Lisa Corva

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Noi in profumeria, e i talismani perduti.

Sabato, 25 settembre 2010 @09:18

Ci sono rossetti, e creme, e profumi, che hanno questo potere. Li tiriamo fuori dalla scatola luccicante, li proviamo per caso, perché sono un regalo, perché li troviamo nel bagno di un’amica. E poi, come un amore, entrano nella nostra vita – e non ce ne siamo neanche accorte. Come un amore, più di un amore. Il rossetto diventa il piccolo gesto antidepressivo nelle giornate buie, quelle in cui non si ha il coraggio di affrontare niente: la pioggia, il freddo dentro e fuori, il traffico, un capo collerico. Giornate buie: illuminate all’improvviso da un lampo di rosso, quello che ci passiamo sulle labbra, e che ci rende immediatamente più belle, potenti, determinate, impermeabili alla pioggia e alle pozzanghere della giornata. E se succede qualcosa, pazienza, basta tirar fuori dalla borsa il magico rossetto, come un’arma, come un'aspirina. Rossetti salva-vita e salva-economia: anche nei momenti di recessione, l’unica cosa che si continua a vendere è il rossetto, proclama il Lipstick Index, ovvero la teoria del colosso beauty Revlon. Perché il rossetto costa poco, è piccolo, è coraggio in un solo gesto. Ed è un bene giudicato necessario anche in tempi di guerra, lo sapevate? Poi ci sono i profumi, aroma-terapia portatile; le creme, carezze sulla pelle quando nessuno ci accarezza… E infine i disastri imprevedibili, quando il talismano che ci accompagna da anni – quello che ci ha tenuto compagnia, accarezzato, consolato – non si trova più. Fuori produzione, dice la commessa della profumeria, soavemente inconsapevole della ferale notizia. Provi magari in un’altra città, una città più grande, una città più piccola; provi in un magazzino, provi on line, provi a chiedere alla profumeria all’angolo o a quella in centro. Ma il rossetto è introvabile, la crema ha cambiato composizione, il profumo è stato ritirato dal commercio, persino il deodorante ha cambiato elementi attivi e, semplicemente, non sa più di noi. E adesso come faremo? Come faremo ad alzarci al mattino, ad uscire di casa senza la sicurezza di quel piccolo gesto – il rossetto sulle labbra, una spruzzata di profumo sui polsi – che ci rende forti, sicure, protette?

A me succede di continuo. L'ultimo talismano sparito: la Brume Rosée Caressante di Décleor, che mi era stata regalata da un’amica tempo fa, una specie di crema per il corpo spray, al profumo euforizzante di rosa (sì, lo so che lo sapete: uso solo profumi alla rosa). Ma non sono l’unica, vero, succede anche a voi?

15 commenti

Giusy | Giovedì, 30 settembre 2010 @14:16

Eh sì, prima di leggere meglio annusare le paginedel libro che si è scelto. Sanno di buono, almeno per chi è affetto da una malattia rara: si chiama "libridine"

viola | Martedì, 28 settembre 2010 @22:42

Sono infedele ai profumi: li cambio spesso, a seconda della stagione, dell'umore... Ma il fondotinta...il rossetto...A quelli sono fedelissima. Quando trovo un rossetto che mi piace molto, ne compero subito uno uguale, di scorta. E quando sono finiti li ricompro nuovamente. Fino a quando vado in profumeria e scopro che è fuori produzione. Grr grr! Mi senta defraudata, tradita e lo manifesto!!! La commessa tenta inutilmente di sottopormi altri colori, quasi simili, ma scrollo il capo e me ne vado: troppo forte è la delusione. Tornerò poi più avanti a cercare un uovo rossetto. Pazza? Non credo; sono una donna, e laciatemi qualche capriccio. Un abbraccio

mari | Martedì, 28 settembre 2010 @19:45

Sparizioni e sconcerto, ricerca affannosa dell'oggetto inghiottito nel nulla, incomprensibilmete.
Poi un nuovo amore, che all'inizio sembra un surrogato, poi nasce l'affetto, il senso di necessità, e l'ascia di guerra è dissoterrata!

Martina | Lunedì, 27 settembre 2010 @12:03

Grazie mille! Ti farò avere notizie al più presto!

LISA | Lunedì, 27 settembre 2010 @09:12

Per GRAZIA: meravigliosa archeologia beauty. Come gli specchietti d'argento con micro-piumino per incipriarsi il naso. Gesti perduti.

