Lisa Corva

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More, mirtilli, e serotonina girls.

Giovedì, 9 settembre 2010 @09:39

"Il vento è freddo e sembra avere un sapore, come di more".
(Filip Florian)
Il vento è fresco e carezzevole, vento della sera, vento che ha dentro il verde dei boschi, l’acqua dei laghi e il ricordo del mare. Le more sanno di vento, o forse è il vento che sa di more; in bocca, ho ancora il sapore aspro e dolce dell’estate.

(Filip Florian è lo scrittore rumeno che ho intervistato – lo trovate nel post del 13 maggio - quando in Italia è uscito il suo romanzo, "Dita mignole", per Fazi)

Ieri, giorno di diluvio e di alluvionata tristezza: ben due amiche mi hanno detto che si sono arrese allo spleen e hanno cominciato a prendere psicofarmaci. Diagnosi, o almeno parte della diagnosi: calo inarrestabile di serotonina, l’ormone del buonumore. Ma non sarebbe bello se nelle more, o nei mirtilli di stagione, ci fosse della serotonina? Quasi una favola metropolitana: per curare le serotonina girls, basterebbe andare in un bosco. O al supermercato.

12 commenti

Lila | Venerdì, 10 settembre 2010 @11:26

Buona giornata anche a te !

Sabrina | Venerdì, 10 settembre 2010 @09:44

Ciao a tutti! Cam, non sei invadente, non preoccuparti. Sto preparando l'esame di ammissione al lavoro della mia vita, con un programma di ben 12 punti (!!!) e la richiesta del tedesco di cui so poco e niente. Lavoro tutto il giorno e studiare così non sarà semplice, ma sono molto motivata perchè ci terrei davvero tantissimo e sono contenta perchè tutto questo mi impedisce di pensare alle cose che non vanno :-) Hai ragione riguardo al confronto, ma a volte ci si sente soli ed è difficile, anche se poi ogni caso è diverso dall'altro. I versi di oggi sono bellissimi, complimenti Lisa, sai scegliere sempre passi interessanti e mai scontati. Buona giornata a tutti

Cam | Giovedì, 9 settembre 2010 @15:43

No problem ANNALISA; il fatto che qualcuno legga sfumature femminili nel mio modo di pensare per me è un complimento ... poi "slow-style" for ever (la sfida è capire cosa possa essere il nostro personalissimo "ristorante dell'amore ritrovato": un cliente a sera e tutto il tempo per pensare e stabilire un rapporto empatico con chi si ha di fronte, con ciò che si fa e alla fine ritrovare quella parte di noi stessi che ancora non conosciamo). E' possibile farlo o è pura utopia? Ditemelo un po' voi.
SABRINA la depressione è un problema complesso che si manifesta in una infinità di modi e con sfumature e livelli di problematicità assai diversi per cui una cura che valga per tutti non esiste. Concordo con te che in certe situazioni porsi piccoli obiettivi e impegnarsi a raggiungerli è utile, indispensabile, è un modo di sentirsi vivi (mi vienene in mente il tinteggiare la casa nei periodi di crisi come terapia proposta dalla Berberova nel suo Giunco Mormorante). L'idea che mi son fatto io (che con la depressione mi confronto, da tempo, praticamente tutti i giorni), idea non definitiva ma che ha una sua fondatezza, è che l'unica cosa che conti realmente è potersi confrontare con qualcuno, avere qualcuno (sia esso il terapeuta, il compagno di vita, la persona che per caso si incontra lungo la nostra strada) che riesca a capire i nostri pensieri, anche quelli che sfuggono a noi per primi. Il sapere di non essere soli è la base su cui si può poi costruire tutto il resto altrimenti non ci sono corse, cibi, stili di vita o farmaci che facciano effetto. Bisogna aver la fortuna di incontrare chi sia in grado di capire e di capirci e purtroppo persone così sono molto rare (io ho incontrato di tutto e se cominciassi a raccontare ce ne sarebbero di cose di dire). Anche scrivere in fondo è un rimedio a volte più potente di tanti farmaci costosi (e anche dannosi, Annalisa correggimi se sbaglio). Grazie per aver svelato in parte l'enigma che si celava dietro la tua nuova impresa: ero curioso, lo ammetto, ma non osavo chiederlo, mi sembrava di essere troppo invadente.

