca sulla pelle e nell'anima).

PASIONARIA (ora il tuo nick è un po' meno vago) vorrei rispondere al tuo sfogo ma, come hai capito, non posso farlo su queste pagine. Strane similitudini però: età, gruzzoletto alla fine del mese, ambienti di lavoro e rigetto per dove sta andando quella che una volta veniva definita "cultura umanistica" quella cioè che dovrebbe formare l'uomo, il suo essere, fornendogli strumenti per confrontarsi col mondo (ora ci si confronta solo coi bilanci). Un tempo pensavo di essere uno molto pratico e mi trovo ad essere un incurabile sognatore. Ma forse i sogni sono l'unico antidoto per sopravvivere al grigiore di un lavoro molto spesso demotivante, per non farci accecare dal mito di una pensione vista come la fine o l'inizio (dove per molti quello è proprio l'inizio della fine). Sogna il tuo B&B (ogni tanto anche io penso ad una alternativa con cui cercare quella "qualità" che si sta inesorabilmente perdendo), coltiva la tua interiorità e regalane a noi degli assaggi.

Ciao FIORENZA (la Treccani ha solo confermato solo ciò che da lombardo - e come tale poco dotato di ironia - sentivo a pelle); gli haiku mi piacciono ma la sintesi ungarettiana ancora non guida il mio pensiero e il mio linguaggio.

E nonmifirmo | Venerdì, 18 giugno 2010 @13:43

E vabbe' Stefano, è chiaro, ti sei arrabbiato. e molto,. ma questo ultimo ritaglio di primavera, forse il profumo dei fiori, forse il tuo messaggio alla crudele, servirà a qualcosa... Come è bello e vitale questo blog!

STEFANO | Venerdì, 18 giugno 2010 @12:02

Una promessa di felicità? Chiedete ad un'attenta ed assidua lettrice di questo bolg...Saprà darvi di sicuro la ricetta della felicità.Quale? Quella di prendersi gioco della persona che la ama, deriderlo, offenderlo, denigrarlo... E' bravissima nel fare questo...Perchè gode dell'infelicità altrui nonostante decanti ed esalti la propria sensibilità...Importante per lei è solo il suo "io", il suo benessere, il benessere dei suoi amici...Ha delle priorità ASSOLUTE! Quali? Lei e i suoi amici. E non perde occasione di denigrare e offendere la persona che l'ama come mai nessuno l'ha amata, la persona che l'ha innalzata a suo idolo , a suo ideale..pur di difendere i suoi amici che non perdono occasione per offenderla e denigrarla.....
Lei è felice solo così...
Se pensate che questa sia la ricetta della felicità, seguitela...
Al pari suo, dopo un pò avrete solo amaro in bocca, un amaro che vi accompagnerà per tutta la vita....

Lila | Venerdì, 18 giugno 2010 @09:01

Promesse di felicità, in queste sere quando alzo gli occhi al cielo e vedo le stelle così limpide mi sembra proprio di sentirlo il profumo delle sere d'estate (arriverà tra poco) e poi la luna...

(Com’è) Stanca la sera
di coprire i nostri sogni
con la sua oscurità.

La città non ha volto
non ha più nome
chi si odia, si ama
senza capire come
il corpo si abbandona
al di là di ogni dove
e scivola complice
nel buio. Dove i corpi
si offrono promesse
e i pensieri corrono
nel buio di una sera
di questa primavera
nuova. Rinasce
il seme, il sentimento
può crescere o morire
spengersi come un faro
senza luce,
mente chi dice
di non amare

in questa sera
che un nuovo tempo
si prepara
l’inizio è la fine
di un’altra storia
lasciata dietro.

Dove guardo era
questa la storia?


ti guardo luna
per non sentirmi sola.
Ti guardo ancora,
senza capire,
il tuo tacere
una prova d’amore.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.