Lisa Corva

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Oro. (E hoodies girls).

Venerdì, 10 settembre 2010 @07:36

"Il sole mi è entrato nelle vene e ha trasformato tutto in oro".
(Elizabeth von Arnim)
La luce mi accarezza, l’estate mi ha riempito il cuore; davanti agli occhi, ho nuovi orizzonti. Tutto brilla d’oro, tutto è oro: luccica dorata, lo sento, anche questa nuova forza che mi vibra, piano, dentro.

(La frase che ho scelto per la mia rubrica su City oggi è tratta da "Lettere di una donna indipendente", Bollati Boringhieri: ed Elizabeth von Arnim, lo sapete, è una delle mie scrittrici preferite, la donna di cui avrei voluto essere amica! Intanto mi consolo pensando che quest'autunno uscirà un suo nuovo libro. Piaceri dell'autunno)

A proposito di piaceri dell'autunno. Leggo su skype lo status di un'amica (eh sì, il social networking è l'equivalente della pausa caffè, per noi Casalinghe Telematiche) che dichiara: "devo uscire dal tunnel delle felpe col cappuccio". Spiegazione: si occupa d'arte e vive tra l'Italia e Berlino, dove, evidentemente, la miglior divisa per affrontare l'autunno è la felpa-con-cappuccio. Una specie di pigiama esistenziale. Basta chiamarlo, come fanno le fashioniste, "hoodie". Io non possiedo "hoodies", eppure mi sento dentro una felpa-con-cappuccio esistenziale, quest'autunno, non è male... Hoodie girls, dunque, oltre alle serotonina girls. (Ma qui denuncerò un'altra amica, fashionista vera: lavora per uno stilista, non dirò quale! Tempo fa mi ha raccontato che il suo abbigliamento per dormire prevede proprio "hoodies" di felpa. Il fidanzato ha avuto pietà e l'ha sposata lo stesso).

23 commenti

'povna | Lunedì, 13 settembre 2010 @10:07

Sì, la foresta di Sherwood è quella dell'amico Robin (e no, io non mi sento Lady Marian!). 'povna/Nastassjia: Nastassja è 'solo' matta, la 'povna è matta e buffa, e, trovo, mi si addice di più!

Anonimo | Domenica, 12 settembre 2010 @13:39

Grazie, Lisa.Leggerò il post. Oggi ho esagerato. Accetta il mio abbraccio virtuale

LISA | Domenica, 12 settembre 2010 @13:27

E, tanto per fare un nome, GIUSY, la dimenticata Alba de Céspedes, con il suo "Nessuno torna indietro", ragazze in un collegio romano negli anni Trenta, molto, molto tempo prima di Sex and the City. Leggi il post del 29 ottobre 2009.

Giusy | Domenica, 12 settembre 2010 @12:54

come spesso, fuori tono. Fuggo da una diretta TV che mi ha tolto l'appettito: E brava Fiorenza per aver ricordato Vassallo - di cognome ma non di fatto.- Ultima vittima di una lista chilometrica. Ma che tristezza! Cosa posso aspettarmi da un Paese dove il concetto di eroismo viene sovvertito con tanta disinvoltura? La mia autorisposta è: Nulla. Grazie LISA per avermi riportato alla memoria Artemisia e Anna Banti, raffinata intellettuale passata nell'oblio così come, giusto per fare un nome, la Bellonci. Ma la lista è lunga.

Andrada | Domenica, 12 settembre 2010 @12:01

Grazie Lisa! Per ricompensare la tua gentilezza e perché ti piace tanto il mio nome, da oggi mi firmerò così! :-) Buona domenica!

LISA | Domenica, 12 settembre 2010 @10:02

Per SIMONA PASIONARIA FASHION: la moda impone, e noi disobbediamo, anche questo fa parte del gioco. Sul ritorno del cammello ho già preso posizione: contro, ovviamente (vedi il post del 30 agosto). E tra rasoterra e tacco 10 ci sono i "kitten heels", le scarpe col mezzo tacco da abbinare a tutti quegli abiti anni Cinquanta e Sessanta, il retro glam che piace a chi guarda Mad Men (io non ancora, ma a questo punto ci tocca, che dite?). Per quanto riguarda i tronchetti, ora metto on line la mia appassionata dissertazione. E vado a lucidare il mio unico paio.