Annalisa farmacista | Giovedì, 9 settembre 2010 @14:01

Ma allora mi confermate che potrei davvero fare un salto di qualità lanciandomi nello slow-style? Una cliente di marmellate l'ho già (grazi LISA!). Scusa Cam per essere stata banale e aver pensato al femminile. Eh già dopo anni di impazzimenti (esterni ed interni - anche la mia tiroide è impazzita) penso che andare piano sia quello fa davvero bene.

Diamonds and Pearls | Giovedì, 9 settembre 2010 @13:53

Non so se è perché ho mangiato la marmellata di more questa mattina che un collega mi ha detto che quando entro in una stanza porto allegria. Sono veramente contenta e mi dispiace per questo collega che è andato in pensione. Mi fa piacere che ci sia comunque venuto a trovare, a volte si dicono le frasi fatte: tanto ci vediamo, e poi si perde il contatto con la persona che se ne va. Lui invece è stato di parola e così ci siamo fatti quattro chiacchere e ci siamo presi un aperitivo brindando a questa nuova vita. Ragazze/i allora da oggi in poi invece che una mela al giorno possiamo dire che una mora al giorno toglie il medico di torno? A me sicuramente regalano un sorriso in più. Lila
p.s. sono veramente contenta che si sia interrotta l'esecuzione di Sakineh spero che si valuti attentamente la situazione di questa donna.

Sabrina | Giovedì, 9 settembre 2010 @13:03

Mi piace questa idea delle more come rimedio alla depressione. La depressione può venire per cause esogene o indogene e mi sono sempre chiesta se i sintomi endogeni possano essere curati con rimedi naturali. Io ci combatto, con profondi sbalzi di umore, ma senza farmaci. Quello di cui sono convinta è che la depressione si vinca vincendo la pigrizia e ponendosi obiettivi che diano un risultato nel breve termine, ad esempio alzandosi la mattina e andando a correre anche se muoio dal sonno o mettendo in ordine la libreria anche se non ne ho voglia, perchè poi vedere l'ordine mi farà sentire meglio, o abche cucinare, brava Annalisa!Mio padre e una mia amica sono depressi e mio cugino lo era, conosco bene la depressione e a volte non so davvero come fare, soprattutto con mio padre... Il futuro mi spaventa molto. Io dico sempre che una cura che per me è un portento è fare un giro in treno per la Riviera Ligure in una giornata di sole (sono di parte, lo so) ma vi assicuro che è meraviglioso, fatelo e respirate a pieni polmoni! E poi bisogna pensare che per tutto (o quasi, ma non siamo catastrofici) c'è sempre, sempre, sempre una soluzione. Io ieri ho iniziato il mio corso di tedesco, è l'ultima cosa che avrei pensato di fare nella vita, eppure adesso sono felicissima. Bacioni

Cam | Giovedì, 9 settembre 2010 @11:52

Cara Annalisa, temevo anatemi fulmini e saette e invece tu non fai altro che leggere nei miei pensieri. Lo slow-style in realtà è "Vivere la Vita" seguendo i ritmi propri di un essere umano. Dopo anni pazzi e scelleratissimo ho capito che l'unica corsa che val la pena di fare è quella che serve ad ossigenare i nostri tessuti (correre è un toccasana contro i primi sintomi di depressione: scientificamente provato). Poi spazio allo slow-style e a un po' di Zen: impresa non da poco ...