LISA | Lunedì, 27 settembre 2010 @09:08

Per MARTINA che vuole regalare un libro di poesie: le mie poetesse preferite sono l'ultraottantenne, Nobel per la Letteratura, Wislawa Szymborska (potresti prendere uno dei librini azzurri di Scheiwiller, ad esempio "Attimo" oppure "Ogni caso"; o anche la raccolta Adelphi, "Vista con granello di sabbia") e Vivian Lamarque, che nonostante il nome è italianissima, anzi milanese (la raccolta negli Oscar Mondadori costa solo 9 euro ed è meravigliosa). Poesie d'amore: forse le più belle, che non mi stanco di rileggere, sono quelle di Nazim Hikmet, grande poeta turco del Novecento, morto in esilio a Mosca (anche qui, trovi un bellissimo Oscar Mondadori); ed "Erotica" del poeta greco Ghiannis Ritsos, Crocetti Editore. Vai in libreria, annusa le pagine e scegli. Poi fammi sapere!

Aria | Lunedì, 27 settembre 2010 @08:46

Io mi accorgo che le amiche sbirciano nel mio bagno e qualche volta anche nel mio armadio. Poi mi chiedono -Ma questo dove l'hai trovato?- Ma essere fedeli per tutta la vita allo stesso profumo mi sembra incredibile, è come dire, sarò sempre la stessa persona. Non fa per me. Sono ancora alla ricerca del profumo perfetto e spero di trovarlo quando sarò davvero molto vecchia e vissuta.

Grazia | Domenica, 26 settembre 2010 @23:28

Ho ereditato da mia suocera un bellissimo portarossetto da borsa in argento che, aprendosi, rivela un mini specchio. E' bellissimo.

Martina | Domenica, 26 settembre 2010 @21:58

Cara Lisa,
Scusa il ritardo ma ho letto solo ora la tua risposta. Io ho 23 anni e vivo a Torino. L'amico è un amico che conosco poco, ma visto che scrive e ama farlo volevo regalargli un libro di poesie. Tutto qua...solo un pensiero, ma mi sembrava un'idea carina. No?!?

Mircea | Domenica, 26 settembre 2010 @15:04

Eh sì, i profumi nel bagno delle amiche sono i migliori. Dischiudono paradisi inesplorati, aprono porte mai viste, inebrianti esotici di mondi altri.

poesia | Domenica, 26 settembre 2010 @13:19

RIENTRO
Ultimo bagno,
ultima passeggiata,
guardo il mare
bellissimo
nelle sue sfumature.
Oggi ritrovo anche il
colore dei tuoi occhi,
il ricordo delle tue parole
portate via dal vento.
In fondo, lo scoglio
consumato dalle onde
dove passavo il tempo.
Lontano dalla città
con te nel cuore,
anche i pensieri
sembravano più leggeri.
Paola Curagi

Pensieri | Domenica, 26 settembre 2010 @11:28

per ora il mio Flower di Kenso c'è ancora in giro ma se smettono di produrlo muoio! Ora l'ho messo a riposo per Marylin, ma ne ho ancora una confezione, ancora nella sua carta regalo, che mi aspetta!

Giusy | Sabato, 25 settembre 2010 @14:59

dovevo guardare la posta,Lisa. e come si fa a non dare un'altra sbirciatina al tuo blog? Se non ricordo male, il profumo si chiamava semplicemente "Estée" ma sono passati tanti anni: non ne ho più trovato un altro che mi facesse sentire così bene. >Il consorte non fa che regalarmi CHANEL NUMERO 5. non oso pensare né chiedere cosa si aspetti da me!! Buon fine settimana.

LISA | Sabato, 25 settembre 2010 @14:09

E come si chiamava, GIUSY, il profumo smarrito? L'hai cercato, cercato e poi rimpiazzato con che cosa? Adoro le storie di borse, rossetti e talismani.

Giusy | Sabato, 25 settembre 2010 @13:46

Verissimo, il rossetto in tempi di guerra: la mia nonna materna ( morta nel '45) viveva con noi. Ho un ricordo post bellico, avrò avuto otto anni, forse, o qualcuno di più, ma ricordo benissimo il ritrovamento, sul fondo di un armadio della sua camera, di una borsetta nera. Conteneva fra altre piccole cose, un rossetto. Mi piace pensare che fosse " Coty". Non so che fine abbiano fatto borsa e rossetto, dovrei chiederlo a mia sorella che ha svuotato gli armadi quando io ero lontana e malata, anzi malatissima. Per quanto riguarda il talismano sparito, ne ho uno anch'io e risale (ovvio) a parecchi anni fa: Era un profumo di Estée Lauder e mi piaceva tanto. Perfetto per me.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.