LISA | Domenica, 12 settembre 2010 @09:54

ANDRADA (scusa, ma il tuo nome da principessa dacia mi piace più di Andy). Dunque, io sono diventata giornalista dopo la scuola dell'Ordine dei Giornalisti, una specie di scuola-praticantato, con stage eccetera, alla fine della quale fai direttamente l'esame di abilitazione professionale. All'epoca c'era solo a Milano: selezionavano 45 ragazzi e ragazze da tutta Italia, ogni due anni. Il tema dell'esame d'ammissione era: chi sono le tue icone femminili? Io ho scelto Minnie e Paperina. Davvero. Non so ancora come mai mi abbiano accettato.

LISA | Domenica, 12 settembre 2010 @09:49

'POVNA, anche se io ti chiamerei Nastassja: Sherwood inteso come foresta, quella di Robin Hood? "Lettere di una donna indipendente" è uno dei più malinconici della von Arnim. Io la preferisco in "Il padre", o "Un'estate da sola", o "Un incantevole aprile"... Tutta colpa della Jane Austen che è in me. GIUSY: no, no, piaceri dell'autunno era il mio commento! Nel senso: aspettare un libro nuovo da leggere fa parte dei piaceri dell'autunno. Vi dirò presto il titolo.

LISA | Domenica, 12 settembre 2010 @09:44

FIORENZA: grazie per aver ricordato Angelo Vassallo, il sindaco-pescatore assassinato dalla camorra. Sai cosa mi ha stranamente toccato? Il minuto di silenzio al Festival del Cinema di Venezia, chiesto da Mario Martone, regista del film sul Risorgimento, che è stato girato proprio in Cilento, dove Vassallo era "colpevole" di fare il sindaco. Bellissimo il titolo: "Noi credevamo". (Mi piace anche la storia del titolo, che Martone ha preso a prestito dal libro di una grande donna, storica d'arte dimenticata degli anni Cinquanta e Sessanta, la donna che ci fece scoprire la pittrice seicentesca Artemisia: Anna Banti). C'è chi credeva, e chi crede, nell'Italia.

Giusy | Sabato, 11 settembre 2010 @14:28

Non leggerò "Lettere di una donna indipendente" per via di quel poco (o tanto) di codardìa che alberga in me. Sicuramente leggerò Piaceri dell'autunno, giusto per cercare di farmi piacere la stagione ormai prossima, senza "hoodies", però. Ciao Lisa

'povna (http://nemoinslumberland.splinder.com/) | Sabato, 11 settembre 2010 @12:51

Lettere di una donna indipendente è un libro per me non solo straordinario, ma anche (e questo è più raro) letto nel periodo giusto della mia vita. Un regalo di un'amica lontana, per posta, un natale: mi traghettò in un nuovo anno migliore, spingendomi a ricordarmi chi ero e a riprendermi la migliore parte di me. Anche per me il suo libro in uscita sarà un piacere!

ps. la divisa hoodie, ovviamente, è anche la mia divisa (forse perché rimpiango sempre un po' Sherwood - e non inteso come Anderson - consapevolmente o no!)

fIORENZA | Venerdì, 10 settembre 2010 @15:07

So bene che in questo interessante blog di parla e si scrive d'altro e spero mi perdonerete. Vorreo dedicare un pensiero a Angelo Vassallo, immagino che sarete tutti informati di quanto glie accaduto: il pensiero è questo: "Nessun uomo è un'isola/completo in se stesso:/ogni uomo è un pezzo del continente/ una parte del tutto." E continua... chiaramente non è farina del mio sacco

Andy | Venerdì, 10 settembre 2010 @15:00

Farfalla, non ho mai letto "L'opera al nero", quindi mi astengo! :-)

Farfalla | Venerdì, 10 settembre 2010 @14:53

Andy, Coelho è un grande scrittore, non c'è dubbio, però mi sembra che abbia un pò scopiazzato dal bel romanzo della Yourcenar: " L'opera al nero" .