Toglimi una curiosità (e non leggere malizia o cattiveria nelle mie parole): come riesci a conciliare questo tuo modo di pensare con la logica "lobbistica" delle case farmaceutiche dove è il mercato a dettar legge; vaglielo a raccontare che bastano delle "more sorridenti" anziché tante belle costose pilloline. Te lo chiedo perché io, dopo anni di studi e di vita nell'ambiente, l'altro giorno non ho potuto non condividere alcune osservazioni fatte dalla amiche del Blog a proposito di Arte a Architettura, una Architettura dove la triade vitruviana di Firmitas Utilitas e Venustas molto spesso cede il campo all'ideologia, alla speculazione e alla banalità. Case malate per persone infelici ...
Ciao e grazie

PS: Cam non necessariamente va declinato al femminile: su un blog "rosa" a volte compaiono anche maschietti interessati a confrontasi con "l'altra metà del cielo" (come avrebbe detto Mao)

LISA | Giovedì, 9 settembre 2010 @11:46

Dico, ANNALISA FARMACISTA, che mangerei volentieri, al mattino con il mio tè, pane tostato con una delle tue marmellate (mirtilli o more?), ad alto livello naturale di serotonina... (Ps: CAM è un uomo!).

Annalisa farmacista | Giovedì, 9 settembre 2010 @11:17

Guarda cara Cam che pur sapendo di remare contro me stessa io sono profondamente convinta che se mangiassimo meglio e soprattutto ascoltassimo il nostro corpo ci potremmo "curare" o forse semplicemente "prevenire" tante cose. Quando abbiamo quelle strane voglie di pasta/frutta/carne/dolci io credo che il nostro corpo ci stia comunicando un'esigenza. Ma anche stare semplicemente un po' di più all'aria aperta, magari non nello smog, credo giovi notevolmente. Dite che mi sto facendo prendere la mano dallo slow-style?

Cam | Giovedì, 9 settembre 2010 @11:12

E chi l'ha detto che nelle more o nei mirtilli di stagione non ci sia l'alchemica soluzione per far risalire il livello della serotonina. A volte uscire un po' dall'ortodossia che ci è stata inculcata non fa male. Chiedo scusa ad Annalisa Farmacista per i miei pensieri un po' "blasfemi": dopo anni d'inferno passati tra medici, medicine e ospedali ho cominciato a farmi domande e ciò che pian piano si scopre a volte è davvero devastante. Prima di investire subito denaro in psico... forse val la pena di dare un occhio a quello che rigiro nel link ... poi se proprio la situazione è catastrofica (ma ci vuole qualcosa di ben peggiore delle piogge autunnali ...) ... allora come "ultima ratio" ... benzodiazepine ...
Buona passeggiata nel bosco o in qualunque posto alla ricerca di emozioni e sorrisi; personalmente al bosco preferirei spiagge assolate con visuali che si perdono all'infinito sull'orizzonte e poi tanti sorrisi e i sorrisi penso siano in fondo l'unico vero rimedio efficace. Fatemi sapere ... io ci sto provando ma come in ogni cosa ci vuole tempo, tanto tempo ...

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__prevenire_e_curare_la_depressione_con_il_cibo.php?pn=152

LISA | Giovedì, 9 settembre 2010 @10:29

ANNALISA FARMACISTA, uno dei più bei momenti della mia vita è stato quando ho eliminato finalmente lo Stendino Itinerante (ricordi quanto lo odia Emma, nel Libro Rosa?), e sono diventata una Donna Felice Con L'Asciugatrice.

Annalisa farmacista | Giovedì, 9 settembre 2010 @10:13

Dicono che ci sia qualcosa nella cioccolata ma fa ingrassare ahimè! Bè novità dell'autunno è che ho cominciato a correre abbastanza seriamente e a fare qualche garetta di 10 km quà e là. Molto bello: consiglio se si vuole scaricare un po' di tensione. E poi che bello comincia la mia stagione preferita, che anche se piove a me piace tanto, soprattutto per i profumi, anche solo dell'aria fresca della sera. Sarà che in autunno si fanno i propositi per il nuovo anno che comincia (retaggio dell'inizio della scuola), mi iscrivo in palestra, devo dimagrire, mangerò meglio, ecc. Io ho deciso di prendermela comoda. Si voglio rallentare. Dopo 10 anni e più di vita frenetica adesso me la prendo con calma. Inizierò dalle piccole cose, tipo stirare il meno possibile, eliminare lo stendino grazie alla mia lavasciuga, lasciare qualche volta che il disordine in casa non mi angosci, cucinare per gli amici, fare nuove marmellate e conserve. Mi piace questa idea.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.