Simona | Venerdì, 10 settembre 2010 @14:18

Intanto bentornate/i. Mi è piaciuta la disquisizione tra Cam e Annalisa. Adesso però desidero essere più terra a terra e porre una domanda all'Autrice nonchè "giornalista finto glam". Dunque, tra un po' saremo alle prese con il guardaroba autunnale. Chi ritirerà fuori capi vecchiotti ai quali è affezionata, chi li rinnoverà con un accessorio o con qualcosa che le/gli manca e chi comprerà parecchia roba nuova. Ma perchè il sistema moda quasi ci obbliga ad indossare capi che NON ci stanno bene? Esempio: le scarpe, o tutte rasoterra (out per le bassette) o tutte tacco 10 oppure (out per chi ama stare comoda) i tronchetti in varie declinazioni che si adattano solo a chi ha gambe da fenicottero; il beige e il grigio che "smortano" qualsiasi incarnato; i leggins anche per le 40enni il cui specchio non possiede la carta "onestà"; abiti invernali senza maniche per braccia colpite dalla prova "condisco l'insalata" e potrei andare avanti spulciando qualsaisi prewiev autunnale. Quando si apre l'armadio prima dello shopping bisogna avere spirito critico con l'occhio al portafogli, ma se desidero il tacco 5, il rosso quando "va" il giallo e la vita bassa mi sta male, cosa posso fare? Faccio" il vintage fai da me" ripescando abiti ormai scaduti, ma che mi stanno "ancora" bene? Lo so, lo so che bisogna vendere e per questo si gioca sulla vanità e sul "vorrei essere come quella celebrity", ma davvero, perchè le vetrine spesso pullulano di indumenti che, criticamente, stanno bene solo a poche? Altrimenti, ringraziando qualche attrice beccata al market in tuta, dovremmo sul serio viaggiare tutte in "hoodies". PS Tra le novità di quest'autunno trovo interessanti i Levis con un sistema di taglie che dovrebbe aiutare i fisici non perfetti e la linea di Intimissimi pensata per le curvilinee.

Andy | Venerdì, 10 settembre 2010 @14:02

Cam, "quando una persona vuole veramente una cosa tutto l'Universo è con lei affinché la raggiunga" sa di Paulo Coelho - "L'alchimista" (il mio libro preferito).

E Lisa...ti posso chiedere una cosa? Mi potresti raccontare in poche righe come sei diventata giornalista? Se non chiedo troppo!

Buon pomeriggio a tutti!

Giusy | Venerdì, 10 settembre 2010 @14:01

che invidia (postuma) per la tua amica fashionista! L'anziana che ti scrive non ha mai indossato felpeconcappuccio e se ne pente, forse. Ancora oggi indossa, e solo pe rse stessa, camicie da notte ornate di pizzi. Riflesso condizionato?

Lila | Venerdì, 10 settembre 2010 @12:47

Un soffio speciale per Cam e che oggi sia per te un giorno di luce.

Cam | Venerdì, 10 settembre 2010 @12:33

Brava SABRINA DAI MILLE IMPEGNI, bella sfida la tua ma ricordati che quando una persona vuole realmente una cosa tutto l'Universo è con lei affinché la raggiunga: qualcuno li chiama "miracoli" ... ma i sogni a volte si avverano (credimi). Quanto alla solitudine in questo periodo è meglio che non parli ... ma come fa a sentirsi sola una persona come te?
Buona, intensa, giornata e avanti tutta.
Oggi c'è il sole e la luce ha un "colore" speciale, quello dell'aria pulita dopo vento e tempesta.
Buona giornata a tutte/i.

Oro | Venerdì, 10 settembre 2010 @11:31

Mi sta concedendo e non concedenzo! Lila

Oro | Venerdì, 10 settembre 2010 @11:31

E' una bellissima canzone di Mango. Anche a me qui a Roma il sole mi sta concedenzo altre bellissime giornate di sole, e si trasforma in oro anche il cielo che sembra avere un azzurro più intenso in queste giornate così limpide. Lisa ora lo so che Elizabeth Von Arnim è la tua preferita. Quanto alle Hoodie ne ho una anche io rosa, da abbinare ad un bellissimo paio di pantaloni e da oggi in poi ne sarò ancora di più orgogliosa.

eba | Venerdì, 10 settembre 2010 @11:09

Grazie! Sapere che indosso un HOODIE e non una felpa mi fa sentire meno nerd...Meno H&M MOOD come dice il critico musicale Bettinello

Annalisa | Venerdì, 10 settembre 2010 @10:00

Posso interpretare in maniera personale il sole come il colore delle foglie d'autunno? O come quel calore che ho sentito incontrando la prima volta il consorte e avendo la consapevolezza dei nuovi orizzonti? Eh Von Armin sempre bellissima!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.